1400

1400

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Il mongolo Tamerlano arriva in Georgia e la devasta. Anche Aleppo in Siria è conquistata e saccheggiata.

XV sec.

XV sec.

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Giovanni Aurelio Augurello, alchimista italiano, presenta a papa Leone X la sua ultima opera: “Crysopeia” nella quale descrive la procedura per ottenere l’oro, chiesto un compenso al Papa, questi lo convoco’ a corte e, con gran pompa e sfoggio di cerimonie gli pone una borsa vuota e afferma che giacche’ ben sa come ottenere l’oro, avra’ bisogno di una borsa per custodirlo

XV-XVI sec.

XV-XVI sec.

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Nell’Europa Rinascimentale, antichi testi come la geometria di Euclide, la geografia di Tolomeo, la medicina di Galeno, preservati nel medioevo da studiosi arabi, danno vita alla scienza moderna

1399 – 1485

1399 – 1485

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Inghilterra. Regnano le House of Lancaster e House of York, con 8 sovrani (Plantagenati): Henry IV Bolingbroke, Henry V, Henry VI, Edward IV (secondo regno), Edward V, Richard III.

1399

1399

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Germania. Il castello di Tannenberg e’ la prima fortezza europea distrutta dagli esplosivi

fine XIV sec.

fine XIV sec.

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I genovesi costruiscono grandi navi rotonde da ben 1000 tonnellate , mentre i veneziani sono frenati dai fondali bassi della laguna di Venezia. La piu’ grande cocca costruita dai veneziani all’epoca misura 27m di lunghezza e porta 720 tonnellate (1200 botti).

Agosto 1398

Agosto 1398

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Kabul, Afghanistan. Tamerlano raccoglie il suo esercito per invadere l’India. Riuscira’ a prendere, e saccheggiare Delhi dopo aver sconfitto il sultano Mahmud II Tughlaq che aveva schierato anche parecchi elefanti. La carneficina a Delhi durera’ tre giorni.

1396

1396

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Caffa. Tamerlano riceve una delegazione di Genovesi. Da questo momento saranno suoi alleati. E da questo momento le potenze occidentali concepiscono l’idea di usare Tamerlano in funzione anti ottomana.

1396

1396

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Crociata di Nicopoli. Organizzata alla bell’e meglio e condotta malamente. Ne risulta una catastrofica sconfitta.

Agosto 1393

Agosto 1393

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Regno Jalairide. Tamerlano attacca di sorpresa Baghdad. Soltan Ahmad, colto alla sprovvista deve scappare roccambolecsamente nei domini mamelucchi. La citta’ e’ devastata e saccheggiata.

1 Gennaio 1393

1 Gennaio 1393

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La presenza ebraica a Modena cresce notevolmente nel corso del Quattrocento, in quanto si trovano più di 500 documenti sugli ebrei modenesi tra gli atti notarili. Gli ebrei si installano a Modena per esercitare il prestito di denaro a fronte di pegno, aprendo delle condotte autorizzate dagli Estensi (banchi feneratizi). La prima di queste e’ autorizzata dal 1 gennaio 1393 dal marchese Alberto d’Este a Guglielmo del fu Masetto da Fermo che abitava a Modena, Salomone di Mattasia da Perugia che abitava a Bologna, gli eredi del fu Masetto de Leuciis di Perugia che abitavano a Bologna, gli eredi del fu Salomone di Elia che abitavano a Rimini, banchieri che volevano creare nuove piazze per gestire i loro affari.

15 Giugno 1389

15 Giugno 1389

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Battaglia del Campo dei Merli in Kosovo (Kosovo Polje) in cui i Serbi Cristiani del Principe di Serbia, sono sconfitti dagli Osmali Ottomani di Murad e i suoi vassalli cristiani, nell’ambito dell’avanzata ottomana che sfocera’ nell’assedio di Vienna e che terminera’ con la caduta di Costantinopoli. Il Principe Lazar viene catturato e giustiziato mentre Murad muore in circostanze misteriose e suo figlio Bayazid I sale sul trono.

1388

1388

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Corasmia, Asia Centrale. Tamerlano assedia per la seconda volta Urgench, accusata di aver collaborato con l’acerrimo rivale Toqtamish. La citta’ viene rasa al suolo.

1387

1387

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Impero Bizantino. Gli Ottomani di Murad conquistano Salonicco, che diventera’ una delle principali citta’ ottomane fino al XX secolo.

