29 Agosto 1813

29 Agosto 1813

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Battaglia di Kulm. Dopo la vittoria di Dresda, il primo corpo d’armata dell’esercito francese, comandato dal generale Vandamme, avanzando troppo rapidamente durante l’inseguimento degli alleati, viene circondato ed in gran parte obbligato alla resa.

27 Agosto 1813

27 Agosto 1813

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Nella Battaglia di Katzbach i francesi sono sconfitti di misura, ma quello che trasforma la sconfitta in una catastrofe e’ l’efficace inseguimento messo in atto dai russo-prussiani. Quando l’esercito regolare russo entra in contatto con le retroguardie francesi, il 27 Agosto, trovano reparti per lo piu’ gia’ sbaragliati dai cacciatori a cavallo e dai cosacchi, … e dal cattivo tempo.

26 Agosto 1813

26 Agosto 1813

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Battaglia di Katzbach. Sulla riva sud, fra il Katzabach e Jaurer, i francesi sono sconfitti, soprattutto a causa della mancata individuazione delle posizioni avversarie tramite ricognizioni. Questo a causa delle pessime condizioni atmosferiche e dello scadente livello della cavalleria francese.

26 Agosto 1813

26 Agosto 1813

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Le truppe alleate attaccano le fortificazioni di Dresda dove sono arroccati i napoleonici. La battaglia termina con la vittoria dell’esercito francese, ma questo risultato non portera’ sostanziali vantaggi a Napoleone. Tre giorni dopo, infatti, il primo corpo d’armata dell’esercito francese, comandato dal generale Vandamme, avanzando troppo rapidamente durante l’inseguimento degli alleati, viene circondato ed in gran parte obbligato alla resa nella battaglia di Kulm.

23 Agosto 1813

23 Agosto 1813

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Napoleone ormai ha capito che non gli conviene continuare ad inseguire Blucher: decide percio’ di sferrare un attacco frontale alla testa della guardia di Marmont e Victor, lasciando il maresciallo MacDonald ad affrontare Blucher.

10 Agosto 1813

10 Agosto 1813

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Appena scaduto l’armistizio un distaccamento di cosacchi, ai comandi di Lowenstern, ha il comando di catturare Napoleone. Lungo il tragitto si imbattono in una residenza padronale e scoprono il tesoro di Oudinet (e che Napoleone era gia’ in Slesia quindi troppo lontano). Si tratta di 2 milioni 400 mila rubli cartacei.

9 Agosto 1813

9 Agosto 1813

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Ancora prima dello scadere dell’armistizio, sbottando che “e’ ora di finirla con le buffonate della diplomazia” il prussiano Blucher muove il suo esercito in Slesia.

21 Giugno 1813

21 Giugno 1813

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Un imponente esercito alleato comandato dal britannico Arthur Wellesley sconfigge i francesi a Vitoria, Spagna, ponendo cosi’ fine alla Guerra di Spagna; nella guerra gli inglesi sono aiutati da piccole bande di irregolari detti guerrillas

12 Giugno 1813

12 Giugno 1813

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Russia. Il Ducato di Varsavia stabilisce le quantita’ di viveri da disporre per l’esercito zarista: 3000ton di farina, 400ton di trito d’avena, 250ton di vodka (!), 330ton di carne e 1000 capi di bestiame vivi. Lo zar Alessandro si lamentera’ della razioni e della lentezza con cui sono state consegnate

1813

1813

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Il matematico e fisico tedesco Carl Friedrich Gauss, sapendo che un triangolo in uno spazio curco non ha la somma degli angoli interni che risulta 180 gradi, misura gli angoli ai vertici dei 3 monti Brocken nella Harz (Germania Settentrionale), l’Inselberg in Turingia, e lo Hohen Hagen presso Dransfeld, a Sud-Ovest di Gottinga. La somma risulta 180 gradi e 15″ (secondi d’arco). Altra prova della curvatura terrestre.

4 Giugno 1813

4 Giugno 1813

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Napoleone, in una delle peggiori decisioni della sua vita (per sua stessa ammissione) accetta la mediazione austriaca e acconsente ad un armistizio che deve durare (poi esteso) fino al 20 Luglio 1813. Se avesse insistito sulla Polonia avrebbe tenuto diviso russi e prussiani, terrorizzato gli austriaci e si sarebbe assicurato una pace piu’ vantaggiosa. Barclay de Tolly non riesce a credere alla propria fortuna: al momento giusto, quando ormai le sue truppe sono stremate, ha sei settimane per rimetterle in sesto.

