1815 – 1830

1815 – 1830

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Periodo storico conosciuto come La Restaurazione, dove, appellandosi al Legittimismo, vengono restaurati diversi sovrani europei e si cerca di rimuovere i principi della Rivoluzione Francese che Napoleone aveva portato in tutta Europa. Ma tutto cio’ andra’ soggetto a numerose eccezioni. Che poi sfoceranno nel Risorgimento.

21 Luglio 1815

21 Luglio 1815

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Londra. Il primo ministro inglese, Lord Liverpool, informa il ministro degli esteri Robert Stewart Castlereagh, marchese di Londoberry, delle decisione di esiliare Napoleone a Sant’Elena, con l’intenzione di destinarlo all’oblio definitivo. Si tratta di un clamoroso errore: Napoleone assume l’aureola di martire, pone le fondamenta della leggenda, e vince l’ultima delle sue battaglie.

18 Giugno 1815

18 Giugno 1815

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Alla fine delle guerre napoleoniche e includendo anche le guerre rivoluzionarie francesi, fra il 1792 e il 1815 sui campi di battaglia europei perdono la vita 3 milioni e mezzo di uomini. Come paragone nella Rivoluzione Americana, pochi anni prima, perdono la vita 4435 americani fino a Yorktown inclusa e altri 2260 nella Guerra del 1812. Per difendere la Rivoluzione francese perdono la vita 20 volte piu’ francesi che americani per difendere la propria Rivoluzione.

18 Giugno 1815

18 Giugno 1815

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Ore 19:40: Wellington chiude il cannocchiale con un colpo secco e agita il copricapo: il resto del suo esercito si lancia giu’ per la collina all’inseguimento di quello che resta dell’esercito Napoleonico. I morti sono 40 000, i cavalli morti sono 10 000. Wellington commenta: “Una vittoria e’ la piu’ grande tragedia del mondo, dopo una sconfitta”

18 Giugno 1815

18 Giugno 1815

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Ore 19:30: la Guardia Imperiale francese (fanteria) attacca le linee inglesi; Il First Foot Guards e i belgi contrattaccarono frontalmente mentre il 52° Life Guards attacco’ dal fianco

18 Giugno 1815

18 Giugno 1815

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Ore 16:00: la cavalleria francese, da sola, al comando del maresciallo Ney, attacca le linee alleate; i quadrati formati dalla fanteria britannica impediscono l’affondo della cavalleria

18 Giugno 1815

18 Giugno 1815

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Ore 14:00: la fanteria francese marcia verso la prima linea di Wellington, calpestando i campi di segale; aprono il fuoco 3000 moschetti della Rifle Brigade scozzese; poi 6000-7000 uomini si affrontano all’arma bianca; da dietro la fattoria La Haie Sainte 1200 uomini della cavalleria pesante di Lord Uxbridge (composta dai Blues, Life Guards, King’s Dragoon Guards) contrattaccano e spezzano le fila dell’attacco francese

18 Giugno 1815

18 Giugno 1815

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Ore 11:30: i francesi prendono d’assalto il portone principale della fattoria Hougoumont per aggirare le posizioni alleate; dalla chiusura del portone, come disse Wellington, dipese la sorte della battaglia

inizio Maggio 1815

inizio Maggio 1815

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Murat, di fronte all’esercito austriaco vittorioso sul suolo napoletano, abdica. Il generale austriaco Bianchi, non calca la mano nelle condizioni di armistizio. Murat tornera’ in Francia per mettersi al servizio di Napoleone che pero’ non vorra’ nemmeno riceverlo. Poi alla testa di un drappello di uomini sbarca a Pizzo in Calabria. Nella piazza del paese ci sono truppe in esercitazione, lui si lancia fra loro gridando “Viva Murat! Viva Re Gioachino!” ma nessuno si muove, lui viene arrestato e poi fucilato dopo un rapido processo.