Novembre 1387

Novembre 1387

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Regno Mozzafaride. Persia. Tamerlano occupa Isfahan per chiedere la riscossione di ingenti tributi. Al rifiuto della popolazione scatena una carneficina: 70 mila morti, con piramidi di teste tutt’attorno alle mura cittadine. Dopo Isfahan passa a Shiraz, dove i cittadini si affrettano ad accoglierlo a porte e braccia aperte.

1386

1386

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Mirandola. Vedono la luce gli statuti mirandolesi. Mirandola e’ un feudo imperiale, e solo nel 1710, a seguito della Guerra di Successione Spagnola, Mirandola passera’ agli Estensi di Rinaldo I, entrando a far parte del territorio modenese.

1386

1386

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Venezia acquista Corfu’ da un pretendente al trono napoletano. L’isola verra’ fortificata da cima a fondo e rimarra’ veneziana fino alla fine della Repubblica dopo oltre quattro secoli.

XIV sec.

XIV sec.

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Venezia evita con cura di affrontare direttamente in battaglia l’Impero Ottomano, ma quando si presenta l’occasione acquista a prezzi di favore porti di mare in tutto il Mar Egeo e altrove. Cosi’ sono comprati Durazzo e Scutari in Albania, Lepanto, Patrasso, Argo e Nauplia in Morea, e infine la stessa Atene, oltre ad altri territori attorno a Negroponte e altre ancora isole dell’Egeo.

1385

1385

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Georgia. Tamerlano distrugge la citta’ di Qars, conquista Tiflis, e fa prigioniero il sovrano cristiano Bagrat V che deve convertirsi all’islam.

1382

1382

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Alla testa delle sue orde di nomadi, Tamerlano, fra il 1382 e il 1405, anno della sua morte, mette insieme un impero che va dall’Europa all’India. Ricostruisce Samarcanda e ne fa la sua capitale. I suoi successori saranno un suo figlio e poi un suo nipote, Ulug-Beg, che verra’ spodestato da fanatici mussulmani che lo decapiteranno.

Agosto 1382

Agosto 1382

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Toqtamish, principale rivale interno di Tamerlano, si presenta di fronte alle mura di Mosca. I cittadini ingenuamente gli aprono le porte e I suoi soldati mongoli devastano e saccheggiano la citta’, provocando una terribile carneficina. Vengono anche bruciati i libri radunati nelle chiese dalle campagne circostanti per paura dell’invasore. Dopo il saccheggio, i principi russi compiono atto di sottomissione e Toqtamish restaura l’Orda d’Oro, in competizione con Tamerlano.

fine XIV sec.

fine XIV sec.

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Venezia. Il debito pubblico veneziano (Monte Vecchio) dopo essere salito da 3 a 5 milioni di ducati d’oro a causa della Quarta Guerra con Genova, scende poi gradualmente fino a essere pari a 3.5 milioni di ducati d’oro nel 1402. Il prezzo cambia rispettivamente da 92 (nel 1375) a 18 (nel 1381) e poi su fino a 66 ducati nel 1402.

1381

1381

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Persia. Tamerlano attacca il Sistan, all’epoca terra molto fertile e ricca. Compie una delle devastazioni piu’ tremende della storia delle sue conquiste. Dopo aver conquistato le citta’ di Bust e Zarang, Tamerlano devasta il sistema idrico basato sull’uso dei qanat, capolavoro di ingegneria idraulica. Causa danni di cui ancora oggi si pagano le conseguenze.

1381

1381

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Venezia. Dopo la quarta guerra Genova – Venezia, il debito pubblico veneziano (Monte Vecchio) si gonfia da 3 a 5 milioni di ducati d’oro. Il prezzo di mercato delle obbligazioni crolla per la prima volta (da 92 prima della guerra a 18 nel 1381). Viene sospesa temporaneamente l’erogazione di interessi. Crollano i prezzi degli immobili. Nonostante cio’ La Repubblica evita qualsiasi tipo di imposte dirette, preferendo ancora una volta le tasse sul commercio (merci in transito e consumi).

