1348

1348

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In Europa Occidentale vivono 54.4 milioni di persone. Tutta Europa conta 73 milioni di persone circa. In pochi anni caleranno drasticamente a causa della peste bubbonica, facendo tornare il conteggio della popolazione a quello di quattro secoli prima.

1347

1347

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Peste Bubbonica in Europa: 30 milioni di morti (1/3 popolazione europea). Il batterio Yrsiania Pestis (originario di Cina e India) arriva tramite marinai genovesi dalla Crimea; qui i genovesi erano attaccati dagli assedianti che, falciati dalla peste, catapultavano i cadaveri nella citta’; probabilmente il primo porto dove approda la peste e’ quello di Messina

1346

1346

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Il commercio con la Cina e l’Oriente in generale offre un canale veloce di transito per la peste bubbonica. Stavolta colpira’ in maniera molto piu’ pesante che un millennio prima, a causa delle differenti condizioni igieniche e per la maggior concentrazione di persone in poco spazio.

1346

1346

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I Tartari assediano Kaffa in Crimea, possedimento Genovese, e catapultano i corpi dei propri morti di peste, dentro la citta’ assediata. Forse questo e’ l’episodio che portera’ la peste in Europa. Si tratta nel caso di uno dei primi spaventosi atti di guerra batteriologica.

XIV sec.

XIV sec.

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Nel naviglio commerciale o militare occorre circa un marinaio ogni 10 tonnellate di stazza. Ad esempio per una cocca veneziana: 240 tonnellate con 20 marinai adulti e 8 apprendisti, per legge. Nel XIII sec. Una nave a vele latine, era di 240 tonnellate con 50 uomini. Nel XVII sec. Si tornera’ ad un uomo ogni 5 tonnellate nel naviglio inglese del Mediterraneo, ma l’aumento sara’ per difendersi dai pirati.

26 Agosto 1346

26 Agosto 1346

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Battaglia di Crecy-en-Ponthieu: durante la Guerra dei Cent’anni. Si tratta di un grande successo degli archi lunghi inglesi, ma anche di un primo limitato uso dei cannoni, e delle armi da fuoco in generale, da parte degli eserciti europei. I conti inglesi di Derby e di Salisbury per caso erano infatti presenti 6 anni prima in Spagna alla battaglia di Tarifa, dove gli arabi usano i cannoni contro gli spagnoli. Impressionati da quel che vedono, al ritorno in patria fanno introdurre i cannoni nei propri eserciti.

26 Agosto 1346

26 Agosto 1346

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Battaglia di Crecy-en-Ponthieu: durante la Guerra dei Cent’anni il piccolo esercito inglese di re Edoardo III annienta le forze francesi di gran lunga maggiori, in Normandia; si tratta del primo uso degli archi lunghi da parte degli inglesi che falciano la cavalleria francese ancor prima di venirne in contatto; la battaglia segna la fine delle cavallerie e l’inizio dell’ascesa dell’Inghilterra come potenza mondiale

1344

1344

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Cina. Disastroso straripamento del Fiume Giallo che devia considerevolmente il suo corso.

1344

1344

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Una lega di crociati conquista Smirne in Turchia. Vi partecipa anche Venezia con diverse galere. La conquista di Smirne, oltre alla sede dei Cavalieri Ospitalieri di San Giovanni nell’isola di Rodi, contribuisce a frenare parecchio l’aggressivita’ ottomana nell’Egeo.

1343

1343

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Le economie delle Repubbliche marinare di Genova e Venezia sono pesantemente danneggiate e messe l’una contro l’altra dalla chiusura mongola dei mercati orientali provocata da piccoli incidenti a Caffa (genovese) e alla Tana. Caffa, genovese, viene posta sotto assedio anche con il lancio di cadaveri appestati.

1343

1343

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Re Edoardo III d’Inghilterra dichiara insolvenza. Si tratta del primo caso di default internazionale documentato. L’insolvenza causa il fallimento della banca fiorentina dei Peruzzi e dei Bardi.

1341

1341

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Le energie crociate vengono distolte dal Medio Oriente, per concentrarsi sulla minaccia turca nell’Egeo.

1341

1341

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Ulus dell’Orda d’Oro. Muore il Khan Ozberg, discendente diretto di Gengis Khan dal ramo di Batu e Jochi. Termina cosi’ il suo lungo regno iniziato nel 1313. Il suo nome e’ all’origine del’etnonimo Uzbeko.