30 Maggio 1813

30 Maggio 1813

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Vienna, Austria. Il ministro degli esteri austriaco conte Clemens von Metternich, ammette di essere rimasto sbalordito dalla velocita’ incredibile con cui Napoleone ha ricostituito il suo esercito. Per la sua mentalita’ di grande diplomatico, la rapidita’ e la violenza con cui Napoleone conduce le guerre lo lasciano completamente spiazzato.

30 Maggio 1813

30 Maggio 1813

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Amburgo. Dopo gli entusiasmi di poche settimane prima, appena arrivati i russi, ora i volontari scemano e le truppe svedesi, alleate dei russi, comandate da Bernadotte, devo lasciare il campo ai francesi di Napoleone, senza combattere. Questo e’ uno degli episodi in cui, all’epoca, viene messa in dubbio la volonta’ di combattere dello svedese Bernadotte, per una causa in cui forse non crede e per una alleanza di cui e’ parte solo per futuri vantaggi per la Svezia contro la Danimarca.

21 Maggio 1813

21 Maggio 1813

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Battaglia di Bautzen. A sera. Napoleone rimane molto deluso dall’esito di Bautzen: invece della vittoria decisiva si deve accontentare di aver respinto gli alleati con pesanti perdite da entrambe le parti: dalle 13 alle 25 mila da parte francese (a seconda delle fonti) e dalle 10 alle 15 mila da parte alleata (a seconda delle fonti). Alla fine nella battaglia sono stati coinvolti 200 mila napoleonici e 250 mila russo-prussiani.

21 Maggio 1813

21 Maggio 1813

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Battaglia di Bautzen. Ore 15:00. Il villaggio di Preititz cade in mano francese. Ney ha l’opportunita’ di tagliare la ritirata agli alleati a Sud-Est, ma si lascia trascinare dal clima sovraeccitato per la lotta alla sua destra, e attacca Blucher a Sud-Ovest, chiamando anche Lauriston. Blucher incita i suoi a combattere “come gli spartani alle Termopili”. I russo-prussiani devono ritirarsi ma non e’ una disfatta totale.

20 – 21 Maggio 1813

20 – 21 Maggio 1813

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Battaglia di Bautzen. 96 mila alleati russo-prussiani affrontano 180 mila napoleonici. Napoleone ha a portata di mano una vittoria decisiva, potenzialmente distruttiva per l’alleanza che gli e’ di fronte, ma gli errori del maresciallo Ney gliela portano via.

2 Maggio 1813

2 Maggio 1813

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Dintorni di Lipsia. Ore 17:00. Il primo attacco prussiano contro le truppe francesi di Ney coglie il nemico di sorpresa e ha successo, ma quando arriva Napoleone con altri corpi d’armata , nel tardo pomeriggio, i prussiani e i russi sono costretti alla ritirata da un nemico soverchiante.

2 Maggio 1813

2 Maggio 1813

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Dintorni di Lipsia. Ore 6:00 am. Nelle linee alleate c’e’ una certa confusione e i prussiani e i russi, per la prima volta insieme in un teatro di operazioni, si intralciano a vicenda.

Aprile 1813

Aprile 1813

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Russia. Il ministro delle finanze Dimitrij Gur’ev, nell’imminente prospettiva di un grosso deficit, non ha altra scelta che stampare altra moneta per ridurre il disavanzo. Pronostica che se ci sara’ un altro anno di guerra il sistema finanziario russo avra’ un tracollo definitivo. Gur’ev paventa l’iperinflazione sul territorio russo. Ma va nel panico soprattutto soprattutto per le ingenti quantita’ di cartamoneta russa spese dal proprio esercito in Europa occidentale e centrale, fuori dai confini russi. Tutta questa moneta non vale nulla in quei luoghi, e molto probabilmente ritornera’ presto in Russia per la riconversione, con effetti devastanti per il rublo e il sistema finanziario.

Inizio Marzo 1813

Inizio Marzo 1813

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Sul fiume Meno, si fronteggiano, sulla sponda Ovest, 200 mila napoleonici e, sulla sponda Est, 110 mila alleati russi e prussiani. Gli alleati hanno un numero assai piu’ alto di veterano e di cavalleria, ma i francesi compensano con la presenza di Napoleone.

