3 Settembre 1783

3 Settembre 1783

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Trattato di Parigi: Inghilterra, Francia, Spagna e gli Stati Uniti d’America chiudono il conflitto che dura da otto anni fra la prima e le altre tre. Il trattato sancisce la fine della Guerra di Rivoluzione Americana e consiste sommariamente: nel riconoscimento da parte dell’Inghilterra dell’indipendenza degli USA; nella rinuncia da parte dell’Inghilterra ai territori fra i monti Allegani ed il Mississippi che diventa la linea di frontiera fra USA e possedimenti spagnoli nel Nord America; nel diritto di libera navigazione del Mississippi sia per le imbarcazioni inglesi che per quelle degli USA; il mantenimento del territorio del Canada da parte dell’Inghilterra; nella restituzione all’Inghilterra delle isole Antille occupate dalla Francia; nella restituzione alla Francia di Senegal e delle isole di Trinidad e Tobago; nella restituzione a Spagna ed Olanda delle colonie occupate dall’Inghilterra; nel passaggio della Florida alla Spagna che la cederà agli USA nel 1821; nella risistemazione dei territori di competenza di Francia ed Inghilterra in India.

1783

1783

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Caraibi (o Indie Occidentali, West Indies): lo scontro fra Francia e Inghilterra torna alle ricche isole caraibiche. Infatti queste isole, al contrario degli Stati Uniti d’America, non potrebbero sostenersi da sole e quindi starebbero comunque sotto una o l’altra potenza coloniale. E il mercato dello zucchero delle Indie Occidentali e dei suoi sottoprodotti e’ ancora molto vasto: conta per circa il 30% del commercio d’oltremare francese.

21 Gennaio 1783

21 Gennaio 1783

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Viene firmato un accordo di pace preliminare tra inglesi e francesi e spagnoli a seguito di quello analogo firmato con gli americani. E’ di fatto un armistizio. Termina ufficialmente la Guerra di Rivoluzione Americana.

1782

1782

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Il re thailandese Rama I sposta la capitale in quella che diverra’ Bang Kok (Citta’ delle olive) ma che per i thailandesi e’ Krug Thep (Citta’ degli Angeli ma il cui vero nome e’: Krung Thep is Krungthep Mahanakhon Amorn Rattanakosin Mahintara Yudthaya Mahadilok Pohp Noparat Rajathanee Bureerom Udomrajniwes Mahasatarn Amorn Pimarn Avaltarnsatit Sakatattiya Visanukram Prasit che significa Grande citta’ degli angeli il supremo posto dei gioielli divini la grande terra inconquistabile il grande e prominente reame la reale e deliziosa citta’ capitale piena di nove nobili gemme il piu’ grandioso palazzo reale lo scrigno divino e il posto vivente degli spiriti reincarnati.

1782

1782

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Modena. Il perimetro murario della Cittadella viene incluso nella passeggiata muraria delle mura di Modena, dal Duca Ercole III. I lavori sono affidati agli ingegneri Pietro Giardini e Angelo Scarabelli Pedona. Giardini e’ il sovraintendente alle acque e alle strade e progettista della via per l’Abetone che prendera’ il suo nome.

13 Agosto – 16 Ottobre 1782

13 Agosto – 16 Ottobre 1782

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Grande Assedio di Gibilterra. Spagnoli e francesi assediano dal mare e da terra la Rocca di Gibilterra. Gli inglesi sono bombardati da mortai e cannoni montati su grosse zattere. E’ il terzo tentativo (i precedenti nel 1705 e 1727) nello stesso secolo da parte degli spagnoli. Le zattere pero’ mal difese e quindi attaccate dagli inglesi che le bruciano una ad una. Il maltempo delle settimane successive fa il resto. Il tentativo fallisce completamente.