2 Maggio 1815

2 Maggio 1815

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Murat e il suo esercito napoletano, dopo che il suo colonnello Guglielmo Pepe ha inutilmente temporaneamente fermato gli austriaci presso Carpi, si trova ora ad affrontarli sul proprio suolo. Il 2 Maggio muove all’attacco a Tolentino, in centro Italia. E’ un’ecatombe: i quadrati napoletani vengono praticamente smantellati dal fuoco austriaco, ma poi c’e’ un contrattacco napoletano. Alla fine giungono voci (infondate) di sollevazioni popolari in Calabria e Abruzzi e Murat da’ l’ordine di ritirata. In poche ore, quello che fino al giorno prima un bello e ben organizzato esercito diviene un’armata in dissoluzione con diserzioni e disobbedienze.

10-12 Aprile 1815

10-12 Aprile 1815

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Il vulcano Tambora, nell’isola indonesiana di Sumbawa erutta violentemente 100Km3 di roccia (fusa e polverizzata) equivalente a 5 milioni di transatlantici, uccidendo 92 000 persone e innescando, con le polveri emesse, un raffreddamento globale

30 Marzo 1815

30 Marzo 1815

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Napoli. Murat, dopo aver promosso trattative segrete con gli inglesi e gli austriaci, scrive un proclama agli italiani esortandoli ad unirsi sotto il Regno di Napoli, affermando l’indipendenza e promettendo una Costituzione. Ma gli austriaci, ormai padroni della situazione, sconfiggono Murat o lo costringono a rifugiarsi in Corsica. Alcuni mesi dopo Murat fa un nuovo tentativo, ma viene catturato e fucilato. Qualcuno vede in questo episodio l’inizio del Risorgimento Italiano.

1815

1815

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Gli orologi per uso marittimo (o i Sea-Clock per stimare la longitudine il cui progenitore era H-1 del 1737) sono ormai 5000; enorme e’ stato l’aiuto di questi orologi alla costruzione dell’Impero Britannico basato sulla supremazia sui mari

1 Marzo 1815

1 Marzo 1815

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War of 1812. I grandi sconfitti del conflitto anglo-americano sono le tribu’ indiane d’America. Infatti con il trattato di pace termina il supporto inglese ai nativi americani, e le future diatribe fra indiani e governo di Washington diventano una questione interna. Tramonta cosi’, per gli indiani d’America, la possibilita’ di formare una nazione indiana. Durante la War of 1812 solo i Choctaw, i Cherokee e i Creek erano dalla parte degli Stati Uniti, mentre dalla parte della Gran Bretagna si erano schierati i Shawnee, i Creek red Sticks, gli Ojibway, i Chickamauga, i Fox, Iroquois, Miami, Mingo, Ottawa, Kickapoo, Delaware, Mascouten, Potawatomi, Sauk, Wyandot.

1 Marzo 1815

1 Marzo 1815

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War of 1812. Termina ufficialmente su tutti i fronti la War of 1812 fra Stati Uniti e Gran Bretagna, con il coinvolgimento delle nazioni indiane, del Canada e dei Caraibi. Non ci sono cambi di confini, e la situazione torna quella pre-conflitto, ma americani e inglesi si guarderanno con piu’ rispetto e saranno cosi’ scongiurati ulteriori conflitti e provocazioni.

1815 – 1930

1815 – 1930

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Circa 52 milioni di europei emigrano fuori dal continente in cerca di opportunita’ e condizioni di vita migliori. Di questi circa 10 milioni sono italiani, con picchi anche di 603 mila all’anno all’inizio del XX secolo. Secondi solo ai 18 milioni di inglesi e irlandesi. Con la Grande Depressioni negli Stati Uniti negli anni ‘ 30 del XX sec., questo flusso migratorio verra’ rediretto verso i propri domini coloniali.

8 Gennaio 1815

8 Gennaio 1815

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La battaglia di New Orleans in cui gli americani prendono il controllo del porto della citta’, fonda la sicurezza della futura economia americana. Il porto di New Orleans risultera’ infatti cruciale nel commercio.

