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5 Maggio 1323

Nel 1317 con bolla Si fratum, il papa Giovanni XXII intima al Duca Passerino, Cangrande della Scala e Matteo Visconti, di deporre il titolo di vicari imperiali, vista l’assenza dell’imperatore. Il 5 Maggio 1323 a Mantova si incontrano poi nel palazzo vescovile, il vescovo della citta’ Jacopo Benfatti, quello di Modena Guido, Bertrando del Poggetto, Cangrande e Passerino. Si discute di deporre i titoli da vicari imperiali, come imposto dal papa. Mentre e’ in corso la riunione sopraggiunge pero’ gli imviati imperiali di Ludovico il Bavaro che intimano ai due vicari l’obbedienza al legittimo sovrano. Il fronte ghibellino cosi’, si ricompatta. Ma la storia non finisce qua: il 7 Luglio 1323 il papa da’ il via ad un processo a Piacenza contro Cangrande e Passerino. Gli inquisitori sono frate Barnaba e frate Onesto. Ma Passerino Bonacolsi detto Passerino non si presenta al processo.