8 Agosto 1381

8 Agosto 1381

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Quarta guerra Genova – Venezia. A Torino, sotto gli auspici del Conte Verde Amedeo VI di Savoia e di Urbano VI, viene firmata la pace tra Genova, Padova, Aquileia, Ungheria e Venezia (Cipro è esclusa non avendo inviato propri ambasciatori plenipotenziari): Venezia deve rinunciare alla Dalmazia fino a Cattaro in favore dell’Ungheria (e al pagamento di un tributo in cambio della non navigazione nel golfo), a Tenedo per i Savoia, a Treviso per l’Austria e a Trieste, che rimane indipendente. Deve inoltre rinunciare a soccorrere Cipro ancora in guerra. Genovesi e Veneziani si impegnano a non navigare per due anni a Tana e a ricomporre le dispute tra Giovanni Paleologo e Andronico. I Carraresi sono costretti a rientrare nei loro confini, ma continuano a tenere l’assedio a Treviso.

30 Maggio – Novembre 1381

30 Maggio – Novembre 1381

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La cosiddetta rivolta dei contadini (Peasants’ Revolt) o ribellione di Wat Tyler è stata una ribellione popolare avvenuta in Inghilterra nel 1381. Tale rivolta ha coinvolto gli abitanti delle campagne i quali, a causa di una crisi generale dell’economia inglese che perdurava ormai da anni e dovuta alla politica feudale di sfruttamento delle terre coltivate impiegando lavoratori sottopagati e spesso ridotti nella condizione di servi della gleba e da riforme agrarie fallimentari, cercavano in qualche modo di cambiare tale situazione soprattutto con le convinzioni maturate a seguito dell’imperversare della Peste nera del 1348-1349, secondo le quali presto si sarebbe verificata la “seconda venuta di Cristo”, dopo le sofferenze patite dall’epidemia, la quale avrebbe eliminato tutte le distinzioni sociali e portato maggiore equità. La rivolta è soppressa nel sangue e ci sono almeno 1500 morti. Nella rivolta vengono anche bruciati li archivi dell’Università di Cambridge all’urlo “Basta con il sapere dei chierici! Via tutto!”. E’ appiccato il fuoco anche ai registri dei tribunali e ai documenti dei debiti.

1380

1380

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Modena viene dotata dagli Este di nuove mura, che vanno a completare e potenziare quelle della cinta Bonacolsiana.

13 Agosto 1380

13 Agosto 1380

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Quarta guerra Genova – Venezia. Manfredonia. Muore Vettore Pisani, la cui salma viene riportata a Venezia e sepolta a Sant’Antonio di Castello. Intanto i Carraresi prendono Castelfranco, Asolo e Noale, continuando a stringere d’assedio Treviso: Venezia, non potendola soccorrere, la cede con riserva dei propri diritti a Leopoldo d’Austria.

19 Febbraio 1380

19 Febbraio 1380

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Quarta guerra Genova – Venezia. Chioggia. Con un’azione congiunta Vettor Pisani prende Brondolo, mentre Carlo Zeno conquista Chioggia Minore, massacrando i 10.000 genovesi scesi in campo: si stringe l’assedio a Chioggia Maggiore, dove giunge ad assumere il comando Gaspare Spinola, mentre dal Tirreno viene inviata la flotta di Matteo Maruffo. Questi al largo della Puglia cattura le navi veneziane di Taddeo Giustiniani, giungendo al largo di Chioggia ai primi di luglio, ma non riesce a forzare il blocco alla laguna e i Veneziani non accettano di ingaggiare battaglia. La rigorosissima sorveglianza vanifica sia i tentativi di vettovagliamento a Chioggia di Padovani e Friulani sia le sortite con piccole imbarcazioni degli assediati.

1380

1380

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I veneziani, per vincere la guerra contro i genovesi, fanno ricorso a dei razzi battezzati “rocchette” perché assomigliano all’affusolata rocca per filare la lana. Nasce così in Italia l’origine della parola “rocket” inglese, “rakete” in tedesco, “raketa” in russo.

22 Gennaio 1380

22 Gennaio 1380

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Quarta guerra Genova – Venezia. Chioggia. Un colpo di bombarda abbatte il muro di un convento seppellendo Pietro Doria, che viene sostituito da Napoleone Grimaldi, che tenta di aprirsi un varco nella laguna di Brondolo, ma viene ricacciato indietro.