8 Gennaio 1815

8 Gennaio 1815

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Il generale americano Andrew Jackson, con l’aiuto del corsaro Laffitte vince la battaglia di New Orleans contro gli inglesi durante la Seconda Guerra d’Indipendenza Americana (o Guerra del 1812, anche se si e’ protratta piu’ a lungo), costringendoli a ritirarsi dalla Louisiana (in realta’ la battaglia viene combattuta quando la pace era gia’ stata firmata 2 settimane prima, ma in questi tempi le notizie viaggiano alla velocita’ dei cavalli e dei galeoni). I morti britannici sono 271, incluso il generale Sir Edward Pakenham, mentre i caduti americani sono 12.

24 Dicembre 1814

24 Dicembre 1814

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Finisce formalmente la Seconda Guerra d’Indipendenza Americana: Trattato di pace di Gand (Ghent, nelle fiandre orientali, Belgio) fra americani e inglesi con condizioni di pace parzialmente favorevoli agli americani di Jackson grazie all’abbandono della Louisiana da parte degli inglesi, in realta’ i falchi dell’amministrazione americana avevano come obiettivo l’annessione almeno parziale del Canada. La Guerra del 1812, o Seconda Guerra d’Indipendenza Americana, e’ costata agli Stati Uniti 2260 morti e 4505 feriti, mentre ai britannici costa 1960 morti e 3679 feriti.

24 Agosto 1814

24 Agosto 1814

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Washington DC, Stati Uniti. James Madison, il quarto presidente della giovane nazione, si trova costretto a fuggire dalla capitale, prima in battello e poi su un cavallo al galoppo. Verso le scure foreste della Virginia. Washington DC e’ stata infatti raggiunta dall’esercito britannico e data alle fiamme. La minaccia, per il presidente, e’ di essere catturato e impiccato. E’ il nadir della War of 1812, fra Stati Uniti e Gran Bretagna.

Estate 1814

Estate 1814

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L’inglese Thomas Young fa un gigantesco passo avanti nell’interpretazione della stele di Rosetta ed in particolare nella comprensione del suono e della pronuncia della lingua degli antichi Egizi. Il punto chiave sono i cartouche, ovvero piccoli gruppi di geroglifici circondati da una linea continua, una specie di sottile cornice. Scopre che queste parole erano incorniciate perche’ rappresentavano nomi di personaggi importanti, come Ptolemaios (Tolomeo), o Berenika (Berenice), o Cleopatra. Siccome il suono di questi nomi doveva essere circa uguale nelle differenti lingue, arriva a comprendere la fonetica di diversi geroglifici. Poi nel 1822, il francese Jean-Francois Champollion, applichera’ questa metodologia ad altri cartouches, e con alcuni assunzioni (ad esempio gli scribi tendevano spesso ad omettere le vocali pensando che un lettore le avrebbe comunque immaginate, come per Alksentrs che rappresenta Alexander), Champollion arriva a decifrare la Stele di Rosetta. Irrompe nell’ufficio del fratello ed esclama: “Je tiens l’affaire!”.

1814

1814

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Lord Castlereagh (e non il suo duro e inflessibile rivale George Canning) dirige la politica estera britannica

1814

1814

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Joseph von Fraunhofer usa le righe spettrali scoperte da Wollastone per studi di spettro sulle composizioni solari

1814

1814

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Laplace, nel Saggio Filosofico sulle Probabilita’, dichiara che “Possiamo considerare lo stato attuale dell’universo come l’effetto del suo passato e la causa del suo futuro. Un intelletto che ad un determinato istante dovesse conoscere tutte le forze che mettono in moto la natura, e tutte le posizioni di tutti gli oggetti di cui la natura è composta, se questo intelletto fosse inoltre sufficientemente ampio da sottoporre questi dati ad analisi, esso racchiuderebbe in un’unica formula i movimenti dei corpi più grandi dell’universo e quelli degli atomi più piccoli; per un tale intelletto nulla sarebbe incerto ed il futuro proprio come il passato sarebbe evidente davanti ai suoi occhi” (Essai philosophique sur les probabilités, Laplace). L’applicazione piu’ spettacolare di questa visione sara’ la scoperta di Nettuno nel 1846, sulla base di accurati studi delle perturbazioni del moto di Urano, appena scoperta, nel 1781.

