Venezia. La fabbricazione del vetro viene trasferita per decreto nell’isola di Murano per ridurre i rischi di incendio a Venezia, all’epoca costruita per buona parte in legno. Chioggia si specializza invece nella produzione di sale. La corporazione dei vetrai, si separera’ in vetrai e lavoratori del cristalli, perche’ questi ultimi cominceranno presto a fabbricare occhiali. Un’altra specialita’ veneziana sono i grandi vetri per finestre. Per esempio nel 1285 e nel 1305 vengono fornite enormi lastre di vetro per un faro ad Ancona. Venezia ha infatti le principali materie prime necessarie: i silicati delle sabbie della laguna, le argille per in forni trovata nei dintorni di Venezia, il legname da bruciare proveniente dal Friuli e in Istria, e la cenere di soda (carbonato di sodio) importata dalla Siria (ottenuta bruciando alghe) che rende il vetro veneziano (vetro marino) superiore a quello nordico (vetro di bosco) fatto invece con la potassa (carbonato di potassio) ottenuto bruciando legni duri.