1 Gennaio 1380

1 Gennaio 1380

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Quarta guerra Genova – Venezia. Carlo Zeno ritorna trionfalmente dopo 8 mesi di scorrerie nel mediterraneo con 14 galere, tutte in ottime condizioni. Il bottino e’ ricco perche’ tutte le forze dei genovesi erano concentrate a Venezia e lui ha potuto depredare i mercantili genovesi un po’ ovunque fra Genova e la Sicilia, percorso fatto ben due volte. Poi si era spinto ad Est fino a Tenedo, poi Costantinopoli e infine Beirut, sempre depredando e dande alle fiamme navi genovesi. Anche quando e’ stato informato che c’e’ bisogno di lui a Venezia, non sa resistere alla tentazione della presenza della piu’ grande delle cocche genovesi nel porto di Rodi e la assalta depredandola del ricchissimo bottino. Si tratta della Richignona con 300 uomini fra cui 160 ricchi mercanti, e un carico del valore di mezzo milione di ducati d’oro.

1379

1379

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Kulikovo Polje sul Don. Dimitri, principe del principato di Mosca sconfigge i Mongoli sul fiume Don: inizia il graduale processo di liberazione della Russia dai Mongoli

23 Dicembre 1379

23 Dicembre 1379

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Quarta guerra Genova – Venezia. Un corpo di 4000 uomini tenta di conquistare Chioggia Minore senza riuscirci, ma la flotta riesce a bloccare tutti gli accessi alla laguna clodiense affondando navi cariche di pietre e imprigionando così le navi dei genovesi, che da assedianti si trasformano in assediati.

1379

1379

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Quarta guerra Genova – Venezia. Carlo Zeno fa bottino in giro per il Mediterraneo perche’ tutte le forze dei genovesi sono concentrate a Venezia. Depreda mercantili genovesi un po’ ovunque fra Genova e la Sicilia, percorso fatto ben due volte. Poi si spinge ad Est fino a Tenedo, poi Costantinopoli e infine Beirut, sempre depredando e dande alle fiamme navi genovesi. Anche quando viene informato che c’e’ bisogno di lui a Venezia, non sa resistere alla tentazione della presenza della piu’ grande delle cocche genovesi nel porto di Rodi e la assalta depredandola del ricchissimo bottino. Si tratta della Richignona con 300 uomini fra cui 160 ricchi mercanti, e un carico del valore di mezzo milione di ducati d’oro.

16 Agosto 1379

16 Agosto 1379

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Quarta guerra Genova – Venezia. Genovesi e padovani congiungono le forze e prendono Chioggia d’assalto, ultimando l’assedio di Venezia. Questi chiedono di trattare ma i genovesi rispondono che “non se ne parla prima di aver messo le briglia ai cavalli di San Marco” (ovvero la famosa quadriglia di bronzo portata da Costantinopoli nel 1204 e precedentemente proveniente da Roma). Ma i veneziani non si arrendono facilmente. L’entrata del lido di San Nicolo’ viene barricata con grandi cocche incatenate assieme, vengono costruiti forti, fatti debiti per procurarsi le risorse e corrompere mercanti per rompere l’assedio. Il popolino veneziano e’ unito contro l’invasore, ma e’ anche adirato contro i nobili per il trattamento riservato a Vettore Pisani che e’ stato incarcerato per la sconfitta coi genovesi. I nobili si rendono conto di aver bisogno di tutto l’appoggio popolare e liberano il Pisani. Quando al molo si presenta ad arruolare le ciurme, gli scrivani fanno fatica a fronteggiare la ressa di balestrieri, rematori, tutta gente esperta, che vuole firmare con lui.

1378

1378

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Quarta guerra Genova – Venezia. Vettore Pisani, ammiraglio veneziano, porta la guerra nelle stesse acque genovesi, e riesce a catturare parecchi nobili genovesi e riportarli prigionieri a Venezia. Ma cio’ non impedisce ai genovesi di riorganizzarsi rapidamente e fare ripartire la flotta, che raggiunge l’Adriatico. Cio’ richiama’ nell’Adriatico il Pisani. I genovesi hanno 22 galere (ma solo 16 visibili, le altre abilmente nascoste dietro ad un promontorio) e i veneziani 24. (Le flotte sono parecchio ridotte rispetto a quelle della Prima Guerra Genova-Venezia a causa della carenza di marinai e artigiani dovuta alla Peste Nera). Scoppia la battaglia nonostante la reticenza del Pisani. L’ammiraglio genovese viene ucciso, ma poi intervengono le 6 galere nascoste genovesi e la battaglia volge a favore di questi ultimi. Il Pisani fugge con 5 o 6 vascelli rimasti. Centinaia di veneziani e 24 nobili sono fatti prigionieri. Ottocento mercenari (molti della guarnigione di Pola) sono fatti decapitare dai genovesi e gettati in mare. Mai, in tutta la storia dell Repubblica, Venezia e’ cosi’ vicina ad essere presa d’assalto. Bloccata da tutte le parti Venezia scarseggia di viveri e rifornimenti.