1814

1814

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Scorrerie dei Gurkha nepalesi in India provocano la guerra con l’ Impero Britannico e l’annessione del Nepal

1814 – 1818

1814 – 1818

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Germania. Arthur Schopenhauer si dedica alla stesura della sua opera principale: “Il Mondo come Volonta’ e Rappresentazione”. Secondo Schopenhauer il mondo esiste solo in quanto rappresentazione, cioe’ solamente in relazione alla coscienza: “il mondo e’ mia rappresentazione”. Questo concetto, non dissimile da Kant e curiosamente da quello che sara’ un secolo la meccanica quantistica, e’ espresso nel primo e nel terzo libro dell’opera. Il secondo libro descrive il mondo come volonta’. Ogni volere sorge dal desiderio, quindi da una mancanza, e pertanto deriva dal soffrire. Nel terzo e quarto tomo propone anche diversi modi per liberarsi dall’asservimento alla volonta’: attraverso l’arte e attraverso la rinuncia. Propone modelli di abnegazione come santi cristiani, indu’ e buddisti.

1814

1814

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Joseph von Fraunhofer inventa lo spettroscopio, con cui identifica ben 600 linee scure nello spettro della luce, caratteristiche dell’assorbimento della stessa da parte di diversi elementi chimici.

25 Luglio 1814

25 Luglio 1814

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Ontario, Canada. Battaglia di Lundy’s Lane fra truppe americane invasori del Canada britannico, e I britannici di stanza nella penisola di Niagara. Gli inglesi, dopo che Napoleone ha abdicato, possono finalmente dedicarsi maggiormente al confronto con gli americani in Nord America. Con centinaia di morti da entrambe le parti, si tratta di uno dei confronti militari piu’ sanguinosi mai combattuti su suolo canadese. Il risultato e’ inconclusivo.

3 Giugno 1814

3 Giugno 1814

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Parigi. Con la monarchia borbonica restaurata, lo Zar Alessadnro lascia Parigi e torna in Russia. I primi a partire sono sono gli uomini della cavalleria irregolare, cosacchi, baschiri e calmucchi: non erano i migliori ambasciatori di pace e amicizia in una Parigi aperta ai saccheggi e dopo una snervante lunghissima campagna di guerra che li ha portati da Mosca a Parigi.

30 Maggio 1814

30 Maggio 1814

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Il trattato che i vincitori firmano con la Francia sconfitta, dopo l’abdicazione di Napoleone, la costringe ad accettare sacrifici territoriali, ma non chiede nessuna indennita’ monetaria. Non tutti sono d’accordo: la Prussia dissente. Ma una Francia forte avrebbe giovato agli equilibri europei.

30 Maggio 1814

30 Maggio 1814

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War of 1812. La Royal Navy estende il blocco navale dal Mississippi a tutto il New England. L’economia americana e’ al collasso, ma gli americani stanno ottenendo anche diversi successi militari sul campo. In poche settimane si arrivera’ alle prime proposte di accordo.

1814

1814

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Napoleone nel 1814, commissiono’ una grande casa a New Orleans in Chartres Street, il luogo ora conosciuto come Napoleon House. Il piano inferiore, che si apriva direttamente sulla strada tramite porte a battente, era adibito ad attività commerciali. Gli spazi abitativi erano situati al secondo e terzo piano. In cima, Girod costruì una cupola ottagonale dalla quale poteva osservare il viavai del porto di New Orleans. A quel punto, le fortune di Napoleone avevano cambiato direzione. In seguito alla disastrosa invasione della Russia nel 1812, Napoleone fu sconfitto nel 1813 da una coalizione composta da Gran Bretagna, Russia, Austria, Prussia e Svezia. Abdicò un anno dopo e fu esiliato nell’isola italiana dell’Elba solo per fuggire nove mesi dopo e reclamare il suo titolo. Il ritorno di Napoleone galvanizzò vecchi nemici. Si scontrarono nuovamente in Belgio, dove Napoleone fu infine sconfitto nella brutale battaglia di Waterloo. Secondo le Memorie di Napoleone Bonaparte di Louis Antoine Fauvelet de Bourrienne, nel 1815 Napoleone confidò all’amico Antoine Marie Chamans, il conte de Lavallette: “Se non vogliono che io rimanga in Francia, dove devo andare? In Inghilterra? La mia dimora sarebbe ridicolo o inquietante… L’America sarebbe più adatta; potrei vivere lì con dignità.”