XIV sec.

XIV sec.

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Venezia stabilisce la importante tecnica della cambiale, che permette al mercante residente di mandare fondi al suo agente all’estero o di ricevere rapidamente i proventi di una vendita, senza il rischio di spedire per mare oro o argento.

XIV sec.

XIV sec.

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Venezia stabilisce la importante tecnica delle assicurazioni marittime: in cambio di un premio pagato in anticipo, l’assicurazione si impegna a risarcire le perdite dovute a naufragio o a pirateria.

1340

1340

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Le armi da fuoco non hanno ancora raggiunto i regni europei, ma i conti inglesi di Derby e di Salisbury per caso sono presenti in Spagna alla battaglia di Tarifa, dove gli arabi usano i cannoni contro gli spagnoli. Impressionati da quel che vedono, al ritorno in patria fanno introdurre i cannoni nei propri eserciti, che sono poi immediatamente usati contro i francesi nella battaglia di Crecy solo 6 anni dopo.

1337

1337

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Impero Bizantino, Medio Oriente. Gli Ottomani, dopo Nicea (Iznik, 1333), conquistano anche Nicomedia (Izmit) divenendo un’insidia serissima per Costantinopoli.

1337 – 1453

1337 – 1453

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Guerra dei Cento Anni fra Inghilterra e Francia (con occupazione di parte del territorio francese da parte inglese); un ruolo fondamentale nelle battaglie su suolo francese e’ giocato dagli arcieri britannici: tipicamente 3000 arcieri che lanciano 20 frecce al minuto rappresentano un pericolo mortale per la cavalleria francese

17 Aprile 1336

17 Aprile 1336

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Verona. Si incontrano Obizzo d’Este, Alberto e Mastino della Scala, e Guido e Manfredo Pio. Modena viene ceduta dai Pio agli Estensi in cambio di Carpi e del castello di San Felice. La signoria Estense su Modena durera’ fino all’Unita’ d’Italia.

1332

1332

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Modena. La famiglia dei Pio riesce a costringere gli Estensi a levare un terribile assedio a Modena e San Felice.

1330

1330

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Venezia, Milano, Firenze, Napoli, Palermo hanno una popolazione di circa 150-200 mila abitanti. A Ovest dell’Italia solo Parigi si avvicina ai 100 mila abitanti. E nel 1348 la popolazione urbana europea tornera’ a crollare a causa dell Morte Nera.

27 Luglio 1330

27 Luglio 1330

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Gli Estensi, di nuovo passati alla parte guelfa, entrano nel modenese ed occupano Finale Emilia. Il mese precedente anche Malatestino Malatesta era tornato a minacciare la citta’ devastandone le campagne, ma senza riuscire ad avvicinarsi alle mura.

31 Dicembre 1329

31 Dicembre 1329

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Modena. L’Imperatore aveva fissato per questa data una strage di modenesi, colpevoli di essere passati dalla parte del vicario papale sotto pagamento di 15000 fiorini d’oro. Solo l’intervento presso l’Imperatore dei fratelli Guido Pio e Manfredo Pio, salva la citta’ in extremis.

fine 1328

fine 1328

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Modena si da’ all’Imperatore che invia forti contingenti militari per recuperare i territori persi nel 1326 e 1327. I soldati di Ludovico il Bavaro (che i contadini chiamano “Gaburos”) sono accolti come liberatori, ma appena arrivati si macchiano di razzie e incursioni per infierire sulla societa’ modenese.

1328 – 1644

1328 – 1644

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Dinastia Ming in Cina: sconfigge i Mongoli, trasferisce la capitale da Nanchino a Pechino, costruiscono la citta’ proibita. Viene gradualmente inaugurata una societa’ meritocratica, con eccellente educazione e spinta all’innovazione. Viene allargato il commercio con l’Europa che viene vista come fonte d’argento. Viene allargato il commercio con l’Europa che viene vista come fonte d’argento.

1328 – 1398

1328 – 1398

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Zhu Yuanzhang diventa primo imperatore della dinastia Ming. In 14 anni di purghe fa giustiziare 30 mila oppositori. Poi contribuisce a iniziare la costruzione di una societa’ meritocratica, con eccellente educazione e spinta all’innovazione. Viene allargato il commercio con l’Europa che viene vista come fonte d’argento.