1378 – 1381

1378 – 1381

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Quarta guerra Genova – Venezia. Genova rappresenta la piu’ pericolosa rivale di Venezia per il dominio del commercio nel Mediterraneo. Il vincitore di questi confronti (la prima guerra Genova – Venezia e’ stata nel 1350 – 1355) non sara’ mai in grado di impedire all’avversario di mettere in mare una flotta uguale o piu’ potente della precedente nel giro di uno o due anni. Di fatto quindi anche questo confronto finisce in parita’, in quanto entrambe le potenze marinare sopravvivono allo scontro.

1378 – 1381

1378 – 1381

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Verso la fine del XIV secolo i Genovesi occupano Cipro e Tenedo, fatto che scatena la reazione dei Veneziani, i quali, dopo un iniziale successo, sono sconfitti a Pola dai Genovesi, che occupano Chioggia e assediano Venezia. Ma i Veneziani riescono ad allestire una nuova flotta e ad assediare a loro volta a Chioggia i Genovesi, che sono costretti ad arrendersi. La pace di Torino (1381) che pone fine alla guerra, causa effetti contrapposti: Genova, sconfitta una volta per tutte, puo’ conservare Cipro ma prende la strada di una decadenza durata fino al Cinquecento; Venezia, vincitrice stremata, deve scendere a patti con gli alleati della rivale e cedere la Dalmazia all’Ungheria, ma riuscirà a riprendersi nel Quattrocento.

1376

1376

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Isola di Tenedo, Mar Egeo (vicino al Bosforo). Il governatore greco , obbedisce agli ordine dell’Imperatore appoggiato da Venezia, e apre le porte ai veneziani. Cio’ scatena l’attacco dei genovesi, che da anni tentano di impadronirsi di Tenedo da Pera e Galata loro colonie. E’ guerra aperta, la Seconda Guerra Genova-Venezia.

1375 – 1425

1375 – 1425

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Cina. Introduzione delle banconote cartacee, prima mondiale. Significa credere in qualcosa che non puoi vedere ne’ toccare: fogli di carta che tutti riconoscono avere un valore. Sono chiamati “feiqian” ovvero soldi volanti. Sono piu’ grandi di un foglio formato A4 e sono di colore grigio, stampati solo da un lato, e sul lato alto vi e’ scritto: “Certificato del tesoro circolante del Grande Ming” e sulla destra vi e’ scritto “Da far circolare per sempre”. Poi, attorno al 1425, il governo cinese abbandona la carta moneta dopo periodi di intensa inflazione dovuta alla continua stampa di grandi quantita’ di carta moneta.

1375

1375

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Valle dell’Etowah, fra Georgia e Tennessee, Nord America. La città di Etowah, fondata nel 1200, e capitale di una sorta di regno locale, è saccheggiata e i luoghi sacri sono profanati. Viene poi abbandonata e poi rioccupata più volte, ma mai in modo permanente. Ci troviamo nel baricentro delle cosiddette future cinque nazioni o tribù civilizzate del Nord America: i Cherokee in Tennessee, i Chickasaw in Arkansas, i Choctaw in Louisiana, i Creek Muskogee in Georgia, i Seminole in Florida, tutti governati da consigli tribali con sistemi decisionali basati sul consenso. Un sistema che andrà avanti fino al XIX secolo. Le discussioni tribali di politica sono fatte sempre sotto l’effetto del fumo e a volte anche del caffè perché, si dicono i nativi, il fumo dona intelligenza e permette di comprendere chiaramente le questioni complesse. Le idee indigene nordamericane, della difesa delle libertà individuali (libertà di allontanarsi, di disobbedire, di sperimentare nuove forme sociali) e dello scetticismo verso la religione rivelata, influiranno sull’Illuminismo europeo. E peraltro anche l’abitudine di fumare tabacco e bere caffè… Sarebbe eccessivo affermare che l’Illuminismo mosse i primi passi nelle comunità di nativi Nordamericani, ma è possibile immaginare una possibile storia futura non eurocentrica in cui un’ipotesi di questo tipo non venga trattata come scandalosa e assurda per definizione.