4 Marzo 1813

4 Marzo 1813

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Berlino, Prussia. Appena dopo che i francesi lasciano la citta’, entrano i russi. Le immagini dei cosacchi e dei soldati coi tratti orientali venuti dalla steppa, per le strade di Berlino rimangono impresse nei cittadini tedeschi.

Febbraio 1813

Febbraio 1813

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Francia. Napoleone risece incredibilmente a rimettere insieme una Grande Armee, ma soffre la penuria di cavalli. In Russia l’anno prima ne ha persi 175 mila, e in pochi mesi ne mette insieme solo 29 mila.

Gennaio 1813

Gennaio 1813

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Russia. Il ministro delle finanze Dimitrij Gur’ev, visti i conti disastrati e l’enorme debito pubblico dello stato russo, torna a batter cassa in Gran Bretagna. Stavolta, invece di sollecitare un sussidio, riceve ordine di presentare al governo britannico un progetto per l’erogazione di “cartamoneta federale”, sulla quale sarebbe maturato un interesse, da presentare per il riscatto subito dopo la fine della guerra. Queste banconote, e qui sta il vantaggio (per i russi) o l’inghippo (per gli inglesi) dovrebbero essere garantite dai governi di Gran Bretagna, Russia e Prussia per contribuire a finanziare l’impegno bellico. I britannici rispondono con un sussidio per 1 milione e 330 mila sterline e per 3 milioni 300 mila sterline al progetto di cartamoneta federale. …si tratta dei primi EuroBond? Per i russi questi milioni di sterline dovrebbero coprire per intero tutta la futura campagna del 1813.

1813

1813

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Venezuela. Simon Bolivar, dopo aver proclamato la Seconda Repubblica, vara il “Decreto della guerra fino alla morte”. Ricorre al terrore. Riesce a scacciare le forze monarchiche da diverse citta’ venezuelane. Ma molti nativi (gente de color) continuano a schierarsi con la monarchia.

1813

1813

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Cauchy si interessa al moto di un ottaedro articolato: e’ il primo studio di un robot parallelo

1812 – 1813

1812 – 1813

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Russia. Sono arruolati in modo forzoso un milione di contadini dalle campagne russe. Nessuno di essi e’ volontario, per due validi motivi. Primo, ci vuole un bel po’ di patriottismo per arruolarsi con la ferma minima di 25 anni, con pochissime possibilita’ di essere mai promosso sottoufficiale, per non parlare di entrare nel corpo ufficiali. Secondo, il corpo del contadino non appartiene a lui ma alla Corona, per cui non e’ autorizzato ad offrirsi volontario: non ne ha la liberta’. Anche in questo l’esercito zarista e napoleonico (per buona parte composto da volontari anche italiani, polacchi, tedeschi) sono agli antipodi.

30 Dicembre 1812

30 Dicembre 1812

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Prussia. Convenzione di Tauroggen, Yorck e Diebitsch firmano che il corpo militare prussiano viene dichiarato neutrale ed escluso dalle operazioni militari russe. Un effetto immediato del trattato e’ anche che tutta la Prussia Orientale a Est della Vistola va immediatamente sotto il controllo dei russi. Ma il kaiser Federico Guglielmo non e’ informato e non e’ d’accordo.

Dicembre 1812

Dicembre 1812

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Europa Orientale. Dozzine di roocheforti napoleoniche rimangono in mano ai francesi, assediate dai russi. Danzia e’ una delle piu’ importanti. E’ una situazione di stallo perche’ i russi sono in ginocchio per làinverno, hanno troppe poche forze e troppo disperse per un efficace assedio, mentre i francesi non possono fare altro che arroccarsi e aspettare.

18 Dicembre 1812

18 Dicembre 1812

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Francia. Napoleone e’ gia arrivato a Parigi, e ha subito iniziato a costituire una nuova Grande Armee. Fra lo stupore di tutta Europa e soprattutto dei russi (che impiegheranno molto di piu’ a leccarsi le ferite) ci riesce, e nella primavera e’ gia’ pronto ad una nuova campagna militare.

