1159

1159

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Giovanni di Salisbury scrive nel suo Metalogicon: “Bernardo di Chartres diceva che noi siamo dei nani che stanno sulle spalle di giganti perche’ possiamo vedere di piu’ e piu’ lontano di loro: quindi non per l’acutezza della nostra vista o per la statura del nostro corpo, ma perche’ siamo portati in alto e sollevati dalla grandezza dei giganti”.

1 Settembre 1159

1 Settembre 1159

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Papa Adriano IV, storico amico di Manuele Comneno e della causa di Milano, muore. La maggioranza dei cardinali sceglie il cardinale di San Marco, il senese, Rolando Bardinelli, che prende il nome di Alessandro III, mentre la minoranza sceglie Ottaviano Monticelli, cardinale di Santa Cecilia. La scelta di Alessandro III e’ un disastro per Federico Barbarossa, perche’ il papa e’ apertamente ostile all’Impero. Federico decide quindi di non riconoscere il nuovo papa, e di far incoronare Ottaviano Monticelli col nome di papa Vittore IV.

20 Luglio 1159

20 Luglio 1159

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Assedio di Crema da parte delle truppe imperiali. I teutonici non hanno le capacita’ tecniche per realizzare le grandi macchine da assedio necessarie, per cui il compito ricade sui cremonesi, che mettono a punto una colossale torre d’assedio, che impressiona i contemporanei. Ha una base quadrata di lato 18m ed e’ alta 42m. E’ circondata con un doppio strato di vimini e uno di cuoio, e coperta da una protezione superiore. I cremonesi costruiscono anche due grandi tettoie protette dette “gatti”, che conducono sul fossato, colmato con barili pieni di terra. I difensori spostano nella zona ben 5 mangani e diversi petriere e inizia un forte bombardamento sugli assedianti. Federico fa legare diversi prigionieri alla torre, per evitare che gli assediati la danneggino. Il conflitto si incattivisce. Vengono costruite pile di teste mozzate di cremaschi e Federico fa impiccare bene in vista altri 9 prigionieri. La macchina da guerra viene portata a ridosso delle mura. Da avanti ad essa procede un “gatto”, con un imponente ariete di metallo. I cremaschi pero’ nel frattempo hanno costruito un tunnel sotterraneo che li vede spuntare proprio a ridosso dell’ariete. Scoppia la rissa, ma alla fine i cremaschi hanno la peggio, e si ritirano. Intanto le mura di Crema vengono riparate alla meno peggio con mucchi di legname e i teutonici non riescono ad entrare.

13 Luglio 1159

13 Luglio 1159

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Landriano, a sud di Milano. Federico Barbarossa e il suo esercito prende posizione e piomba di sorpresa sulla formazione ambrosiana, di ritorno da una vittoriosa missione contro comuni alleati dell’Impero. In tre attacchi consecutivi, gli imperiali, maggiori di numero, hanno ragione dei milanesi. In 600 sono catturati e almeno 150 uccisi. Per Milano e’ un colpo durissimo: il 20% della cavalleria e’ caduto in mano nemica, oltre a 400 cavalli.

1159

1159

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In tutta la Pianura Padana si va formando un progressivo fronte anti imperiale, contro l’Imperatore Federico Barbarossa

12 Aprile 1159

12 Aprile 1159

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Modena. Giorno di Pasqua. L’Imperatore Federico Barbarossa e’ ospite in citta’. Concede il privilegio a Modena di creare una Zecca per battere moneta. Mutina e’ un possedimento imperiale, anche se, siccome l’imperatore abita nella lontana Germania, i nobili locali, divisi fra guelfi e ghibellini, si contendono il potere. In un momento di tregua, nel 1160, verranno invitati gli scultori lombardi della famiglia Campionesi, che in ben 5 generazioni, dal 1160 al 1319, decorano le mura del Duomo di Modena e della Ghirlandina (che si chiamera’ cosi’ proprio per le ghirlande di abbellimento scolpite dai fratelli Campionesi).

Gennaio 1159

Gennaio 1159

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Federico Barbarossa invia a Milano una delegazione capeggiata da Reinaldo di Dassel, per nominare un podesta’ tedesco al posto dei consoli. Questo atto e’ in realta’ in aperta violazione della pace firmata da Federico stesso coi consoli di Milano. La popolazione milanese si rifiuta di accogliere i tedeschi e aggredisce i messi imperiali. Si levano le urla “Fora! Fora! Mora! Mora!” (li si tiri fuori e muoiano!). Partono lanci di pietre dalle finestre e dai tetti.