1373

1373

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Corasmia, Asia Centrale. Tamerlano assedia per sei mesi la florida citta’ di Urgench, conquistandola e uccidendo il signore qonqirat Yusuf Sufi.

1370 – 1405

1370 – 1405

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Periodo di governo come Emiro di Tīmūr Barlas, in turki-ciagatai تیمور, temur, “ferro”, anche Temur-i lang, in turki-persiano تیمور لنگ, ossia Temur “lo zoppo”, italianizzato in Tamerlano anche “Temurbeg” da “Temur Bek” (tataro:бөх , trad. signore) (Shahrisabz, 8 aprile 1336 – Otrar, 19 gennaio 1405). E’ il fondatore della dinastia timuride, attiva in Asia Centrale e nella Persia orientale tra il 1370 e il 1507. Da lui discendera’ poi Babur (1483 – 1530), fondatore della dinastia Mogol in India. La sua origine e’ mongolo-turki, sebbene certamente nella sua tradizione culturale vi sono elementi della cultura persiana e di quella mongola. Aspira a riedificare l’impero mongolo, ma in realtà i colpi più forti li infliggera’ alla cosiddetta Orda d’Oro, che non si riprendera’ mai più. Si considera un ghazi, ovvero un “Combattente per la Fede”, ma le campagne più formidabili le intraprendera’ contro stati musulmani. Governa soltanto in nome del Gran Khan dei mongoli. Conquistera’ un vasto impero che abbraccia le odierne nazioni centro-asiatiche dell’Uzbekistan, parte del Kazakistan, il Turkmenistan, la Kirghizistan, l’Iran, e la Georgia. Sottomettera’ l’India Tughlaq (1398-99), il Sultanato mamelucco (1400) e l’Anatolia ottomana arrivando a sconfiggere i cavalieri di Rodi (1402-1403) anche se queste ultime conquiste rimarranno in mano ai Timuridi solo per pochi anni, tornando agli antichi detentori subito dopo la morte di Timur nel 1405.

1368

1368

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Cina. Fondazione della Dinastia Ming con la proclamazione come sovrano di Zhu Yuanzhang col nome di Hongwu. Per i successivi tre secoli la Cina sara’ forse la piu’ raffinata civilta’ del mondo. Poi qualcosa si inceppa.

26 Gennaio 1368

26 Gennaio 1368

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Dagli atti notarili risulta che il 26 gennaio 1368 due cittadini modenesi vendono all’ebreo Leone del fu Sabbatuccio da Monestanto, residente a Modena, un orto destinato a cimitero per un ebreo di nome Mosè, i suoi eredi e la sua famiglia. Un decreto del marchese Niccolò II d’Este del 15 novembre 1366 concedeva infatti a Mosè la facoltà di vendere o di acquistare o di adibire un terreno a cimitero, e da ciò si deduce l’esistenza di un nucleo ebraico a Modena alla fine del XIV secolo.

1356

1356

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Sette principi tedeschi (4 laici e 3 ecclesiastici) si spartiscono il potere ereditario di eleggere l’imperatore del Sacro Romano Impero: i cosiddetti principi elettori. La cosa e’ sancita ufficialmente dalla Bolla d’Oro di Carlo IV di Boemia nel 1356.

1356

1356

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I Musulmani tornano all’assalto dell’Europa: 84 anni dopo la Ottava Crociata, i turchi conquistano Gallipoli a Nord dei Dardanelli e da li’ invadono la Tracia, la Macedonia, l’Albania e piegano perfino la Grande Serbia e pongono l’assedio a Costantinopoli per 5 anni

1356

1356

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Con la Bolla d’Oro, Carlo IV trasforma l’Impero in una monarchia tedesca elettiva, a scegliere il sovrano sono i sette piu’ potenti signori laici ed ecclesiastici del regno