19 Dicembre 1812

19 Dicembre 1812

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Russia. Kutuzov riferisce allo zar Alessandro che le perdite russe a causa della carestia di cibo e del freddo inverno e delle malattie, sono gravissime: 48 mila dei 97 mila che comandava a Tarutino sono in spedale, ovvero la meta’ dei soldati. Solo 42 mila uomini sono ancora nei ranghi. Le armate di Cicagov e Wittgenstein sono in condizioni un po’ migliori, ma non tanto: comandano 17 mila e 35 mila uomini rimasti, rispettivamente. Ma il freddo, la fame, e il tifo falcidiano le truppe inesorabilmente. Nella Bielorussia e Lituania appena liberate da Napoleone non c’e’ piu’ traccia di alcuna istituzione civile e regna l’anarchia. Il rischio reale corso dallo Zar Alessandro e’ che il suo esercito, comunque vittorioso, si disgreghi completamente nell’inverno del 1812. Cio’ non accadra’, ma ci e’ mancato poco.

Dicembre 1812

Dicembre 1812

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Russia. Perfino per le medie russe, arriva un freddo eccezionale, che causa la definitiva disgregazione della maggior parte delle unita’ francesi a Est del confine russo.

29 Novembre 1812

29 Novembre 1812

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Studjanka, Russia. Napoleone e parte del suo esercito sono in salvo sulla riva occidentale della Beresina. Sotto un certo aspetto l’operazione e’ un disastro: perde oltre 20 mila uomini, quasi tutta l’artiglieria e le salmerie. Persino la vecchia Guardia e’ ridotta a meno di 2000 uomini. Se la Beresina fosse stata ghiacciata sarebbe stata un’altra storia. Ma sotto un altro aspetto Napoleone puo’ ben dirsi soddisfatto: nonostante l’inferiorita’ numerica, accerchiato e minacciato di totale distruzione e cattura, e’ riuscito a scamparla, perdipiu’ grazie alla determinazione e coraggio dei suoi uomini e comandanti. Alessandro e’ molto seccato sia per la mancata cattura di Napoleone sia per la fuga di 20 mila napoleonici oltre la Beresina. Gli stessi comandanti Davout, Ney e Beauharnais insieme a ben 2500 ufficiali della Guardia riescono a lasciare la Russia.

27 Novembre 1812

27 Novembre 1812

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Russia. Napoleone e la sua Guardia attraversano la Beresina, 18Km piu’ a Nord di dove si trova Ermolov e i suoi che per raggiungere la Beresina in tempo, ma nel punto sbagliato, ha dovuto portare alla fame i suoi che si cibano di patate crude e corteccia degli alberi.

24 Novembre 1812

24 Novembre 1812

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Russia. Napoleone ha fatto costruire anche un ponte a Uhold, 12Km a Sud di Borisov, per far credere al nemico che fosse diretto a Minsk, quando invece attraversa la Beresina 18Km a Nord di Borisov, diretto verso Vilnius. Cicagov abbocchera’ al tranello e muovera’ le sue truppe verso Sud.

22 – 25 Novembre 1812

22 – 25 Novembre 1812

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Russia. In questo frangente sembra che il piano di Alessandro stia per riuscire al 100%: annientare la armata napoleonica e catturare Napoleone stesso. Ma l’Imperatore ha altri armi in serbo, non ultima la sua Guardia, e riuscira’ a tornare in Francia.

22 Novembre 1812

22 Novembre 1812

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Russia. Il contingente russo di Cigarov a guardia del ponte Borisov sulla Beresina e’ travolto dall’avanguardia di Napoleone, ma i russi riescono a dare alle fiamme il ponte e distruggerlo.

21 Novembre 1812

21 Novembre 1812

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Russia. Il russo Cicagov emana fra le sue truppe un proclama in cui chiede di catturare e consegnargli tutti i prigionieri francesi piu’ bassi della media, alla ricerca di Napoleone Bonaparte.

20 Novembre 1812

20 Novembre 1812

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Russia. Il clima gioca un brutto scherzo all’esercito di Napoleone in ritirata: dopo una intensa nevicata nei giorni precedenti, ora c’e’ un temporaneo rialzo delle temperature che porta allo scioglimento del ghiaccio sulla Beresina, intralciando non poco il tragitto. E in Dicembre ci sara’ un inusuale crollo delle temperature a record storici.

16 Novembre 1812

16 Novembre 1812

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Russia. Le truppe ai comandi del russo Cicagov riescono a prendere possesso dei giganteschi magazzini di approvvigionamenti di Minsk. Avrebbero mantenuto la Grande Armee napoleonica per un mese.