6 Luglio 1782

6 Luglio 1782

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Battaglia di Negapatam, India. Si confrontano 11 navi da guerra inglesi agli ordini di Hughes e 11 francesi agli ordini di De Suffren. Gli inglesi fra morti e feriti perdono 310 marinai e i francesi 779, ma il risultato e’ inconclusivo. I francesi avevano sperato fino all’ultimo in un intervento olandese. Gli inglesi ottengono la salvezza della parte orientale dell’Impero Britannico che nella visione francese doveva capitolare come le colonie americane.

9 – 12 Aprile 1782

9 – 12 Aprile 1782

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Battle of the Saintes (o Battaglia di Dominica o delle Saintes). 36 navi da guerra inglesi ai comandi di Sir George Rodney fronteggiano 33 navi da guerra ai comandi del Conte François Joseph Paul de Grasse. Gli inglesi perdono fra morti e feriti 1259 marinai, i francesi circa 2000 e 5000 sono catturati a bordo di 4 navi, mentre una quinta e’ affondata. Una delle navi catturate e’ la cannoniera Ville de Paris con a bordo François Joseph Paul de Grasse, oltre a ben 104 cannoni su tre file. La Ville de Paris affondera’ a causa di una tempesta durante il ritorno in Inghilterra. Da un punto di vista tattico la battaglia e’ vinta grazie ad un movimento delle navi inglesi che rompono la fila e attaccano i francesi da sottovento (“leeward” che e’ anche il nome della Antille inglesi settentrionali: Leeward Islands mentre le meridionali sono le Windward Islands). La flotta francese era la stessa che aveva difeso dalla flotta inglese l’assedio di Yorktown.

20 Marzo 1782

20 Marzo 1782

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Londra. Lord North si dimette da Primo Ministro Britannico dopo la disfatta di Yorktown in Virginia, contro francesi e americani. Gli succede Lord Rockingham che trattera’ la resa agli americani e il ritiro totale delle truppe e marina britannica dalle ex tredici colonie americane.

9 Febbraio 1782

9 Febbraio 1782

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Londra. Lord George Germain si dimette da responsabile delle Colonie Americane per il governo di Lord North. Paga le conseguenze della disfatta di Yorktown, Virginia. Ha tenuto la posizione per quasi 7 anni.

Febbraio 1782

Febbraio 1782

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La colonia inglese (dal 1713) di Minorca si arrende ai francesi e agli spagnoli. Sono 14000 i prigionieri inglesi, perlopiu’ ammalati di scorbuto. Un singolo carico di limoni avrebbe potuto fare la differenza.

Gennaio 1782

Gennaio 1782

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Caraibi (Indie Occidentali, West Indies). I francesi di De Grasse assediano e poi conquistano le isole inglesi di Nevis e Montserrat e in seguito St Kitts.

1782

1782

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Rivoluzione Americana. Lo sforzo bellico per i rifornimenti da parte britannica ha raggiunto il limite di sostenibilita’: 300Kg di cibo sono necessari ogni anno per ogni soldato, 29000 ton di carne, burro, piselli, farina sono spediti ogni anno per mantenere l’Impero Britannico.

1782

1782

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Inghilterra. Re Giorgio III proclama l’astronomo William Herschel Astronomo del Re. Herschel da li’ a poco battezza il pianeta Urano, inizialmente, Georgium Sidus (Stella di Re Giorgio). Dopo appassionati dibattiti, e come successe coi satelliti medicei di Giove, si preferira’ dare un nome mitologico al nuovo pianeta.

1781

1781

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Nicolas de Caritat, marchese di Condorcet, nel saggio Riflessioni sulla schiavitu’ dei negri (1781) pone in discussione la leggittimita’ del lavoro coatto.

1781

1781

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Inghilterra. William Herschel scopre i primi 2 satelliti di Urano: Titania e Oberon. Ne verranno scoperti altri 25. Il tema assegnato per i loro nomi, almeno inizialmente, e’ quello dei personaggi delle fate di Sogno di una notte di mezza estate, di William Shakespeare, per poi diventare nomi di personaggi delle opere di Shakespeare e Alexander Pope.