16 – 18 Aprile 1355

16 – 18 Aprile 1355

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Il Consiglio dei Dieci scopre una cospirazione ordita dal doge Falier per tentare di rovesciare il regime Repubblicano ed istituire una Signoria personale: si dice che il principe avesse preso la decisione del complotto deluso dal sistema di governo aristocratico, dopo che alcuni giovani nobili, tra i quali Michele Steno, che avevano ingiuriato lui e la giovane moglie con scritte sulle mura del Palazzo Ducale, erano stati puniti dalla giustizia veneziana solo con pene molto lievi. Il 15 aprile, giorno stabilito per il colpo di stato, i congiurati vengono catturati e il 16 aprile giustiziati tra le colonne di piazza San Marco (tra di loro Bertuccio Isarello e Filippo Calendario): il 16 aprile, giorno di Sant’Isidoro, diviene festa nazionale per festeggiare lo scampato pericolo. Il venerdì 17 aprile di quell’anno lo stesso doge Marin Falier viene decapitato sulla scala dei Giganti di Palazzo Ducale (dove avvenivano le incoronazioni e si pronunciava la formula della promissione ducale), al grido del boia ‘Guardate tutti, giustizia è stata fatta del traditore!’. Il 18 il corpo venne sepolto in un cassone in un angolo della chiesa dei SS. Giovanni e Paolo. E’ doge Giovanni Gradenigo. Francesco da Carrara rimane unico signore di Padova, avviando una politica ostile a Venezia, che stipula una costosissima pace con Genova.

1354

1354

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Impero Bizantino. Gli Ottomani, approfittando di un terremoto, prendono Gallipoli, nei pressi di Costantinopoli.

1353

1353

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Sardegna. Terza guerra veneziani-genovesi. La flotta veneziana al comando di Niccolo’ Pisani, riporta una clamorosa vittoria sui genovesi ad Alghero, ma una nuova flotta al comando del genovese Paganino Doria elude i veneziani e riesce ad entrare in Adriatico facendo grossi danni. Poi sfugge di nuovo ai veneziani e riesce a saccheggiare l’Egeo. Inseguito dal Pisani, viene assediato a Chio. Qui si rifiuta di uscire a dar battaglia e quindi i veneziani si dedicano al saccheggio dei mercantili genovesi nei paraggi per poi ritirarsi nelle vicine basi veneziane di Modone e Corone. I genovesi, ricevuti rinforzi, a loro volta vanno a cercare il Pisani, lo assediano e finiscono per catturarlo con tutte le sue navi ottenendo un trionfo clamoroso. Venezia grazie alla propria abile diplomazia riuscira’ comunque a riprendersi bene dalla sconfitta.

1352

1352

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Bosforo. Terza guerra veneziani-genovesi. La flotta veneziana al comando di Niccolo’ Pisani, con 20 galere, dopo aver ritirato su’ le proprie navi autoaffondate a Negroponte, raggiunge la flotta del genovese Paganino Doria nel Bosforo. Qui si uniscono anche i catalani, alleati dei veneziani. I genovesi sono i primi a muovere all’attacco. La furiosa battaglia impressiona i contemporanei perche’, cosa inusuale all’epoca, infuria durante una tempesta nel colmo dell’inverno e continua anche di notte. L’ammiraglio catalano e molti altri ufficiali rimangono uccisi. Le perdite sono gravi da entrambe le parti. Entrambe le parti affermano la vittoria, ma nella realta’ sono i veneziani e i catalani a ritirarsi. Questi infatti temono i rinforzi ottomani che presto arriveranno a supportare i genovesi.

1352

1352

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Italia. Tommaso da Modena effettua la prima rappresentazione pittorica di un paio di occhiali da vista. Il dipinto e’ ora esposto nel Convento domenicano di San Niccolo’ a Treviso.

1351

1351

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Mar Egeo. Terza guerra veneziani-genovesi. I genovesi mandano una flotta militare di ben 64 galere al comando di Paganino Doria. Una piccola flotta veneziana al comando di Niccolo’ Pisani, con 20 galere, si trova nell’Egeo a far bottino. Quando il Pisani impara della flotta del Doria, si rifugia a Negroponte inseguito dal Doria, qui affonda tutte le proprie navi, poi usa i propri uomini, con successo, per difendere la citta’ dai genovesi. Quindi rimettera’ a galla le proprie navi e si lancia all’inseguimento dei genovesi, ma ormai e’ Novembre e la stagione e’ troppo inoltrata. Li raggiungera’ l’anno successivo.

1351

1351

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Cina. Dopo la alluvione del 1344 in cui il Fiume Giallo devia considerevolmente dal suo corso, l’imperatore fa partire un imponente progetto idraulico per ripristinare il corso precedente. Con 140 mila sudditi e 20 mila soldati al lavoro, dopo 7 mesi i lavori sono completati con successo.

