Cesare Borgia, figlio di Papa Alessandro VI, riconquista i territori della Romagna, battendo i vari signorotti locali, fra cui la celebre Caterina Sforza, ricevendo in seguito dal padre il titolo di Duca di Romagna. Conquista Imola, Forlì, Pesaro, Faenza, Rimini e Cesena e a Maggio 1501 arriva sotto le mura di Firenze, che capitola, accettando di pagare al Borgia 36000 fiorini all’anno per la sua protezione. Nel Giugno dell’anno dopo, comunque, Cesare Borgia torna a Firenze di nuovo assediandola di nuovo e minacciando di saccheggiarla. I fiorentini scelgono due contrattatori ovvero Francesco Solderini e il più bravo giovane diplomatico che hanno: Niccolò Macchiavelli. In qualche modo raggiungono un accordo, e Leonardo Da Vinci (forse parte dell’accordo) si trasferisce al soldo di Cesare Borgia.