1158

1158

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Modena. Il Cancelliere dell’Impero e il Conte Palatino Ottone di Wittelsbach sono ospiti in citta’.

11 Novembre 1158

11 Novembre 1158

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Piana di Roncaglia. Viene radunata una grande assemblea, con tutti I plenipotenziari del Regno, ecclesiastici, nobili e rappresentanti delle citta’ del Regno d’Italia, parte del Sacro Romano Impero. Ci sono anche 4 esperti di diritto giunti dalla neonata Universita’ di Bologna. Federico qui comanda in pratica di sciogliere la realta’ del Regno d’Italia nel ben piu’ ampio Sacro Romano Impero, e di governare in Italia da imperatore, non da re. Nulla di simile ha mai tentato di fare coi regni teutonici. Il mondo articolato e socialmente aperto del Nord Italia viene sostituito con una realta’ fortemente gerarchizzata. Ma non e’ una situazione destinata a durare…

1 Settembre 1158

1 Settembre 1158

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Milano. I consoli di Milano, piu’ che altro stremati dalla capillare opera di distruzione dei raccolti e dei rifornimenti alla citta’, chiedono la pace condizionata. Avverra’ un complesso rituale di sottomissione e umiliazione in cui escono dalla citta’ prima gli ecclesiastici, poi i 12 consoli a piedi nudi, con Federico che gli posa una lama di spada sul collo. Milano deve pagare 9000 marchi d’argento e consegnare 300 ostaggi. Si tratta del triplo della somma imposta al re di Polonia, ma in realta’ Milano se lo puo’ permettere: l’anno precedente le spese militari sono ammontate a ben 50 mila marchi d’argento. In fin dei conti Milano non viene sottomessa: la tenace resistenza milanese ha imposto all’imperatore condizioni di resa onorevoli.

Agosto 1158

Agosto 1158

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Milano. Tutto il mese e’ un susseguirsi di assalti e contrassalti. Nel frattempo, gli alleati dell’Impero, cremonesi, pavesi, lodigiani, si danno al saccheggio e alla distruzione dei raccolti nelle campagne in modo capillare. Gli aggressori infieriscono particolarmente sugli alberi (olivi e alberi da frutto) e sulle vigne, che avrebbero richiesto anni per essere ripiantati.

14 Agosto 1158

14 Agosto 1158

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Milano. L’assedio della citta’ e’ in corso da parte dei teutonici. I tedeschi muovono all’attacco dell’arco romano. Il presidio milanese capitola. Dall’alto dell’arco i teutonici bombardano i milanesi, che pero’ costruiscono in tutta fretta una torre detta “Onagro” e controbattono, colpendo con un colpo fortunato, in pieno, la petriera imperiale, mettendola fuori uso. Gli imperiali abbandonano cosi’ l’arco romano, che risulta troppo esposto.

6 Agosto 1158

6 Agosto 1158

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L’esercito imperiale di Federico Barbarossa si muove all’attacco di Milano. Ammaestrato dalla sconfitta di Erchempert, Federico organizza con cura personalmente, le sette colonne che attaccano separatamente la citta’. Sono forse quasi 100 mila uomini includendo i contingenti italiani, gli ausiliari, i servitori. Gli italiani che ingrossano le fila di Federico arrivano dai tradizionali alleati Pavia e Cremona, ma anche, in misura minore, da Como, Lodi e Bergamo. Ma anche citta’ lontane come Modena, Reggio e Parma forniscono un contributo di rinforzo.

5 Agosto 1158

5 Agosto 1158

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Melegnano. I milanesi non stanno a guardare, e attaccano un forte contingente imperiale, composto da 1000 cavalieri teutonici guidati da Erchempert, conte di Putten e Formbach. La battagli e’ in campo aperto, e dovrebbero essere i teutonici i favoriti, praticamente imbattuti in queste condizioni. La ressa e’ paurosa e alla fine il conte Erchempert viene abbattuto da un colpo di lancia. I milanesi gli sono subito addosso e un preciso fendente di spada gli mozza la testa di netto. I teutonici si sbandano, lasciandosi dietro caduti e prigionieri. E’ un’importante vittoria per i milanesi, e un colpo al morale degli imperiali.