15 – 16 Agosto 1328

15 – 16 Agosto 1328

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Mantova. Rainaldo Bonacolsi, detto Passerino, e’ colto di sorpresa mentre sta riposando, dal colpo di stato ordito dai Gonzaga. Rainaldo monta a cavallo, ma viene raggiunto e ferito, nello scappare a cavallo, colpisce con la testa lo stipite marmoreo del palazzo e cade a terra morto. Nelle concitate ore a seguire, tutti i suoi parenti sono tolti di torno, alcuni in modo molto violento e macabro: secondo una versione suo figlio Francesco viene ucciso nello scontro, e gli vengono strappati i genitali ed infilati in bocca per sfregio; mentre secondo un’altra versione Francesco viene catturato e lasciato morire di fame in prigione.E’ la fine della famiglia Bonacolsi a Mantova. Il corpo di Passerino Bonacolsi, su consiglio ai Gonzaga di una maga o un augure, viene fatto impagliare e viene tenuto nella Sala delle Metamorfosi del Palazzo Ducale di Mantova, zona detta appunto Galleria del Passerino. La superstizione dei Gonzaga vedeva infatti la loro fortuna legata alla presenza del loro nemico impagliato. Il caso vuole che la moglie di Ferdinando Carlo Gonzaga, piu’ di 4 secoli dopo, fa gettare il corpo impagliato del Bonacolsi nel lago, stanca di tenere quel triste ricordo nei suoi appartamenti. Ferdinando Carlo sara’ infatti l’ultimo duca di Mantova, come voleva la superstizione. Mantova verra’ inglobata nell’Impero Asburgico.

22 Maggio 1328

22 Maggio 1328

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Ludovico il Bavaro, appena eletto imperatore proprio a Roma (Giovanni XXII tento’ di opporsi ma non aveva i mezzi per farlo), fa eleggere l’antipapa Nicola V, riconosciuto solo dal nocciolo duro del ghibellinismo italiano e tedesco. Poco prima il papa aveva tentato di far eleggere un anti-imperatore…

1328 – 1589

1328 – 1589

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Francia. Dinastia Valois con 13 sovrani: Filippo VI il Fortunato, Giovanni II il Buono, Carlo V il Saggio, Carlo VI il Beneamato poi il Pazzo, Carlo VII il Vittorioso, Luigi XI il Prudente, Carlo VIII l’Affabile, Luigi XII il Padre del popolo o il Crociato, Francesco I il Padre delle Lettere e delle Arti, Enrico II il Galante, Francesco II, Carlo IX, Enrico III.

7 Gennaio 1328

7 Gennaio 1328

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Ludovico il Bavaro, dopo essere stato viene incoronato Re d’Italia a Milano nel Maggio precedente, il 7 Gennaio successivo viene poi incoronato Imperatore a Roma, che e’ l’epilogo di una profonda crisi militare e politica in campo guelfo.

24 Giugno 1327

24 Giugno 1327

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Modena. La pace con lo Stato della Chiesa viene pubblicata. La citta’ cerca di tornare alla normalita’. Vengono anche pubblicati gli “Statuta civitatis anno 1327 reformata”, poi lasciati invariati dagli Estensi per circa un secolo, superano l’assetto istituzionale dei decenni precedenti e tratteggiano una societa’ sicuramente piu’ ordinata che sotto Passerino Bonacolsi. Il dominio papale di Modena durera’ pero’ appena un solo anno…

5 Giugno 1327

5 Giugno 1327

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Modena. Il Duca Passerino deve scappare da Modena e il 5 Giugno, anche la guarnigione ghibellina rimasta, deve ritirarsi. La cacciata del tiranno mantovano, viene festeggiata con giorni di gozzoviglie. Modena si da’ al legato Pontificio, secondo alcuni cronisti, dietro pagamento di 15 mila fiorini d’oro.

2 Aprile 1327

2 Aprile 1327

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Modena. Il Duca Passerino sventa una prima congiura ordita da Tommasino da Gorzano. La repressione e’ durissima: i capi sono decapitati e gli altri congiurati sono tanagliati (ovvero gli sono strappate le carni con ferri roventi) e poi impiccati ai merli di Porta Redecocca. Ma i giorni di Passerino sono contati: la pressione militare guelfa aumenta, ed anche il malcontento popolare, stanco di anni di guerre inconcludenti e perdipiu’ con la peste bubbonica che fa strage. Passerino deve scappare da Modena e il 5 Giugno, anche la guarnigione ghibellina rimasta, deve ritirarsi.