15 – 18 Novembre 1812

15 – 18 Novembre 1812

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Russia. Battaglia di Krasnyj o Krasnoi. I russi ottengono una vittoria di misura: i corpi di Eugenio e di Davout subiscono talmente tante perdite che non possono piu’ essere considerati unita’ combattenti. Napoleone e’ anche costretto ad abbandonare la retroguardia di Michel Ney al suo destino. Un gruppo di 600 soldati (dei 15000 del corpo di Ney) guidati dallo stesso Ney, riesce ad evitare i russi passando per i boschi, attraversa il Dnepr e si ricongiunge con Napoleone a Orsa il 20 Novembre. L’intervento della Guardia di Napoleone scongiura una sconfitta netta di Napoleone e permette a lui, alla guardia e parte del suo esercito di passare il Dnepr. Da questo punto in poi i russi lasciano andare Napoleone, incapaci di protrarre oltre le proprie linee di approvvigionamento e comunicazione, e tenere il ritmo incalzante del francese in ritirata.

8 Novembre 1812

8 Novembre 1812

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Smolensk, Russia. Poco prima dell’arrivo della Grande Armee, saccheggiatori prendono d’assalto i giganteschi magazzini di viveri dell’esercito napoleonico. Nei giorni seguenti verranno comunque mal gestiti con viveri che potevano durare settimane divorati in un giorno, e negozi e magazzini distrutti. Anche la Giuardia non ci fara’ una bella figura prendendosi piu’ della sua parte.

6 Novembre 1812

6 Novembre 1812

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Russia. Il freddo dell’inverno russo attacca per la prima volta l’esercito di Napoleone in ritirata sulla strada maestra per Smolensk. Il 6 Novembre i napoleonici si trovano a marciare nella neve alta.

5 Novembre 1812

5 Novembre 1812

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Russia. Kutuzov deve riconoscere che “a causa della rapida avanzata dell’esercito per inseguire il nemico in rapida fuga, il trasporto del cibo per le truppe e’ in ritardo, e le truppe stanno iniziando a soffrire per carenza di provviste”. Per la prima volta durante la campagna i soldati russi soffrono la fame.

3 Novembre 1812

3 Novembre 1812

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Viaz’ma, Russia. L’esercito di Napoleone in ritirata sulla strada maestra per Smolensk forma una colonna quasi continua di 50Km. Il comandante russo Miloradovic cerca di isolare la retroguardia francese, ma il tentativo fallisce. I russi non si possono permettere di affrontare l’intero esercito di Napoleone in campo aperto. Si tratta dell’unico scontro di una certa importanza tra l’esercito regolare russo e le truppe napoleoniche.

29 Ottobre 1812

29 Ottobre 1812

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Russia. Napoleone e’ gia a Gzack, dove stabilisce il suo quartier generale, a 230Km da Smolensk, sulla strada maestra. Nell’arrivarci devono ripassare sul campo di battaglia di Borodino, dove giacciono ancora migliaia di cadaveri mai seppelliti, rimasti esposti alle interperie e mutamenti climatici per 52 giorni, divorati dai lupi e dai rapaci.

23 Ottobre 1812

23 Ottobre 1812

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Malojaroslavec, Russia. L’avanguardia di Napoleone e’ costituita da italiani comandati dal suo figliastro Eugenio di Beauharnais. La sera del 23 Ottobre, nelle strade di Malojaroslavec, non lontano da Mosca, 32 mila russi si scontrano con 24 mila italiani. Gli italiani di Beauharnais si arroccano in citta’ e combattono con un coraggio e una fierezza sconfinati. Alla fine della giornata la citta’ e’ in cenere, gli italiani tengono ancora la citta’, ma le vie di comunicazione verso Kaluga sono in mano ai russi. Le perdite sono 7000 per parte.

20 Ottobre 1812

20 Ottobre 1812

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Russia. Non appena inizia l’inseguimento dell’esercito di Napoleone ad opera dei russi, risultano evidenti, per entrambi gli schieramenti, i problemi di approvvigionamento in un territorio devastato, con le temperatura che crollano di giorno in giorno. Ci vogliono 850 carri per trasportare cibo e foraggio per nutrire per un solo giorno un esercito di 120 mila uomini e 40 mila cavalli. Talvolta i convogli di approvvigionamento finiscono per utilizzare tutti i viveri che devono consegnare. Il problema e’ addirittura forse maggiore per i russi che per i francesi.