3 Agosto 1158

3 Agosto 1158

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Federico arriva a Lodi, semidistrutta dai milanesi pochi mesi prima. Con una solenne cerimonia rifonda la citta’ poco distante dal luogo originale, in un luogo piu’ protetto dal corso dell’Adda, lo stesso luogo dove tuttora si trova.

meta’ Luglio 1158

meta’ Luglio 1158

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I cavalieri ausiliari boemi di Federico Barbarossa, nel transitare per le campagne bresciane (Brescia e’ un tradizionale alleato dell’Impero) continuano negli atti di saccheggio. Ma qui trovano resistenza da parte dei contadini, che ne catturano, uccidono e mettono in fuga parecchi, soprattutto quando agiscono in gruppi isolati.

23 Aprile 1158

23 Aprile 1158

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I milanesi calano sull’indifesa Lodi (che appoggia l’Impero, ma il Barbarossa e’ ormai tornato in Germania). I lodigiani scappano durante la notte sotto la pioggia e con una marcia drammatica si rifugiano nel Cremonese dove viene allestito un campo profughi.

Inizio 1158

Inizio 1158

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Federico Barbarossa intraprende un lungo viaggio per le regioni occidentali dell’Impero, per raccogliere un esercito, per l’epoca, colossale, per poter scendere in Italia, sistemare una volta per tutte la questione con Milano e poi scendere a Roma per mettere in riga il Papa e farsi incoronare.

Estate 1157

Estate 1157

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Federico Barbarossa si occupa dei problemi al confine Nord-Orientale del Sacro Romano Impero. Li’ Re Ladislao, alleato del Barbarossa, e’ stato cacciato dai fratelli e sostituito da Boleslao IV, il quale si rifiuta di versare il tributo annuo di 500 marchi d’argento. I teutonici, sotto la guida di Federico, superano di slancio lo sbarramento nemico e raggiungono il fiume Oder. In campo aperto i teutonici sono imbattibili, e Boleslao deve fare atto di sottomissione e pagare 3220 marchi d’argento di ammenda e accettare di partecipare alla successiva campagna militare in Italia, cosa che verra’ messa in pratica dal successivo regnante, Vladislao.

XII sec.

XII sec.

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La straordinaria apertura del mondo cittadino dei comuni del Nord Italia nel XII secolo permette la nascita della cavalleria composta da chiunque vuole farne parte e puo’ comprarsi un cavallo. Nel resto d’Europa e’ una faccenda ereditaria. Un leader di questa nuova cavalleria e’ Mastro Guintelmo, un abile artigiano ed ingegnere. Dara’ origine ad una vera e propria dinastia di ingegneri. Progetteranno canalizzazioni e fossati e macchine da guerra per scopi militari al servizio di Milano e Piacenza. Questi servigi faranno la differenza.

Maggio 1156

Maggio 1156

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Brindisi. Le forze del normanno Guglielmo I si scontrano con quelle bizantine guidate da Giovanni Dukas. I normanni vincono su tutto il fronte. Dopodiche’ i normanni procedono a riconquistare le citta’ che si erano arrese ai bizantini. A Bari gli abitanti vengono fatti uscire e poi la citta’ rasa al suolo a partire dalle mura. Si conclude cosi’ l’importante, seppur effimera, campagna in Occidente dell’Impero Bizantino. Oggi noi sappiamo che fu il canto del cigno dell’esercito dei greci, ma all’epoca mise i brividi a parecchie nazioni europee.

21 Marzo 1156

21 Marzo 1156

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Castello di Volpino. I filo-imperiali bergamaschi e i filo-milanesi bresciani se lo contendono. I bresciani muovono all’attacco. I bergamaschi sono colti di sorpresa e sbandano. Sono oltre 2500 i prigionieri e centinaia i caduti bergamaschi. La citta’ ha 10 mila abitanti e ha appena perso quasi tremila maschi adulti. Una catastrofe. Bergamo chiede subito la pace. Mille capifamiglia bergamaschi giurano. Milano trionfa.

6 Novembre 1155

6 Novembre 1155

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Italia Settentrionale. Federico Barbarossa e’ da poche settimane tornato in Germania, e gia’ i milanesi riprendono l’iniziativa per ristabilire il loro controllo sul territorio. Costruiscono un ponte di legno a Bernate sotto lo sguardo impotente dei pavesi. Grazie a questo, stabiliranno presto diverse teste di ponte a ovest del Ticino.

fine Luglio – inizio Agosto 1155

fine Luglio – inizio Agosto 1155

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Agguato delle Chiuse. Oltre Verona, alle chiuse dell’Adige, un contingente di veronesi prepara un agguato ai cavalieri dei Federico Barbarossa che sta ritornando in Germania. Ma viene tradito da due nobili veronesi fedeli all’Impero. I veronesi in agguato sono cosi’ catturati e 500 di loro impiccati agli alberi, altri mutilati del naso o delle labbra o dei piedi. Per Federico il bilancio della spedizione in Italia e’ incerto: e’ stato incoronato dal papa a Roma, ma ha trovato incredibili difficolta’ a controllare a i Comuni italiani, e la situazione e’ tutt’altro che consolidata.