20 Aprile 1814

20 Aprile 1814

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Milano. Battaglia delle Ombrelle. Alla mattina, una folla furiosa entra nel Senato a ne saccheggia l’aula cercando ovunque l’odiato Prina. Non avendolo trovato, i rivoltosi vanno alla sua abitazione. Dopo avere saccheggiato la casa e dopo averlo scovato in un armadio, i rivoltosi denudarono Prina e lo gettano dalla finestra. Un commerciante dell’attuale Via Manzoni riesce inizialmente a offrirgli ospitalità, ma Giuseppe Prina stesso si offre alla folla imbestialita per evitare che la casa del negoziante sia, a sua volta, distrutta e vi fossero altre vittime. La folla – composta da rispettabili cittadini – inizia a colpirlo con le punte degli ombrelli. Il linciaggio nella vicina Piazza della Scala dura ben quattro ore, sebbene sia pieno giorno, tanto che alla fine il corpo e’ praticamente irriconoscibile. Nessuna autorità né civile né militare viene in suo soccorso. A capo della folla che uccise il Prina si dice ci sia il conte Federico Confalonieri che non molti anni dopo sarà il compagno di Silvio Pellico nel processo e nella prigionia allo Spielberg. Altri sostengono che il linciaggio sia stato istigato e organizzato da emissari della polizia austriaca che avevano aizzato la plebe contro Prina. La tragica vicenda diviene proverbiale a Milano: “l’ha faa la finn del Prina” significa ancor oggi “ha fatto una ben misera fine”.

20 Aprile 1814

20 Aprile 1814

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Milano. Dimissioni di Eugenio di Beauharnais, vicere’ del Regno d’Italia Napoleonico, a causa di una sollevazione popolare causata dalla pesante ingerenza statale e dalle alte tasse. Durante la rivolta viene barbaramente linciato dalla folla il conte Giuseppe Prina, onesto ma inflessibile ministro delle finanze.

31 Marzo 1814

31 Marzo 1814

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Domenica. Gli eserciti alleati entrano a Parigi. Il sole brilla e la giornata e’ frizzante. Lo Zar Alessandro esce dal suo quartier generale alle 8 di mattina in sella al suo cavallo grigio Marte. Sugli Champs-Elysee i monarchi e Schwarzenber si fermano e passano in rassegna le truppe prussiane, russe, austriache. Ci sono enorme folle per le strade, con coccarde bianche e la bandiera bianca dei Borbone.

30 Marzo 1814

30 Marzo 1814

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Francia. Napoleone arriva nei pressi di Parigi, ma la battaglia per la capitale e’ ormai finita a favore degli alleati. Anche grazie all’iniziativa presa dai suoi oppositori, che sfruttano la sua assenza dalla scena.

26 Marzo 1814

26 Marzo 1814

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Francia. Battaglia di Fere-Champenoise. 50 mila francesi, per buona parte nuove reclute, affrontano 200 mila prussiani e russi, per buona parte veterani. Sconfitti i francesi, la strada per Parigi e’ aperta. Napoleone se ne rendera’ conto solo quando e’ troppo tardi.

25 Marzo 1814

25 Marzo 1814

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Francia. Sobborghi di Parigi. Ore 8:00. I corpi d’armata di Peter Pahlen e del principe Adamo di Wuttemberg, attaccano di sorpresa il corpo del maresciallo Marmont schierato sulla strada per Fere-Champenoise.