1781

1781

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Immanuel Kant in “Critica della Ragion Pura” distingue tra verita’ oggettiva e verita’ che la nostra mente e’ in grado di comprendere

1781

1781

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Immanuel Kant pubblica “Critica della Ragion Pura”. Vuole rendere la filosofia pienamente scientifica.

1781

1781

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Virginia. Thomas Jeffersson viene coinvolto nella disputa scientifica sull’origine delle strane ossa e molari (in realta’ di un mastodonte americano) ritrovate in Nord America. Jeffersson scrive che il noto American Incognitum, sia probabilmente un carnivoro, e che si trova ancora la’ fuori, da qualche parte, nei territori selvaggi del Nord Ovest.

23 Dicembre 1781

23 Dicembre 1781

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Londra. Il governo decide di non rinforzare le truppe in Nord America e di sollevare Lord Clinton dall’incarico. Si va verso il riconoscimento dell’indipendenza americana anche se una decisione in tal senso non e’ ancora presa dal nuovo governo inglese.

19 Ottobre 1781

19 Ottobre 1781

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New York. La flotta inglese con 25 navi da guerra e 7149 soldati imbarcati salpa da New York per andare a soccorrere Cornwallis a Yorktown (Che pero’ si sta proprio ora arrendendo agli americani).

19 Ottobre 1781

19 Ottobre 1781

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Yorktown, Virginia. Ore 14:00. Gli ufficiali inglesi nella brillante uniforme rossa si presentano ai francesi in uniforme bianca. Quando il generale O’Hara cavalca verso il Rochambeau alla testa delle truppe francesi, questi scuote la testa e gli dice, in francese, di essere sottoposto agli americani, indicando con la mano George Washington. O’Hara cavalca verso il generale americano, si scusa per l’assenza di Cornwallis e porge la resa inglese.

18 Ottobre 1781

18 Ottobre 1781

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Yorktown, Virginia. Ore 9:00. Un tamburino inglese appare sulle barricate e urla “Parlay! Parlay!”. Le sue urla a mala pena si sentono sul rombo delle cannonate, ma in molti lo vedono. I cannoni tacciono. Un ufficiale esce allo scoperto con un fazzoletto bianco. Viene bendato e portato da George Washington a cui presenta la richiesta di armistizio di Cornwallis.

11 Ottobre 1781

11 Ottobre 1781

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Yorktown, Virginia. I pezzi di artiglieria da assedio raggiungono il totale di 52. Gli inglesi capiscono di avere i giorni contati se non arriva in tempo la spedizione di Clinton e Graves da New York (che mai arrivera’).

9 – 19 Ottobre 1781

9 – 19 Ottobre 1781

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Yorktown, Virginia. Assedio e Battaglia di Yorktown. Si tratta in pratica dell’atto militare finale della Guerra di Rivoluzione Americana. 9000 britannici (inclusi i mercenari tedeschi) affrontano l’attacco via terra e via mare di 8000 regolari e 3000 miliziani americani e di 8000 francesi su 29 navi da battaglia. I franco-americani comandati da George Washington perdono fra morti e feriti 389 soldati. Gli inglesi circa 900 e si arrendono: sono quasi 8000 i prigionieri.

10 Settembre 1781

10 Settembre 1781

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Chesapeake, al largo di Yorktown. Arriva anche la seconda flotta francese proveniente da Newport. Ora De Grasse puo’ contare su ben 35 navi da guerra. Si tratta della maggiore flotta militare che il Nord America abbia mai visto.

5 Settembre 1781

5 Settembre 1781

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Chesapeake, al largo di Yorktown. Ore 18:30. La battaglia di Chesapeake e’ terminata. Gli inglesi perdono 336 marinai fra morti e feriti, i francesi 209. Ma il vero danno e’ materiale: 6 navi inglesi fuori uso (Shrewsbury, Montagu, Intrepid, Princessa, Terrible, Ajax), e 4 francesi (Pluton, Diademe, Reflechi, Caton). Ma anche la francese Auguste ha terribili danni.