29 Giugno 1155

29 Giugno 1155

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Roma. Col morale a terra a causa della malaria, nonostante la vittoria e l’incoronazione, l’esercito di Federico Barbarossa, inizia una lunga e difficile marcia di ritorno in Germania.

fine Giugno 1155

fine Giugno 1155

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Roma. I fanti e i cavalieri comunali, muovono verso il Vaticano, con l’intenzione di dar battaglia al Papa e a Federico Barbarossa appena incoronato. Il Barbarossa ha un contingente misto di teutonici e lombardi, mentre suo cugino Enrico il Leone lo affianca con un migliaio di cavalieri sassoni e bavaresi. Enrico, col suo contingente, compie un’ampia manovra di aggiramento, passando all’esterno delle mura Aureliane, e piomba alle spalle dei cittadini, alla fine si sbandano. Molti sono uccisi, altri si gettano nel Tevere e circa 300 si arrendono a Federico. Di questi ultimi alcuni sono impiccati a mo’ di esempio, e gli altri liberati dopo pagamento di cospicuo riscatto. Federico poi si ferma nelle campagne laziali per consolidare la posizione, ma arriva la calura romana, e con questa le zanzare anofele, portatrici di Malaria. Centinaia di teutonici si ammalano.

18 Giugno 1155

18 Giugno 1155

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San Pietro, Roma. Federico Barbarossa finalmente viene incoronato Imperatore del Sacro Romano Impero da Papa Adriano IV. Federico, subito prima l’incoronazione, e’ raggiunto da una delegazione del Senato di Roma, che gli propone invece l’investitura di imperatore dal Senato di Roma, rifiutando quella pontificia. Federico rifiuta con sdegno: vede i comuni italiani come popoli inferiori, terre di conquista, come dichiara esplicitamente in tale occasione. D’altronde, dell’enorme metropoli che aveva dominato il mondo per secoli, rimane ben poco: le possenti mura Aureliane che cingono la citta’ dal 270 d.C., sono ormai ben distanti dal minuscolo centro abitato centrale che ha solo 15-20 mila abitanti, invece dei milioni dell’eta’ classica.

1155

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Anagni, nei pressi di Roma. Federico Barbarossa deve attendere qui, di essere ricevuto dal Papa Adriano IV, che pretendo l’omaggio della staffa, con cui l’imperatore doveva aiutare il pontefice a salire a cavallo, riconoscendosi cosi’ un servitore della Chiesa. Per rabbonire il Papa, Federico fa catturare il predicatore Arnaldo da Brescia, mal visto dal Papa, in quanto predicatore di una Chiesa povera e riformata. Consegnato al prefetto di Roma, viene impiccato e il cadavere bruciato, e le ceneri disperse nel Tevere. Tutto questo per imbuonire il Papa e permettere l’incoronazione di Federico.

19 Giugno 1155

19 Giugno 1155

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Lombardia. Le forze milanesi, gia’ vincitrici a Tortona, rincorrono i pavesi e li sconfiggono pesantemente in battaglia in campo aperto. I rapporti di forze fra Impero e Comuni si sono ristabiliti: senza la presenza dei teutonici di Federico Barbarossa, i suoi alleati lombardi non sono in grado di affrontare Milano.

1 Giugno 1155

1 Giugno 1155

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Tortona. I milanesi, radunate le forze anche di Porta Ticinese e Porta Vercellina, arrivano a tappe forzate a dare soccorso a Tortona, fra l’esultanza degli stremati difensori.

26 Maggio 1155

26 Maggio 1155

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Tortona. I pavesi vanno all’attacco della citta’. I combattimenti sono confusi e si frammentano in innumerevoli fatti d’arme, ma alla fine i pavesi devono ritirarsi e tornare alla loro citta’ senza aver preso Tortona.