21 Marzo 1814

21 Marzo 1814

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Francia. Napoleone e i suoi 20 mila uomini, si trovano di fronte l’armata di Schwarzenberg al completo, e comprende che il rapporto di forze e’ soverchiante, e si ritira. A questo punto puo’ rifugiarsi nella capitale, oppure tagliare le vie di comunicazione avversarie. Sceglie la seconda. Probabilmente e’ pronto a sacrificare Parigi. I cosacchi catturano un corriere francese e portano a Blucher i piani esatti dell’Imperatore.

17 Marzo 1814

17 Marzo 1814

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Francia. A Napoleone restano solo 20 mila uomini, mentre Marmont e Mortier con altri 20 mila controllano i 100 mila di Blucher, e il maresciallo MacDonald protegge le vie meridionali di Parigi con 30 mila uomini contro i 122 mila di Schwarzenberg. Ma ha ancora la sua abilita’ nella velocita’ e audacia, che disorienta ancora gli alleati, che credono di vederlo comparire ovunque attorno a Parigi.

16 Marzo 1814

16 Marzo 1814

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Francia. Il crollo di Blucher permette a Napoleone di prendere fiato, fuggire e poi piombare sul distaccamento di 12 mila uomini di Emmanuel de Saint-Priest, che e’ colto di sorpresa, e viene sconfitto.

9 Marzo 1814

9 Marzo 1814

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Francia. Napoleone segue Blucher a Laon e attacca. Ma sottovaluta di molto le dimensioni del contingente alleato, ancora una volta per mancanza di cavalleria. L’assalto fallisce. Il contrattacco alleato avviene a sorpresa, di notte e sbaraglia Marmont. Solo il collasso nervoso di Blucher salva l’esercito di Napoleone. Il federmaresciallo Blucher, 72 anni, ha un crollo psichico, con un peculiare effetto collaterale: l’allucinazione di partorire un elefante. E’ del tutto assente e non sopporta la luce. Yorck coglie l’occasione per assumere il ruolo di prima donna. Blucher invece, anche quando si ripredne, per una settimana cade preda di una sua debolezza congenita: la credenza che gli alleati stiano tramando per tradire la Prussia.

7 Marzo 1814

7 Marzo 1814

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Francia. Battaglia di Craonne. Voroncov deve difendersi alla meglio dal grosso delle forze napoleoniche comandate dallo Napoleone stesso. Sulle alture Chemin des dames schiera la sua artiglieria eil 14esimo cacciatori, nonche’ i tiratori scelti di elite. I russi hanno il vantaggio del terreno. Il francese Ney avanza forte di 14 mila uomini. Le sue giovani ed inesperte reclute si battono con grande coraggio. Poi il contrattacco di Voroncov fa ritirare i francesi. E arriva da Blucher l’ordine di ritirata per Voroncov. I francesi sono da considerarsi vincitori, ma i russi lasciano pochi prigionieri e nessun cannone sul campo. I russi perdono 5000 uomini, i francesi fra 5400 (fonte europea) e 8000 uomini (fonte russa).

5 Marzo 1814

5 Marzo 1814

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Francia. L’esercito francese attraversa l’Aisne a Berry-au-Bac ed e’ tenuto impegnato dai russi di Voroncov. Blucher, invece, intende piombare direttamente sull’area metropolitana di Parigi, praticamente indifesa.

1 Marzo 1814

1 Marzo 1814

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Francia. Gli alleati Prussia, Russia, Austria, Gran Bretagna, firmano un accordo in cui dicono di accettare una pace con la Francia solo se questa e’ ridotta ai suoi confini storici, i Paesi bassi sono ampliati, il Belgio funge da cuscinetto e la confederazione degli stati tedeschi e’ dominata da Austria e Prussia. In questa situazione solo una disfatta totale potra’ spingere Napoleone ad accettare. Blucher da solo dispone di 100 mila uomini, da soli gia’ molti di piu’ delle intere forze di Napoleone.

fine Febbraio 1814

fine Febbraio 1814

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Francia. Fra gli alleati cominciano a farsi sentire i problemi di approvvigionamento, lontano dalle proprie basi, con linee di comunicazione allungate. La Francia rurale si e’ rivelata piu’ povera di quello che si aspettavano gli alleati, e non sufficiente a sostenere le truppe tramite saccheggi e tasse. Inoltre cresce la resistenza dei contadini francesi per le requisizioni e saccheggi, e alcune colonne di rifornimenti cadono in imboscate appena uscite dalla Svizzera. Le gallette sono per buona parte ancora quelle cucinate nel 1812, poi seccate.