5 Settembre 1781

5 Settembre 1781

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Chesapeake, al largo di Yorktown. Ore 17:15. Ora le due flotte sono completamente a contatto. Anche li inglesi Diademe, Esprit, Terrible, Europe, Montagu sono intervenute soffrendo perdite. Le Royal Oak, london, Bedford, Resolution, Centaur, Monarch ne escono invece quasi illese.

5 Settembre 1781

5 Settembre 1781

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Chesapeake, al largo di Yorktown. Ore 16:15. La flotta inglese ha ricevuto due ordini contraddittori che hanno provocato scompiglio nella formazione. Quella francese dopo un iniziale scompiglio e’ ora abbastanza in linea. Le prime navi aprono il fuoco. Fino ad una trentina di palle di cannone del peso di 10Kg ognuna vengono scagliate contro l’avversaria da ogni salva. Ma sono le schegge di legno le piu’ temute dai marinai. La prima nave inglese a prendere la bordata (dalla Pluton) e’ la Shrewsbury da 74 cannoni, i cui alberi compromessi la fanno ritirare dall’azione. Poi e’ la volta della Marseillas che rende inagibile la Intrepid arrivata a coprire la Shrewsbury. Interviene la ammiraglia inglese Princessa che fa ritirare la Reflechi e la Pluton e poi anche la Caton.

5 Settembre 1781

5 Settembre 1781

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Chesapeake, al largo di Yorktown. Ore 10:00. La nave inglese Bedford avvista almeno 15 navi francesi. Vengono caricati i cannoni, tirate le reti sui ponti superiori, i carpentieri si preparano a riparare le falle nello scafo, si sparge sabbia sui ponti. La tattica degli inglesi, come sempre, e’ ancora colpire le navi francesi sulla linea di galleggiamento. Quella francese e’ invece mirare agli alberi, per paralizzare le navi inglesi e renderle difficilmente riparabili.

5 Settembre 1781

5 Settembre 1781

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Chesapeake, al largo di Yorktown. Ore 8:30 circa. Sulla flotta francese si tendono le reti (per gli eventuali uomini scagliati fuori bordo e in funzione antiabbordaggio) e si sparge sabbia sui ponti (per evitare che il sangue dei marinai colpiti dalle schegge lo renda sdrucciolevole). La battaglia e’ imminente. I francesi hanno 24 navi da guerra fra cui la Ville de Paris con 104 cannoni, 3 da 80, 17 da 74, 3 da 64 e le altre fregate. Gli inglesi 19 navi fra cui due da 98 cannoni, 12 da 74, 5 da 64 e le altre fregate.

1 Settembre 1781

1 Settembre 1781

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Appresa la notizia che due forze navali francesi (una dai Caraibi e una da Newport) stanno dirigendosi verso Yorktown, la flotta da guerra inglese del contrammiraglio Sir Thomas Graves salpa da New York con 19 vascelli.

1781 – 1783

1781 – 1783

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I francesi arrivano in tempo per bloccare gli inglesi a Yorktown, permettendo cosi’ alle artiglierie americane e francesi di bersagliare con successo le difese inglesi; il comandante inglese Cornwallis si arrendera’ il 19 Ottobre 1783

25 Agosto 1781

25 Agosto 1781

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La flotta da guerra inglese di Hood arriva a Yorktown proveniente dalle Antille inglesi, prima di quella francese di De Grasse, grazie al fondo di rame delle navi britanniche che le protegge da perdite e dai vermi. Hood pero’, non trovando la flotta francese, ri-salpa per New York il 28 Agosto.

21 Agosto 1781

21 Agosto 1781

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Le truppe di terra americane e francese, alleate, 9000 in tutto, lasciano le rive del fiume Hudson dirette a Sud, verso Yorktown, dove dovrebbero trovare anche l’appoggio della flotta da guerra francese contro gli inglesi.

14 Agosto 1781

14 Agosto 1781

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La flotta francese di De Grasse, con 3000 soldati a bordo di 28 navi da guerra, salpa da Haiti diretta a Chesapeake Bay per affrontare la flotta inglese al largo di Yorktown. La flotta e’ “prestata” alla Guerra di Rivoluzione Americana ma dovra’ tornare nelle Indie Occidentali francesi appena possibile.