25 Maggio 1155

25 Maggio 1155

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Tortona. L’esercito di Pavia, alleato dell’Impero, si presenta davanti a Tortona ancora semidistrutta. I milanesi che vi si sono insediati sono guidati dai consoli Maragallia di Alliate, propenso all’attacco, e Ugo di Pasciluco, propenso all’attesa. Prevale Maragallia. Lo scontro coi pavesi e’ violento, e nel primo urto oltre cento cavalieri di entrambe le parti sono disarcionati. Alla fine i milanesi devono ritirarsi nelle mura della citta’.

1 Maggio 1155

1 Maggio 1155

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Tortona. Mentre Federico e i suoi teutonici sono ormai nel piacentino, i milanesi di Sarezzano entrano nelle rovine di Tortona, dove si congiungono con una cinquantina di combattenti del luogo. Gli ambrosiani riprendono quindi possesso della citta’, e i pavesi da soli non hanno il coraggio di dargli battaglia. I milanesi iniziano la ricostruzione della citta’ e delle difese.

6 Aprile 1155

6 Aprile 1155

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Dopo l’avvelenamento delle fonti d’acqua potabile con lo zolfo, la citta’ di Tortona, alleata di Milano, si arrende a condizione all’esercito assediante di Federico Barbarossa. Gli abitanti ottengono il diritto di lasciare indenni il centro cittadino portando con se’ cio’ che possono, e poi i teutonici e i loro alleati pavesi saccheggiano e distruggono cio’ che rimane. L’assedio e’ durato oltre 6 settimane: Federico si rende conto che i comuni italiani, anche i piu’ piccoli, gli daranno filo da torcere…

13 Febbraio 1155

13 Febbraio 1155

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L’esercito imperiale di Federico Barbarossa si accampa alle soglie di Tortona, alleata di Milano. Gia’ qui Federico ha le prime avvisaglia di quanto sara’ dura assediare e prendere le citta’ del Nord Italia. L’assedio avviene tramite l’uso di scale, torri mobili, “gatti” (tettoie semoventi), fossati, tunnel, mangani, trabucchi. Tutto cio’ pero’ richiede tempo, denaro e capacita’ tecniche. Queste ultime pero’ non sono il punto forte dell’esercito imperiale, e sono invece la caratteristica degli eserciti comunali, composti anche di artigiani e maestri d’arte.

1155

1155

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Manuele Comneno, imperatore bizantino, allestisce una spedizione che, partendo dall’alleata Ancona, si dirige verso Sud. La colonna di cavalleria pesante corazzata, appoggiata dalla flotta da battaglia, e’ guidata da Michele Paleologo e dal suo vice Giovanni Dukas. Attraversano gli Abruzzi, prendono Pescara senza combattere, e poi Bari e Trani. La Puglia orientale per i normanni e’ ormai perduta.

Dicembre 1154

Dicembre 1154

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Roma. Dopo il brevissimo pontificato di Anastasio IV (succeduto a Eugenio III), diventa Papa l’inglese Nicholas Breakspear, col nome di Adriano IV. Prende in mano con vigore la situazione e ordina ai romani di scacciare Arnaldo da Brescia, un predicatore giunto in citta’ subito dopo che il Papa la aveva lasciata, predicando una Chiesa povera e riformata. I romani si piegano.

1154 – 1399

1154 – 1399

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Inghilterra. Regna la House of Plantagenet, con 9 sovrani: Henry II Curtmantle, Henry the Young, Richard I the Lionheart (Riccardo Cuor di Leone), John Lackland (Giovanni senza terra), Henry III of Winchester, Edward I Longhanks, Edward II, Edward III, Richard II.

4 Marzo 1152

4 Marzo 1152

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Francoforte. La grande assemblea (“Dieta”) dei principi tedeschi alza alla dignita’ di Re dei Romani il trentenne Duca di Svevia Federico, poi detto Barbarossa. Federico e’ l’ideale candidato per chiudere 25 anni di guerre intestine fra la dinastia degli Hohenstaufen di Svevia e dei Welfan di Baviera e Sassonia, essendo Federico (Friede-Rich, ricco di pace) figlio di padre di una casata e madre dell’altra.

1148

1148

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A Clairvaux muore Malachia, assistito da San Bernardo; Malachia e’ un monaco cirtencense che e’ stato anche vescovo e primate d’Irlanda; e’ anche l’artefice della Profezia sui Papi da Celestino II alla fine del mondo, in cui ogni pontefice e’ designato da un breve motto (in tutto 111); l’ultimo papa, durante il quale avviene la fine del mondo, secondo questa profezia, e’ il papa seguente a Joseph Ratzinger, alias Benedetto XVI

1148 – 1526

1148 – 1526

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Il sultanato di Delhi: i musulmani hanno il controllo di buona parte dell’India per quasi 4 secoli, prima con i Ghurids dall’Afghanistan (1148 – 1206), poi con dinastie turche e altre afghane (1206 – 1526)

1148

1148

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Modena invade, di nuovo, Nonantola, alleata con Bologna, e la mette a ferro e fuoco. Il Papa interdice Modena dalle funzioni religiose e toglie il vescovo, fino al 1156.