19 Ottobre 1812

19 Ottobre 1812

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Napoleone lascia Mosca. Con i rinforzi ricevuti nelle ultime settimane il suo esercito ammonta a 100 mila unita’. La Guardia rappresenta il nocciolo duro, e non e’ praticamente ancora mai entrata in azione. Kutuzov ha a disposizione 63 mila unita’ nel suo esercito, e 620 cannoni, assai di piu’ di quelli francesi. Napoleone soffre anche della mancanza di cavalli: gia’ alla partenza da Mosca parte della sua cavalleria e’ gia’ appiedata.

17 Ottobre 1812

17 Ottobre 1812

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Russia. Il piu’ alto ufficiale russo adibito al vettovagliamento, riferisce di avere gallette a sufficienza per nutrire 120 mila uomini per soli 20 giorni, cioe’ fino al 6 Novembre, e 54000 ettolitri di avena per i cavalli.

Ottobre 1812

Ottobre 1812

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Russia. Le comunicazioni fra Napoleone, a Mosca, e Smolensk e la Francia, sono disturbate ma mai interrotte completamente. Se Napoleone avesse deciso di passare l’intero inverno a Mosca la situazione sarebbe stata ben diversa. Anche per questo decide di lasciare la citta’.

15 Settembre 1812

15 Settembre 1812

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Mosca. Diversi incendi scoppiano nella citta’. All’epoca vengono attribuiti alle truppe napoleoniche, ma sono probabilmente provocati dall’esercito zarista in ritirata. Il 75% degli edifici di Mosca e’ ridotto in cenere in 6 giorni di incendi, per un valore di 270 milioni di rubli, un valore astronomico per l’epoca. I russi hanno anche abbandonato in citta’ 70 mila moschetti e buona parte del loro equipaggiamento militare. I beni dell’esercito erano infatti stati caricati su 23 chiatte, ma gia’ la quarta si incaglia sulla Moscova, perche’ stracarica di artiglieria, bloccando il passaggio delle altre 19 chiatte! L’equipaggiamento per un valore di 5 milioni di rubli viene dato alle fiamme. Quando riconquisteranno la citta’ rinverranno 70 mila cadaveri di russi probabilmente morti a causa degli incendi in modo diretto o indiretto.

14 Settembre 1812

14 Settembre 1812

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Mosca. Il russo Miloradovis negozia una tregua di un giorno con Murat per permettere all’esercito zarista di lasciare la citta’. Grazie a questa iniziativa, e a Murat che gia’ si prefigura in una comoda residenza moscovita a riposare, i russi lasciano la citta’ indisturbati. Si dirigono prima verso Sud-Est (Rjazan) e poi verso Sud-Ovest .

13 Settembre 1812

13 Settembre 1812

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Russia. Sobborghi occidentali di Mosca. Incredibile a dirsi, ma ai russi inizia a mancare lo spazio per ritirarsi e difendersi. Il dilemma per Kutuzov e’ se accanirsi a difendere Mosca. Il dilemma e’ se e’ piu’ importante tenere l’esercito o tenere Mosca. Nella riunione del 13 Settembre appare pero’ evidente che se si accanisse a difendere Mosca, perderebbe sia l’esercito sia la citta’. Decide di abbandonare Mosca.

Settembre 1812

Settembre 1812

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Russia. Pamfil Nazarov, un contadino di proprieta’ della corona, viene chiamato alle armi. Si tratta di uno dei due soli soldati semplici russi che hanno lasciato degli scritti. Nelle sue memorie ci lascera’ un quadro ineguagliabile del servizio militare russo visto dal basso. In Russia sono i gruppi familiari ad essere chiamati, non i singoli individui. E’ triste consuetudine che i capi famiglia mandino i fratelli o i nipoti al posto dei propri figli. Mosca cade in mano al nemico proprio mentre lo arruolano. Pamfil non prova alcun sentimento patriottico, solo sorda disperazione e terrore dell’ignoto. Lo guida la forza d’animo e la rassegnazione, la preghiera e l’obbedienza alla volonta’ di Dio. La visita medica consiste in una sua dichiarazione di essere in buona salute e in un veloce controllo dei denti, poi gli viene rasata la testa. Il trauma del mondo estraneo lo fa ammalare, durante la degenza gli vengono rubati tutti i soldi e i vestiti. Poi si becca un pugno in faccia da un sottufficiale e la bastonatura per un pasticcio combinato con la polvere da sparo. Pamfil rimarra’ ferito a Lipsia e avra’ la fortuna di rientrare ben tre volte a casa in licenza. Poi, dopo 23 anni di servizio militare (!), durante i quali impara a leggere e scrivere, si fa monaco e scrive le sue memorie. Uno dei due a farlo.