5 Agosto 1781

5 Agosto 1781

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Dogger Bank, Mare del Nord. Nelle acque poco profonde del gigantesco banco di sabbia di Dogger nel Mare del Nord, si combatte la prima battaglia navale fra inglesi e olandesi in oltre un secolo. Gli olandesi non sono piu’ la potente forza navale di un tempo ma sono ancora marinai ostinati e duri combattenti. La battaglia si svolge linea contro linea, 7 navi contro 7 navi. Gli olandesi soffrono 545 perdite fra morti e feriti. Gli inglesi 100 di meno. Ma il risultato non e’ decisivo per nessuna delle parti. Ma gli olandesi tornano nei propri porti per poi non uscire piu’ per tutto l’anno.

25 Aprile 1781

25 Aprile 1781

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South Carolina. L’esercito britannico di Cornwallis, decide di abbandonare lo stato, tenendo solo Charleston e Savannah. Gli inglesi si dirigono a Nord verso la baia di Cesapeake e Yorktown.

Marzo 1781

Marzo 1781

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Inghilterra. William Herschel nota, col suo telescopio, un pallino bluastro che cambia posizione nel tempo e inizia a insospettirsi. Si tratta di Urano.

15 Marzo 1781

15 Marzo 1781

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Battaglia di Guilford, North Carolina. Gli inglesi di Cornwallis, inseguono gli americani di Greene verso la Virginia, ma indeboliti e in territorio ostile devono rinunciare. Appena tentano di staccarsi Greene coglie l’occasione per attaccarli. 4400 americani contro 1900 inglesi. I morti e feriti americani sono 264, quelli inglesi 506. Ma per gli inglesi e’ la battaglia che pone fine al piano riconquistare il Sud delle ex colonie americane. Sarebbe servita agli inglesi una vittoria decisiva che non e’ mai arrivata. Al contrario si sono alternate vittorie di misura, a battaglie non decisive a sonore sconfitte.

17 Gennaio 1781

17 Gennaio 1781

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Battaglia di Cowpens, South Carolina. Nathanael Greene (a cui si intitoleranno molte citta’ americane fra cui Greenville, SC), che ha sostituito Gates nel comando delle truppe americane del Sud, attacca i britannici a Cowpens. Il 90% degli effettivi britannici sono catturati (830) o uccisi (110). La sconfitta e’ disastrosa per l’inglese Cornwallis, che viene inoltre sospinto in territorio nemico, verso la Virginia. La battaglia di Cowpens e quella successiva di Guilford sono gli eventi a cui ispira il film The Patriot con Mel Gibson.

17 Gennaio 1781

17 Gennaio 1781

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Ore 5:30. Spartanburg, South Carolina. Primi contatti fra le avanguardie (scouts) della milizia americana e la guardia avanzata dell’esercito britannico. In poche ore si arrivera’ allo scontro in campo aperto di Cowpens, poco lontano. La schiacciante vittoria americana, portera’ gli inglesi a ritirarsi in Virginia, in territorio ostile.

inizio 1781

inizio 1781

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I francesi decidono di non rinforzare direttamente il proprio contingente che appoggia gli americani, ma mettono la propria flotta agli ordini di George Washington e mandano rifornimenti agli americani per permettergli di mantenere un esercito di 12000 – 15000 soldati a terra.