1327

1327

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Messer Francesco da Ascoli meglio conosciuto come Mastro Cecco scrive il polemico saggio “Sfera Armillare” con tesi malgradite all’Inquisizione

1327

1327

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Anno in cui Iain M. Banks colloca l’inizio della guerra fra Idirani e Cultura nel suo romanzo di fantascienza “Consider Phlebas”. La guerra termina con la totale vittoria della Cultura sui fondamentalisti religiosi Idirani. Total casualties amounted to 851.4 billion (±0.3%) sentient creatures, including medjel (slaves of the Idirans), sentient machines and non-combatants, and wiped out various smaller species, including the Changers. “The war resulted in the destruction of 91,215,660 (±200) starships above interplanetary, 14,334 orbitals, 53 planets and major moons, 1 ring and 3 spheres, as well as the significant mass-loss or sequence-position alteration of 6 stars”

31 Maggio 1327

31 Maggio 1327

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Ludovico il Bavaro viene incoronato Re d’Italia a Milano dal vescovo e da uno stuolo di preti, tutti poi prontamente scomunicati dal papa Giovanni XXII. Il 7 Gennaio successivo viene poi incoronato Imperatore a Roma, che e’ l’epilogo di una profonda crisi militare e politica in campo guelfo.

1326

1326

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Venezia. Improvvisa caduta del valore dell’oro. Continuera’ fino a valere soltanto 1 a 10 rispetto all’argento. Per 20 anni un ducato aveva avuto un valore di 24 grossi d’argento sul mercato. All’improvviso l’oro sembra abbondante e l’argento scarso. Nel 1326 un ducato d’oro viene scambiato per soltanto 20 grossi d’argento. Siccome il debito e’ registrato in grossi, questo diventa un problema per Venezia.

3 Luglio 1326

3 Luglio 1326

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Modena e’ assediata dall’esercito guelfo Versuzio Lando, proveniente da Piacenza. Albareto, Carpi e Ganaceto sono dati alle fiamme. Formigine si arrende ai guelfi e cosi’ il contado, salvo Campogalliano, Finale e Spilamberto, che resistono. Contemporaneamente in citta’ imperversa la peste bubbonica, in una combinazione letale.

28 gennaio 1326

28 gennaio 1326

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Trattato di pace fra Modena e Bologna dopo la Battaglia di Zappolino. Il Duca Passerino lascia a Bologna i territori contesi di Monteveglio, Savignano, Bazzano in cambio della restituzione di Nonantola dopo 5 anni. Queste condizioni di pace, dopo la schiacciante vittoria modenese, e da parte di Rainaldo Bonacolsi (detto Passerino), un uomo non certo mite, ha stupito non poco gli storici, sollevando il dubbio che si sia fatto comprare dai guelfi. La pace non piace agli Este che miravano a Bologna. Puo’ anche darsi che Passerino abbia temuto gli scricchiolii nella coalizione ghibellina, che poi si sono palesati di li’ a poco, o che non si fidasse dei suoi parenti e dei nobili di Milano, ed abbia preferito chiudere la partita prima possibile, a tutti i costi, e puntellare cosi’ il fronte orientale, con i bolognesi che avrebbero impiegato un po’ a riprendersi. Ma Passerino cosi’ non comprende l’animosita’ modenese verso il potente vicino, e questo malcontento si trasformera’ presto in aperta rivolta, costringendolo alla fuga verso Mantova, dove verra’ ucciso in un agguato.

1325

1325

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Accordo fra gli occupanti Mongoli e il principato di Mosca per raccogliere le tasse per il Khan nel principato e nei principati vicini; questo accordo fara’ la fortuna della citta’ di Mosca, prima solo un villaggio su un fiume

24 Novembre 1325

24 Novembre 1325

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Da Piacenza. l’esercito pontificio di Versuzio Lando sta correndo in aiuto di Bologna. Il 24 Novembre raggiunge Reggio Emilia. I ghibellini modenesi a Bologna sono gia’ in fase di ripiegamento.