1147 – 1148

1147 – 1148

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Seconda Crociata. Corrado III compie l’operazione col giovane figlio Federico (poi Barbarossa). I latini giungono a Gerusalemme e prendono l’errata decisione di attaccare Damasco, che pero’ non cade. Corrado III alla fine si deve reimbarcare ad Acri diretto a Costantinopoli, lasciando la crociata inconclusa. Il sogno mediterraneo di unificare Impero Romano d’Oriente e d’Occidente rimane pero’ molto impresso nel giovane Federico, che per tutta la vita lo coltivera’. Deve pero’ ridurre all’obbedienza prima le citta’ italiane, le uniche in grado di far fronte alle risorse finanziarie indispensabili per il compito.

15 Febbraio 1145

15 Febbraio 1145

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Roma. Papa Lucio II muore, forse per malattia o forse per ferite durante le battaglie col Comune di Roma. Gli succede il pisano Eugenio III, il quale si rifiuta di riconoscere il Comune di Roma e lascia la citta’, stabilendosi nell’Abbazia di Farfa, nel Lazio meridionale.

1144

1144

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Comune di Roma. L’assemblea civica appena costituita, chiamata Senato in onore dell’era classica, nomina un rettore cittadino in Giordano Pierleoni.

Luglio 1144

Luglio 1144

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Il nuovo Papa Lucio II, mette insieme nei suoi possedimenti nella campagna laziale, un grosso esercito e lo chiama ad attaccare il Campidoglio per riprenderne il controllo. Il Comune di Roma pero’ lo ha fortificato e respinge l’attacco.

inizio Settembre 1143

inizio Settembre 1143

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I cittadini del Comune di Roma occupano il colle del Campidoglio, dove risiede il Papa Innocenzo II. Il Comune e’ supportato dalla famiglia dei Pierleoni, mentre il Papa e’ sostenuto dai Frangipane. Questo e’ l’atto di nascita del Comune di Roma. La citta’ si da’ infatti un’assemblea civica, con sede proprio sul Campidoglio.

7 Luglio 1143

7 Luglio 1143

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Guerra fra Tivoli e Roma: i romani tornano in forze e battono in campo aperto i rivali. Tivoli chiede l’intervento di Papa Inncocenzo II per i termini della resa. Il pontefice concede condizioni favorevoli a Tivoli, e provoca il risentimento romano.

1142

1142

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Guerra fra Tivoli e Roma: un primo assedio di Tivoli da parte di romani fallisce a casua di una vittoriosa sortita da parte di difensori.

1142 – 1650

1142 – 1650

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Regione dei Grandi Laghi, Nord America. Nascita progressiva della Lega delle Cinque Nazioni Irochesi. Il mais viene coltivato nell’Ontario già dal 1100 d.C., in quello che diventerà il territorio Attiwandaronk. Nei secoli immediatamente seguenti le tre sorelle (mais, fagioli, zucche) assumeranno un’importanza sempre maggiore nella sussistenza delle comunità irochesi, anche se caccia, pesca e foraggiamento non scompariranno. Poi nel Periodo del tardo Owasco (1230 – 1375) le persone inizieranno ad allontanarsi dai vecchi insediamenti stagionali lungo i corsi d’acqua per stabilirsi in città recintate da palizzate e occupate tutto l’anno. Molte di queste città contano duemila abitanti. Ci sono anche prove e testimonianze di episodi violenti di tortura, sacrificio cerimoniale, cannibalismo. Da notare la propensione degli Irochesi per il dibattito politico prolungato, la particolare enfasi sulle libertà individuale (libertà di allontanarsi, di disobbedire, di sperimentare nuove forme sociali) e lo scetticismo verso la religione rivelata, tutti aspetti comuni ad altre comunità di nativi nord-americani, che influiranno sull’Illuminismo europeo. In altre parole, non solo i nord-americani indigeni riuscirono ad aggirare la trappola agricola che conduce all’ascesa di uno Stato centralizzato ma, così facendo hanno anche sviluppato una sensibilità politica che avrà una notevole influenza sui pensatori dell’Illuminismo europeo. E queste idee ci accompagnano ancora oggi, spesso senza essere coscienti della loro vera origine. Si pensi, invece, che fra i primi dotti europei venuti in contatto con questi principi dei nativi nord-americani, parliamo dei gesuiti, la posizione filosofica fu di essere semplicemente contrari al principio stesso della libertà umana. Quelle erano le idee europee dell’epoca.

