Sulla terraferma proliferano i Prototaxites, una colossale e misteriosa forma di vita che ha dominato i paesaggi terrestri per milioni di anni, molto prima dell’avvento degli alberi. Dal tardo Siluriano al Devoniano, queste gigantesche strutture, alcune delle quali alte più di 8 metri, formarono le prime “foreste” sulla Terra e rappresentano uno degli enigmi più duraturi della paleobotanica. Per oltre un secolo, la vera natura dei Prototaxites è stata oggetto di accesi dibattiti. Inizialmente si pensava che fossero una conifera, ma in seguito si ipotizzò che fossero un fungo gigante, un lichene o un tappeto microbico. Le ricerche attuali suggeriscono fortemente che si trattasse effettivamente di un fungo gigantesco, forse un saprotrofo che decomponeva la materia organica nei primi ecosistemi. La sua struttura interna era costituita da filamenti intrecciati, simili a tubi, diversi da quelli di qualsiasi pianta moderna. Essendo l’organismo più alto sulla terraferma ai suoi tempi, avrebbe torreggiato sulle piante primitive, alte fino al ginocchio, creando un profilo bizzarro e alieno e svolgendo un ruolo cruciale, ma ancora non del tutto compreso, nella rete alimentare terrestre primitiva. Questa ricostruzione mozzafiato e scientificamente fondata del talentuoso Gabriel N. U. cattura la vastità e la presenza ultraterrena di questo antico titano terrestre.