17 Novembre 1325

17 Novembre 1325

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Dopo la vittoria nella Battaglia di Zappolino fra Modena e Bologna, i modenesi arrivano sotto le mura di Bologna. Contro ogni previsione pero’, non assediano la citta’ guelfa (l’assedio di una grande citta’ nel Trecento non era comunque una cosa semplice da organizzare). Sono invece corsi 3 palii in segno di sfregio ai bolognesi: uno per Azzo Visconti di Cremona, uno per Passerino di Modena e uno per i marchesi Estensi.

15 Novembre 1325

15 Novembre 1325

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Battaglia di Zappolino fra Modena e Bologna per la contesa “Secchia Rapita” (da un pozzo pubblico di Via San Felice a Bologna) ora conservata nella Ghirlandina a Modena (in realta’ l’originale e’ altrove e quella nella Ghirlandina e’ una copia – non si sa mai che i bolognesi tornino a prenderla…). Passerino, il modenese, ha cacciato negli anni precedenti tutti i guelfi (sostenitori del papato) da Modena, e trasformato Modena in una roccaforte ghibellina (sostenitori dell’Impero). La battaglia inizia quando i ghibellini modenesi si lanciano alla carica al grido “morte ai cani!” e la rotta avversaria si delinea subito con drammatica evidenza. Poi diecento cavalieri modenesi capitanati da Gangalando Bertucci (di Guiglia – conoscirtore del territorio) piomba sul fianco guelfo. Scoppia il panico nelle file guelfe: la cavalleria si ritira seguendo gli ordini del cesenata Fulcieri da Calcoli, lasciando l’esercito appiedato in balia dell’avversario. Fanti, arceri, balestrieri e lancieri si sbandano in tutte le direzioni possibili. Solo una schiera di anomosi romagnoli, fiorentini resiste vengono “malmenati che piu’ di cinquecento a cavallo e millecinquecento a pie’ vi rimasero fra presi e morti”. La notte pose fine alla mattanza, permettendo ai superstiti di ripegare. In tutto i modenesi uccidono circa tremila nemici e ne catturano millecinquecento. Diversi illustri signori bolognesi e fuoriusciti modenesi vengono uccisi e ancora di piu’ sono catturati (all’epoca i signori catturati valevano parecchio per il riscatto). La vittoria e’ del Passerino, cioe’ dei modenesi. Una porta di Bologna viene anche scardinata e portata via dai modenesi. I prigionieri e caduti bolognesi sono diverse centinaia. Vengono anche organizzate quattro corse di cavalli dal ponte sul Reno fino alla porta di Bologna: un oltraggio oltre ogni limite! Dopo soli due anni il Duca Passerino deve scappare in tutta fretta a Mantova quando, il legato pontificio proveniente dalla Francia compra l’alleanza di Modena a suon di fiorini (15000 fiorini d’oro). A proposito quando si dice a Modena “i temp dal Doca Paserein” per riferirsi ad un tempo lontano, ci si riferisce a questo periodo.

14 Novembre 1325

14 Novembre 1325

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Modena. Il comandante ghibellino Rainaldo d’Este fa trasferire tutti I carriaggi e gli attrezzi da guerra a Castelvetro. Durante la notte raggiunge Marano di Campiglio e li’ varca il fiume Panaro. In territorio bolognese, l’armata si riunisce con l’altro troncone proveniente dal Poggio di Bazzano. La cronaca estense dice “la moltitudine di lance dell’esercito schierato sembrava un bosco”. I bolognesi contano circa 30 mila fanti, 2500 cavalieri, contro 8000 fanti, 2500 cavalieri modenesi. I ghibellini sono schierati sul Pianoro della Ziriberga, mentre i guelfi hanno alle spalle il castello di Zappolino.

29 Settembre 1325

29 Settembre 1325

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Il castello di Monteveglio, nell’appennino emiliano, prima controllato dai guelfi (bolognesi), cade per tradimento in mano ghibellina (modenese). Si tratta del perno del sistema difensivo bolognese. Il castello e’ difficilmente assediabile, data la natura del terreno circostante. I ghibellini ormai non lasciano piu’ l’iniziativa agli avversari guelfi: e’ ora di attaccare Bologna.