1141

1141

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Transoxiana, Asia Centrale. Battaglia di Qatvan: una coalizione guidata dall’ultimo sovrano selgiuchide di rilievo, Sanjar, viene duramente sconfitta da un altrettanto composto esercito formato da Qida, Turchi e Mongoli guidati da Yelu Dashi. I Qidan occuperanno l’intera area.

1140

1140

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Il Sacro Romano Impero si estende da Roma a Marsiglia all’Olanda alla Boemia e Moravia

XII sec.

XII sec.

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Il Buddhismo Theravada si diffonde in Birmania grazie alla conversione del re da parte di monaci singalesi (del Sri Lanka)

XII sec.

XII sec.

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Il re indiano Parakkramabahu fa rinascere il culto buddhista e ristabilisce il dominio del Buddhismo Meridionale o Theravada

Estate 1133

Estate 1133

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Modena invade Nonantola, che si e’ appena alleata con Bologna. Il Papa interdirra’ Modena come punizione e nel giro di due anni si arrivera’ alla pace.

1133

1133

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Guerra tra Modena e Bologna, alleata con Nonantola. Guèra tra Mòdna e Bulàgna, allèeda a Nunantla.

25 Dicembre 1130

25 Dicembre 1130

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Durante il cosiddetto “scisma anacletino”, i Pierleoni, una delle due famiglie dominanti a Roma, esprimono il Papa Pietro Pierleoni, ossia Anacleto II, mentre i Frangipane, l’altra famiglia, si schierano con il pontefice poi riconosciuto legittimo, Innocenzo II. In questo modo i Frangipane costruiscono un legame duraturo coi futuri papi, mentre i Pierleoni militeranno col Comune di Roma, in antagonismo. L’antipapa Anacleto II, a Natale 1130, incorona Re Ruggero il normanno, figlio di Ruggero d’Altavilla, come re di Sicilia, Puglia, Calabria e Capua. E’ la nascita del regno dell’Italia meridionale, che, con la successiva inclusione di Napoli, vivra’ per 7 secoli. Nel 1138 Anacleto muore, l’esercito muove per vendicarsi, e viene sbaragliato dalle truppe di Ruggero, e lo stesso pontefice viene fatto prigioniero. A questo punto, Innocenzo tratta, e riconosce il regno di Ruggero in Italia meridionale, in cambio del riconoscimento pontificio donato da Anacleto. Dunque, uno scisma interno alla Sede Apostolica, e’ l’albero motore involontario della storia del Sud Italia per i successivi 730 anni.

1128

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Un frate di nome John di Worcester, mentre studia il Sole, disegna un diagramma della superficie solare con sopra due grandi macchie nere. Due giorni dopo a 14000Km di distanza, in Corea, un astronomo descrive il cielo come ricoperto di vapore rosso intenso. Hanno descritto in realta’ rispettivamente grosse macchie solari, causate da fortissime ed eccezionali eruzioni solari, che provocano aurore boreali anche a latitudini relativamente basse.

1124

1124

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I crociati ed i veneziani conquistano Tiro assicurando ai cristiani tutti i porti a nord dell’Egitto.

1123

1123

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Giaffa, odierno Israele. La flotta veneziana al comando del doge Dominico Michiel arriva a Giaffa, attaccata dagli egiziani dalla terra e dal mare. La galera del doge sperona rovesciandola, la nave dove sta l’ammiraglio egiziano. La vittoria veneziana e’ schicciante, e la flotta vittoriosa si dirige poi verso l’Egitto dove cattura alcuni mercantili carichi di oro, pepe, cinnamomo (cannella) e altre spezie. Poi, nonostante il ricchissimo bottino gia’ acquisito, i veneziani si uniranno ai crociati per assediare Tiro che cadra’ nel 1124. I porti a nord dell’Egitto sono quindi tutti in mano cristiana per una generazione.

1109

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Epidemia di Fuoco di Sant’Antonio (pestilentia ignearia), causata dalla segala cornuta.

