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Concilio d’Ippona: presente S.Agostino viene stabilito un canone per i libri che deve comporre la Bibbia (46 libri per l’Antico Testamento e 27 per il Nuovo Testamento). La più antica lista corrispondente al canone attuale della Bibbia cristiana si trova per la prima volta in una lettera di Atanasio di Alessandria del 367, conforme al successivo decreto di papa Damaso del 382. Questo canone ha prevalso fino ad oggi tramite la mediazione della Vulgata, la traduzione della Bibbia in latino realizzata da san Girolamo dietro commissione di papa Damaso. Una generazione più tardi, nei concili papali di Ippona (393) e Cartagine (397) i vescovi e i teologi canonizzano formalmente questo elenco di raccomandazioni che diviene il Nuovo Testamento.