23 Settembre 1325

23 Settembre 1325

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Altopascio, Toscana. I ghibellini piazzano un colpo di importanza cruciale. Castruccio Castracani sconfigge ad Altopascio i fiorentini, capitanati da Raimondo da Cardona. Vincono, anche se inferiori di numero, grazie al magistrale uso della cavalleria (800 tedeschi di cui 200 inviati da Passerino Bonacolsi) da parte di Azzone Visconti. In scherno al nemico sconfitto viene battuta moneta (il castruccino) e sono corsi 3 palii: uno a cavallo, uno di uomini a piedi, e un terzo di prostitute. Il momento e’ propizio, per il Duca Passerino per pensare di attaccare la piu’ pericolosa citta’ guelfa: Bologna.

1325

1325

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Asia. L’Impero Mongolo e’ in gran parte dissolto. Sara’ Tamerlano a farlo temporaneamente risorgere. Le bande irrequiete dei Qarawbas scorrazzano per Pakistan e Afghanistan e Transoxiana. I re Turcomanni sono saldamente al potere in Asia Centrale e Siria ed Egitto sono in mano ai Mamelucchi. Russia e Lituania continuano a corrodere l’Impero Mongolo a Ovest e i cinesi a Est.

1325

1325

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Orhan, figlio di Osman o Othman (“ottomani” significa figli di Othman), cliente dei turchi Selgiuchidi, ottiene un territorio vicino a Costantinopoli. Qui si svilupperanno come guerrieri negli scontri di confine coi Bizantini. Gia’ nel 1360 gli ottomani avranno piu’ territorio nel versante europeo che asiatico.

1324

1324

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Modena. La Porta Albareto (poi Porta Castello), sul lato Nord della cinta muraria, viene rifatta e spostata piu’ a Nord, per ordine del sicario imperiale Rinaldo Passerino Bonaccolsi.

1324 – 1326

1324 – 1326

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Kanku Musa intraprende un costoso pellegrinaggio alla Mecca, un viaggio di 4300Km, con un seguito di 15 mila persone e 15 tonnellate d’oro. Kanku Musa era il nono mansa dell’Impero del Mali, che raggiunse il suo apice territoriale durante il suo regno. Musa è noto per la sua ricchezza e generosità. È stato oggetto di affermazioni popolari secondo cui è la persona più ricca della storia, ma l’entità della sua ricchezza effettiva non è nota con certezza (anche se e’ stata stimata in circa 400 miliardi di dollari attuali). Musa governava un territorio immenso: fra l’Oceano Atlantico e l’odierno Niger, un impero senza capitale, un impero incentrato sui commerci di oro, schiavi, sale, cavalli, cammelli, tessuti.

5 Maggio 1323

5 Maggio 1323

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Nel 1317 con bolla Si fratum, il papa Giovanni XXII intima al Duca Passerino, Cangrande della Scala e Matteo Visconti, di deporre il titolo di vicari imperiali, vista l’assenza dell’imperatore. Il 5 Maggio 1323 a Mantova si incontrano poi nel palazzo vescovile, il vescovo della citta’ Jacopo Benfatti, quello di Modena Guido, Bertrando del Poggetto, Cangrande e Passerino. Si discute di deporre i titoli da vicari imperiali, come imposto dal papa. Mentre e’ in corso la riunione sopraggiunge pero’ gli imviati imperiali di Ludovico il Bavaro che intimano ai due vicari l’obbedienza al legittimo sovrano. Il fronte ghibellino cosi’, si ricompatta. Ma la storia non finisce qua: il 7 Luglio 1323 il papa da’ il via ad un processo a Piacenza contro Cangrande e Passerino. Gli inquisitori sono frate Barnaba e frate Onesto. Ma Passerino Bonacolsi detto Passerino non si presenta al processo.

1322 – 1345

1322 – 1345

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Il pontefice proibisce ogni commercio con l’Egitto portando grave danno al commercio veneziano. Per 23 anni nessuna nave veneziana si rechera’ in Egitto, prima meta commerciale regolare, soprattutto il porto di Alessandria.

1322

1322

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L’esercito ghibellino guidato dai modenesi conquista Reggio. Si tratta di un successo clamoroso per Rainaldo Bonacolsi detto Passerino, dopo la sconfitta dell’anno prima a Montefiorino.

27 Novembre 1321

27 Novembre 1321

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Modena. Rainaldo Bonacolsi (Duca Passerino), venendo meno ai patti, fa arrestare Francesco Pico e I suoi figli Prendiparte e Tommasino. Li lascia poi morire di stenti e in seguito Francesco Bonacolsi fa demolire Mirandola.