8 Ottobre 1106

8 Ottobre 1106

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Duomo di Modena: alla presenza di Papa Pasquale II e della Contessa Matilde di Canossa viene aperto il sarcofago di San Geminiano. Si tratta della prima volta dalla morte del santo nel 398, ben sette secoli prima!

1104

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Venezia. Viene costruito l’Arsenale cinto di mura. Un gigantesco cantiere navale e fabbrica di armi. Diventera’ in breve tempo la piu’ grande installazione manifatturiera di tutta la Cristianita’ e restera’ tale per diversi secoli. La potenza navale veneziana dominera’ il Mediterraneo infatti per altri 7 secoli.

XII – XIII sec.

XII – XIII sec.

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Vi e’ nel Cristianesimo (ancora Cattolicesimo) la promozione della donna. Si riconosce nel culto della Vergine una svolta nella spiritualita’ cristiana che sottolinea il riscatto della donna peccatrice attraverso Maria, la novella Eva. Cambiamento che si puo’scorgere anche solo nel culto della Maddalena, il quale nasce anch’esso a partire dal XII secolo.

inizio XII sec.

inizio XII sec.

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Nord Italia. Le citta’ italiane hanno fama di essere ribelli e riottose alla volonta’ imperiale (Sacro Romano Impero). La situazione piu’ esacerbata si trova in Lombardia e il cuore del problema per Federico Barbarossa e’ rappresentato da Milano, una delle piu’ grandi citta’ dell’Occidente, con piu’ di 50 mila abitanti, laddove la maggior parte dei grandi centri urbani europei occidentali si aggira attorno ai 10 mila abitanti.

1100

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Olanda. Viene scavato il canale Oude Delft, da cui prendera’ il nome la cittadina di Delft.

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Un trattato islamico descrive ben sette distinte ricette con cui preparare la polvere da sparo, a seconda degli usi e della disponibilita’ di materie prime. Nel 1280 ne saranno note ben 70 diverse!

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Venezia riceve concessioni e privilegi commerciali in tutti i domini crociati nel Mediterraneo Orientale, concessi da Goffredo di Buglione, in cambio dell’appoggio della flotta veneziana nell’attacco crociato a Giaffa (o Jaffa, odierna Tel Aviv).

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Giaffa, odierno Israele. La flotta veneziana appoggia i crociati di Goffredo di Buglione nell’attacco a Giaffa (o Jaffa, odierna Tel Aviv).

1100 ca.

1100 ca.

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Pianura del Mississippi e costa orientale del Nord America, attuali Stati Uniti Orientali. Arriva, dal Messico, la coltivazione dei fagioli. Molto in ritardo rispetto al Messico a causa dalla barriera costituita dai deserti del Nord America. E ancora piu’ in ritardo rispetto all’Eurasia. Viene cosi’ completata la trinita’ messicana di mais, fagioli, zucca, che permette, anche alle popolazioni del Mississippi, di andare attraverso un boom demografico, la cosiddetta Mississippi Florescence. Si noti comunque che questo raccolti non sono nemmeno lontanamente comparabili con la resa e nutrimento di frumento e orzo, e mancano totalmente noci e fibre, come pure animali da tiro di qualsiasi tipo (eccetto i cani da slitta nelle regioni artiche del Nord America, ma non nel Mississippi).

1100 – 1165

1100 – 1165

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Presso la corte del re normanno Ruggero II, al-Idrisi si serve della traduzione araba di Geografia di Claudio Tolomeo, per apportare alcuni miglioramenti ai calcoli

X sec.

X sec.

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L’uccello marino Alca, e’ presente in milioni di esemplari dall’Islanda a Terranova, dalla Norvegia all’Italia, alla Florida. In Scandinavia e’ mangiato regolarmente a cena, essendo una facile preda per gli abitanti locali. Nel XVII sec. il loro numero sara’ in evidente declino. Nell’anno 1800 e’ dato per estinto in Nord America. L’ultima coppia di esemplari viene uccisa nell’isola di Eldey, in Islanda nel Giugno 1844.

1099

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Papa Urbano II prende come scusa una richiesta di aiuto da parte dell’Impero Bizantino per lanciare le Crociate. Gerusalemme cadra’ nello stesso anno e i crociati domineranno per un secolo

9 Giugno 1099

9 Giugno 1099

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Inizia la costruzione del nuovo Duomo di Modena sulla cattedrale pre-esistente. Architetto: Lanfranco, Scultore: Wiligelmo. As tâca a costruir al Dòm ed Mòdna.