1350

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Il prezzo della luce (per milione di lumens per ora – circa il necessario per leggere un libro per 2.5h al giorno per tutto l’anno), e’ pari 35000 pounds del 2000. Scendera’ a 15000 nel 1550, 5000 nel 1825, a 3 all’inizio del XXI sec..

1350

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Fino al 1350 circa, il prestito di denaro con interessi, e’ proibito sia nella Cristianita’ sia nell’Islam sia nella comunita’ ebraica, a causa dei problemi causati continuamente dalla tendenza umana a chiedere in prestito piu’ denaro di quello che si e’ in grado di restituire. Come conseguenza il denaro e’ basato su risorse fisiche come oro e argento. Poi in Italia (in particolare Venezia e Firenze con la famiglia Medici), attorno al 1350, nascono le regole per prestare nuovi tipi di denaro: bonds, depositi, obbligazioni, azioni

1350

1350

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Nord America. Nell’attuale East St. Louis, la città di Cahokia, la capitale di una sorta di stato cerealicolo nativo americano, vine abbandonata. Succede qualcos di castrafocio a noi ignoto. Nei due secoli precedenti aveva toccato punte massime di popolazione di 15 mila abitanti per poi svanire nell’oblio improvvisamente nel 1350. A Sud, sempre lungo il Mississippi, nascono altri regni simili che si sgretoleranno allo stesso modo. Questo scenario è chiamato “cultura mississippiana” e vede la capacità autocosciente di dedicarsi al dibattito politico e organizzativo come uno dei massimi valori umani, così come l’amore per la libertà individuale e il razionalismo scettico. Nel 1350, comunque accade qualcosa di catastrofico che implica un rifiuto autocosciente di tutto ciò che Cahokia rappresenta, inclusa l’agricoltura, e viene cancellata anche dalla tradizione orale dei nativi americani.

1350

1350

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Papa Clemente VI riduce l’intervallo fra due Giubilei a 50 anni invece di 100 e celebra il secondo Giubileo

XIV sec.

XIV sec.

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In Europa ci sono circa un migliaio di formazioni statali autonome. Ancora nel XVI sec. Saranno ancora circa duecento.

1350

1350

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Nicola Oresmo dimostra la divergenza della serie armonica (1/1 + 1/2 + 1/3 + 1/4 + …) in modo elementare: fa notare che la somma degli inversi di 3 e 4, cosi’ come di 5, 6, 7, 8, cosi’ come di 9, 10, 11, 12, 13, 14 e cosi’ via, e’ sempre almeno pari ad 1/2, e la serie degli 1/2 diverge per il principio di Archimede

1350 – 1355

1350 – 1355

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Prima guerra Genova – Venezia. Genova rappresenta la piu’ pericolosa rivale di Venezia per il dominio del commercio nel Mediterraneo. Il vincitore di questi confronti (la seconda guerra Genova – Venezia sara’ nel 1378 – 1381) non sara’ mai in grado di impedire all’avversario di mettere in mare una flotta uguale o piu’ potente della precedente nel giro di uno o due anni. Di fatto quindi il confronto finisce in parita’, in quanto entrambe le potenze marinare sopravvivono allo scontro.

1350

1350

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Venezia. Il sistema di arruolamento prevede che ciascuna della sessanta contrade faccia la conta di tutti gli uomini fra i 20 e i 60 anni presi a gruppi di 12. Ogni dozzina tira a sorte per sapere a chi tocca fare servizio per primo. Fino al 1350 il sorteggiato prende 1 Lira al mese dagli altri membri della dozzina, 5 Lire dal governo, e puo’ essere esentato se paga 6 Lire per un sostituto. Le armi le deve fornire lui, e per legge deve sempre tenerne una a casa.

1350 – 1370

1350 – 1370

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Prima fase della Piccola Era Glaciale. Nella seconda fase, dal XVI secolo in poi, uno studio sostiene che sia stata causata, in parte almeno, dall’espansione europea nelle Americhe. Attraverso lo sterminio di forse il 90% della popolazione indigena, infatti, le foreste tornano a impadronirsi di regioni in cui da secoli si praticava l’agricoltura. L’assorbimento del carbonio da parte della vegetazione provoca questa fase di relativo raffreddamento globale.