Agosto 1321

Agosto 1321

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Modena. Francesco Bonacolsi, figlio di Rainaldo detto Passerino, mette assieme un potente esercito ghibellino che affida a Sassolo da Sassuolo e Manfredino da Gorzano, con cui marcia su Montefiorino, dove l’esercito modenese subisce a cocente sconfitta.

1320

1320

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I veneziani inventano la galera grossa, specificatamente destinata al commercio, capace di 150 tonnellate di carico nella stiva, piu’ 50 tonnellate di carico di casse dei marinai sopra coperta, con 200 uomini di equipaggio.

Settembre 1319

Settembre 1319

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Modena. La torre campanaria Ghirlandia viene ultimata da Arrigo (Enrico) da Campione, con la collocazione del pomo dorato, che porta la torre a 88 metri di altezza, dandole la fisionomia definitiva.

1319

1319

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Occam – il frate francescano William of Ockham – insegna a Oxford, a lui viene attribuito il Rasoio di Occam (per la prima volta da Sir William Rowan Hamilton nel 1852) che recita: “quando teorie in competizione tra loro hanno uguale potere predittivo, il principio raccomanda di selezionare quelle che introducono meno assunzioni (ipotesi) possibile e che ipotizzano meno entita’ aggiuntive possibile”; il principio di Occam era in realta’: “entia non sunt multiplicanda praeter necessitatem” o: “le entita’ non dovrebbero essere moltiplicate oltre la necessita’”; il Rasoio di Occam e’ diventato uno dei pilastri del metodo scientifico

1319

1319

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I Maestri Campionesi completano la Torre Ghirlandina a Modena, costruendo la punta della Torre sopra al quinto piano gia’ esistente

1318

1318

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Genova. I guelfi (pro-pontefice) guadagnano il potere, ma le colonie Pera e Caffa rimangono fedeli alla parte ghibellina (pro-imperatore) di Genova e respingono una flotta militare mandata contro di loro dai guelfi veneziani.

5 – 15 Agosto 1317

5 – 15 Agosto 1317

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Ferrara e’ appena tornata da soli 7 anni sotto controllo pontificio, Ma nel 1317, quando un vicario di Roma uccisde un giovane ferrarese, della famiglia Bocchimpani, scoppia la rivolta. Il 5 Agosto 1317 la guarnigione pontificia, assediata, si arrende. Il 15 Agosto 1317, i nuovi signori sono gli Estensi, che vengono prontamente scomunicati ed interdetti dalla Santa Sede. Gli Estensi passeranno cosi’ nettamente nel campo ghibellino.

31 Marzo 1317

31 Marzo 1317

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Roma. Con la bolla Si fratum, il papa Giovanni XXII intima al Duca Passerino, Cangrande della Scala e Matteo Visconti, di deporre il titolo di vicari imperiali, vista l’assenza dell’imperatore. Il 5 Maggio 1323 a Mantova si incontrano poi nel palazzo vescovile, il vescovo della citta’ Jacopo Benfatti, quello di Modena Guido, Bertrando del Poggetto, Cangrande e Passerino. Si discute di deporre i titoli da vicari imperiali, come imposto dal papa. Mentre e’ in corso la riunione sopraggiunge pero’ gli imviati imperiali di Ludovico il Bavaro che intimano ai due vicari l’obbedienza al legittimo sovrano. Il fronte ghibellino cosi’, si ricompatta. Ma la storia non finisce qua: il 7 Luglio 1323 il papa da’ il via ad un processo a Piacenza contro Cangrande e Passerino. Gli inquisitori sono frate Barnaba e frate Onesto. Ma Passerino Bonacolsi detto Passerino non si presenta al processo.

Settembre 1315

Settembre 1315

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Modena, Mantova, Verona, Vicenza e Uguzzone della Faggiola, stipulano una importante alleanza militare. Modena in particolare, essendo vicina alla guelfa Bologna, si trovava in effetti a sostenere un gioco piu’ grande di lei.