7 Settembre 1812

7 Settembre 1812

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Battaglia di Borodino, conosciuta anche come la battaglia della Moscova, ovvero la più grande e sanguinosa battaglia di un solo giorno combattuta durante le guerre napoleoniche, avendo coinvolto più di 250 000 uomini. La battaglia termina senza grandi risultati tattici per nessuno dei due schieramenti. Le forze francesi sotto il comando di Napoleone Bonaparte non riescono ad infliggere all’esercito russo comandato dal generale Kutuzov la sconfitta decisiva, necessaria per concludere la campagna. Napoleone e’ stranamente poco partecipe allo scontro, come a Waterloo e’ ammalato (raffreddore e infiammazione alla vescica), trascurando completamente la possibilità di aggirare lo schieramento avversario sul debole fianco meridionale. Viceversa organizza degli attacchi frontali verso supposti punti deboli russi, riuscendo a conquistarli dopo pesanti perdite, causate soprattutto dalla forza dell’artiglieria nemica nella ridotta centrale. Napoleone non vuole impiegare a fondo le sue riserve, ed in particolare la vecchia guardia, perché intende conservare un po’ di truppe fresche. La successiva ritirata dell’esercito russo dopo la battaglia verra’ imposta da ragioni strategiche e alla fine portera’ l’esercito di Napoleone al disastro.

7 Settembre 1812

7 Settembre 1812

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Battaglia di Borodino. Tardo pomeriggio. I francesi hanno il controllo della maggior parte del campo. Napoleone continua a rifiutarsi di impiegare la Guardia per finire l’esercito russo (avrebbe forse conseguito una vittoria decisiva, ma d’altra parte la Guardia gli sara’ essenziale per farlo ritirare fino in Francia). Kutuzov apprende delle tremende perdite dell’esercito russo, e delle perdite devastanti fra gli alti ufficiali (i soldati sono facilmente rimpiazzabili ma gli alti ufficiali no), e ordina la ritirata.

7 Settembre 1812

7 Settembre 1812

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Battaglia di Borodino. Ore 15:30. Secondo assalto di Eugenio di Beauharnais al ridotto di Raevsij. Quasi in rovina, e’ difeso dalla 24esima divisione del sesto corpo, al comando di Petr Lihacev. L’attacco di cavalleria finisce in un corpo a corpo. Lo stesso Lihacev viene catturato. I difensori russi sono massacrati. I 20 mila fanti di Beauharnais consolidano la conquista del ridotto.

7 Settembre 1812

7 Settembre 1812

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Battaglia di Borodino. Ore 15:00. Le distanze sono talmente ridotte che le centinaia di cannoni francesi sparano a mitraglia direttamente ad alzo zero sui ranghi russi. I russi sono costretti a ritirarsi da Semenovskoe di qualche centinaio di metri a Est. Ma mantengono la disciplina arroccandosi in quadrati, che la cavalleria francese attacca senza sfondare. Appare chiaro che Napoleone deve impiegare truppe fresche se vuole sfondare. Ha ancora la temibile Guardia, ma non vuole impiegarla. I comandanti Ney e Davout chiedono di mandare le riserve lasciate a Gzack, circa 10 mila uomini. Napoleone rifiuta e cosi, secondo lo storico militare russo Bogdanovic, si gioca la vittoria decisiva che gli serve per sbaragliare i russi.

7 Settembre 1812

7 Settembre 1812

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Battaglia di Borodino. Ore 11:00. Diversi attacchi e contrattacchi si succedono, ma i francesi non riescono a sfondare le linee russe indebolite. Dal lato russo Bagration e’ ferito e il maggiore generale conte Aleksandr Kutajsov rimane ucciso. Il suo cadavere non verra’ mai trovato.

7 Settembre 1812

7 Settembre 1812

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Battaglia di Borodino. Ore 6:00am. Il reggimento russo della guardia viene stanato dal villaggio di Borodino e respinto oltre la Koloca con pesanti perdite. I francesi attaccano protetti dalla nebbia. Ora i francesi hanno di fronte i bastioni delle frecce di Bagration.