17 Febbraio 1814

17 Febbraio 1814

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Francia. Prima che Wittgenstein possa reagire, Napoleone colpisce. I 4000 uomini alleati devono fuggire di fronte alò nemico soverchiante: la sua cavalleria ci riesce ma quasi tutta la fanteria e’ catturata o uccisa. Tutto l’esercito alleato come conseguenza deve ripiegare oltre la Senna. Il malcontento e le incomprensioni fra gli alleati, si accrescono.

14 Febbraio 1814

14 Febbraio 1814

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Francia. Blucher si trova di fronte Napoleone in persona e il grosso delle sue forze. E’ costretto a cercare di ritirarsi formando quadrati per la difesa. Un terzo dei suoi uomini cade comunque nella battaglia. E il disastro totale e’ evitato solo grazie al coraggio dei suoi uomini. Napoleone ha il morale alle stelle. Scrive che la situazione e’ tale che si puo’ puntare a di piu’ che la sola Francia: ormai si puo’ anche tenere l’Italia. E’ il Napoleone dei vecchi tempi.

2 Febbraio 1814

2 Febbraio 1814

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Francia. Blucher si dirige a Nord insieme a Sacken e ai 18 mila russi di Olsuf’ev, per congiungersi ai 17 mila di Yorck e i 15 mila di Kleist e Kapcevic a Nord della Marna. Il caso vuole che Napoleone marcia a Nord, passando proprio in mezzo all’armata di Blucher, sconfiggendo formazioni alleate una dopo l’altra, in quanto non concentrate in un solo punto.

1 Febbraio 1814

1 Febbraio 1814

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La Rothiere. La fanteria russa attacca il villaggio alla baionetta, senza fermarsi a sparare. Poi arriva il feroce contrattacco della guardia napoleonica. Finisce in parita’: i francesi perdono 73 cannoni e 5000 uomini, gli alleati poco meno. Ma nel primo vero confronto campale, Napoleone non e’ riuscito a vincere, in Francia.

29 Gennaio 1814

29 Gennaio 1814

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Le truppe napoleoniche attaccano Brienne in tre colonne, dove ci sono le truppe alleate di Blucher. I francesi irrompono e gli stessi Blucher e Sacken riescono a sfuggire alla cattura per un pelo.

15 Novembre 1813

15 Novembre 1813

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Napoleone richiama nell’esercito altri 300 mila uomini oltre ai 280 mila gia’ coscritti e agli 85 mila veterani della Battaglia di Lipsia. Gli alleati, memori degli anni precedenti, non vogliono dargli l’opportunita’ di fare una nuova campagna militare l’anno successivo, e decidono di invadere la Francia d’inverno.

Novembre 1813

Novembre 1813

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Dresda. 35000 napoleonici devono arrendersi agli alleati. Se Napoleone li avesse portati con se’ a Lipsia un mese prima, avrebbero potuto cambiare le sorti della cruciale battaglia.

19 Ottobre 1813

19 Ottobre 1813

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Battaglia di Lipsia. Ore 23:30. Il 29esimo e 45esimo cacciatori russi si trovano molto vicino all’unico ponte sull’Elster, mentre lo attraversa l’esercito di Napoleone. I francesi hanno minato il ponte, e il caporale francese ha ricevuto istruzioni di farlo detonare appena si avvicinano i russi. All’arrivo del 29esimo e 45esimo cacciatori lo fa detonare, ma e’ troppo presto: migliaia di validi soldati e centinaia di cannoni rimarranno a Lipsia a causa di questo errore. In tutto gli alleati perdono 52 mila uomini contro 60 mila perdite francesi, che con gli sbandamenti arrivano a 100 mila, e 300 cannoni.