Aprile 1314

Aprile 1314

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Roma. Clemente V pubblica la Bolla Flagitosumscelsus di scomunica nei confronti di Modena. Nei pressi della citta’ di Modena infatti, l’anno precedente, gli uomini del Duca Passerino la combinano davvero grossa: Raimondo da Spello, nipote di papa Clemente V, viene depredato e ucciso. Stava portando alla sede pontificia di Avignone 200 mila ducati d’oro. Il convoglio papale viene intercettato a Castelvetro. I cavalieri francesi della scorta sono sgozzati mentre il cadavere di Raimondo e’ portato a Bologna e li’ seppellito. Il 4 Aprile 1314, con la bolla Flagitosumscelsus, Clemente V scomunica i colpevoli e interdice la ciita’ di Modena, i modenesi privati di tutti i feudi ecclesiastici, i cittadini dichiarati infami e inabili, il vescovo, i preti e tutti i religiosi vengono intimati di lasciare la citta’, e i modenesi non possono piu’ essere ammessi ai sacramenti, tranne il battesimo e l’estrema unzione. La cosa e’, in realta’, meno grave e meno duratura di quel che sembra: il 14 Aprile 1314, con la morte di Clemente V, il suo successore Giovanni XXII di fatto congela la sentenza. E nel Gennaio 1324 il Pontefice acconsente al ritorno del clero a Modena.

1313

1313

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Venezia fa costruire un canale fra l’Adige e il Po per il transito a doppio senso (contemporaneamente) di navi da carico, tagliando cosi’ fuori Ferrara (sotto il Papa). Il papa di conseguenza revoca la bolla di scomunica e interdizione di Venezia emessa sono 5 anni prima.

1313

1313

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Venezia. A seguito della guerra con Ferrara, il debito pubblico veneziano raggiunge una cifra astronomica: supera il milione di ducati d’oro. Per rimborsarlo, nel migliore dei casi, ci vorranno decenni, se mai verra’ rimborsato. Ma la rendita del 5% annuo (pagato 2,5% ogni 6 mesi), invariata dal 1262 e pagata regolarmente, rende le obbligazioni veneziane attraenti e sicure.

12 Febbraio 1313

12 Febbraio 1313

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Modena. Gli uomini del Duca Passerino la combinano davvero grossa: Raimondo da Spello, nipote di papa Clemente V, viene depredato e ucciso. Stava portando alla sede pontificia di Avignone 200 mila ducati d’oro. Il convoglio papale viene intercettato a Castelvetro. I cavalieri francesi della scorta sono sgozzati mentre il cadavere di Raimondo e’ portato a Bologna e li’ seppellito. Il 4 Aprile 1314, con la bolla Flagitosumscelsus, Clemente V scomunica i colpevoli e interdice la ciita’ di Modena, i modenesi privati di tutti i feudi ecclesiastici, i cittadini dichiarati infami e inabili, il vescovo, i preti e tutti i religiosi vengono intimati di lasciare la citta’, e i modenesi non possono piu’ essere ammessi ai sacramenti, tranne il battesimo e l’estrema unzione. La cosa e’, in realta’, meno grave e meno duratura di quel che sembra: il 14 Aprile 1314, con la morte di Clemente V, il suo successore Giovanni XXII di fatto congela la sentenza. E nel Gennaio 1324 il Pontefice acconsente al ritorno del clero a Modena.

5 Ottobre 1312

5 Ottobre 1312

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Modena. Rainaldo Bonacolsi (detto “Passerino”), assieme a suo fratello Bonaventura, entra trionfalmente a Modena. Con anche il possedimento di Finale, mantiene uno sbocco al mare, attraverso il canale fluviale Naviglio, il Panaro e il Po. L’anno dopo Passerino fa ampliare il Palazzo Comunale e allargare la cerchia muraria e fa eleggere come podesta’ di Modena quel Luigi Gonzaga, che 15 anni dopo lo avrebbe detronizzato e ucciso.

1312 – 1337

1312 – 1337

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Kanku Musa era il nono mansa dell’Impero del Mali, che raggiunse il suo apice territoriale durante il suo regno. Musa è noto per la sua ricchezza e generosità. È stato oggetto di affermazioni popolari secondo cui è la persona più ricca della storia, ma l’entità della sua ricchezza effettiva non è nota con certezza (anche se e’ stata stimata in circa 400 miliardi di dollari attuali). Musa governava un territorio immenso: fra l’Oceano Atlantico e l’odierno Niger, un impero senza capitale, un impero incentrato sui commerci di oro, schiavi, sale, cavalli, cammelli, tessuti. Tra il 1324 e il 1326 intraprende un costoso pellegrinaggio alla Mecca, un viaggio di 4300Km, con un seguito di 15 mila persone e 15 tonnellate d’oro.