19 Ottobre 1813

19 Ottobre 1813

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Battaglia di Lipsia. Ore 11:00 am. Prime irruzioni alleate attraverso le quattro porte. Molte migliaia di soldati napoleonici stanno ancora tentando di uscire. E’ il caos.

19 Ottobre 1813

19 Ottobre 1813

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Battaglia di Lipsia. Ore 7:00 am. La retroguardia di Napoleone e’ formata dal corpo polacco di Poniatowsky e al corpo di divisioni italiane, francesi e tedesche di MacDonald. Le colonne alleate iniziano l’avanzata verso il centro di Lipsia.

17 Ottobre 1813

17 Ottobre 1813

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Battaglia di Lipsia. Sera. Napoleone da’ disposizioni per iniziare la ritirata, ma non fa nulla dal punto di vista logistico per facilitare l’esodo da Lipsia e l’attraversamento dell’Elster.

16 Ottobre 1813

16 Ottobre 1813

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Battaglia di Lipsia. Ore 20:00. La prima giornata finische in parita’ dal punto di vista tattico. Ma un pareggio e’ una vittoria strategica per gli alleati, e questo Napoleone, che ha bisogno di una vittoria tattica decisiva, lo sa.

16 Ottobre 1813

16 Ottobre 1813

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Battaglia di Lipsia. Tardo pomeriggio. Come altre volte, Napoleone, dopo aver attaccato il nemico al fianco, ora colpisce al centro: Murat lancia la sua cavalleria a sfondare al centro la linea del nemico, verso la collina dove Schwarzenber e tutti i sovrani alleati dirigono la battaglia. Si tratta del culmine della giornata: i sovrani stessi sono a rischio. 5000 uomini della cavalleria francese assaltano i russi non ancora schierati, il generale russo Sevic e’ ucciso da una palla di cannone mentre cerca di organizzare le linee, i russi sono travolti. I francesi arrivano a poche centinaia di metri dai sovrani avversari, si fermano di fronte ad un ruscello o un canale di scolo e perdono alcuni minuti cruciali, in cui arrivano alle loro spalle gli ussari russi della guardia seguiti dai cosacchi, questo provoca il panico tra i francesi, che pagano l’assenza di una seconda linea di cavalleria di difesa alla prima.

16 Ottobre 1813

16 Ottobre 1813

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Battaglia di Lipsia. Ore 15:00. I battaglioni sempre piu’ ridotti di Kleist e Wuttemberg combattono senza speranza contro il grosso delle forze napoleoniche, Inaspettato arriva l’iuto del corpo corazzieri del conte Nostiz, che disperde i francesi. Napoleone perde le speranze di sfondare le posizioni di Kleist.

16 Ottobre 1813

16 Ottobre 1813

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Battaglia di Lipsia. Ore 14:00. Napoleone lancia la sua Guardia, la cavalleria e l’artiglieria di Drout e tutta la fanteria verso i battaglioni sempre piu’ ridotti di Kleist e Wuttemberg.

16-18 Ottobre 1813

16-18 Ottobre 1813

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Battaglia di Lipsia (o Battaglia delle Nazioni). Si tratta del piu’ grande scontro delle Guerre Napoleoniche. Determina la disfatta francese nella Campagna di Germania e provoca il crollo del dominio Napoleonico Per la prima volta sono sul campo contemporaneamente le diverse potenze anti-napoleoniche: Russia, Prussia, Austria, Svezia. Gli alleati possono contare su 430 mila uomini contro 191 mila napoleonici. Gli alleati (vincitori) subiscono comunque 58 mila perdite tra morti e feriti, mentre i francesi ne subiscono 38 mila e 30 mila catturati e la perdita di 250 cannoni.

29 Settembre 1813

29 Settembre 1813

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Il comandante russo Cernysev attacca Kassel, capitale della Vestfalia, e fa cadere il traballante regno fantoccio di Girolamo Bonaparte. Ma la scena del momento e’ tutta presa dal concentramento di truppe attorno a Lipsia.