7 Ottobre 1780

7 Ottobre 1780

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Battaglia di King’s Mountain, confine fra South e North Carolina. Il generale inglese Ferguson coi suoi 1100 uomini della milizia viene attaccato da circa altrettanti americani. Gli inglesi hanno il vantaggio della posizione sulla montagna ma sono massacrati dai ribelli americani. I Frontiersmen e Over-mountain men americani, abituati ai conflitti con gli indiani, urlano il cosiddetto Tennessee yell, ovvero un acuto urlo di guerra caratteristico degli indiani Cherokee (e usato ancora dopo un secolo dai ribelli confederati). I sopravvissuti tentano di arrendersi ma due bandiere sono fatte abbassare con la sciabola da Ferguson a cavallo. A questo punto un fuoco di fila si abbatte sul generale inglese: forse cinquanta fucilate. Ferguson e’ colpito da 6 o 7 proiettili, entrambe le braccia spezzate, cade da cavallo. Gli americani sparano a volonta’ nonostante alcuni fazzoletti bianchi in segno di resa britannica. Gli danno il cosiddetto Tarleton Quarter. Gli inglesi perdono 290 soldati e piu’ di 700 sono catturati. Gli americani perdono 29 soldati. L’effetto della battaglia, una vendetta dopo la sconfitta di Camden, fa ritirare gli inglesi a posizioni meglio protette. I britannici non oseranno piu’ addentrarsi nei boschi del South Carolina.

25 Settembre 1780

25 Settembre 1780

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Sycamore, North Carolina. Frontiersmen e Over-mountain men (ovvero della parte occidentale delle Blue Ridge Mountains cioe’ l’attuale Tennessee orientale) si assembrano a Sycamore Shoals, ognuno col suo cavallo e il suo fucile a canna rigata Kentucky Rifle, ottimo per la caccia. Si tratta perlopiu’ di ribelli del North Carolina di discendenza irlandese e scozzese, ma anche di Virginiani. Sono in tutto 1000 uomini a cavallo. Inseguono gli inglesi di Ferguson verso il confine col South Carolina. Verso Kings Mountain.

16 Agosto 1780

16 Agosto 1780

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Battaglia di Camden, South Carolina. Gli americani del Horatio Gates vengono pesantemente sconfitti dagli inglesi del generale Cornwallis, e respinti nell’interno. Gli americani perdono 900 uomini e 1000 sono catturati. Gli inglesi hanno 68 morti e 245 feriti.

9 Agosto 1780

9 Agosto 1780

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Caraibi (West Indies). 250 miglia a Ovest di St Vincent il convoglio inglese scortato dalla cannoniera Ramillies con 64 cannoni, viene attaccato dai francesi. 61 navi cadono nelle mani dei francesi. Solo 3 si salvano. Sono 3000 i prigionieri e il danno finanziario enorme (un milione e mezzo di sterline dell’epoca).

3 Agosto 1780

3 Agosto 1780

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Londra. Il governo vara un piano per una grande spedizione militare da portare a termine l’anno seguente verso i possedimenti olandesi e spagnoli in estremo oriente, le Indie Olandesi e le Filippine in particolare. A causa delle altre difficolta’ a cui gli inglesi dovranno fare fronte, il piano verra’ abbandonato il 29 Dicembre 1780.

Luglio 1780

Luglio 1780

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Un contingente francese di 5 500 uomini francesi sbarca a Newport, Rhode Island in soccorso agli americani; gli inglesi non riescono ad intercettarli

8 Giugno 1780

8 Giugno 1780

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London Gordon Riots. Londra conosce la peggiore rivolta cittadina del secolo che porta ad un massacro di cattolici nel nome del protestantesimo. Dopo alcune consultazioni il governo, appoggiato dal re, decide di usare la forza. L’VIII reggimento occupa la citta’ con l’ordine di sparare su ogni gruppo di 4 o piu’ persone che rifiuti di disperdersi. Morti e feriti sono 458 ufficialmente, altre stime arrivano a circa il doppio.

1780

1780

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La costituzione dello stato del Massachussetts, dichiara che “all men are born free and equal”.

1780

1780

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Svezia. Su un’isola ad una ventina di Km da Stoccolma, apre la cava della miniera di Ytterby che diventa la fonte di 7 elementi chimici in una lista che all’epoca ne conta solo 70! Si tratta di itterbio, terbio, erbio, ittrio, poi le lettere finiscono, e “rbio” suona male, per cui gli altri li han chiamati olmio (per Stoccolma), tullio (da Thule, anico nome delle terre nordiche), e infine gadolinio (per Johan Gadolin, lo scienziato che ha studiato i lantanidi di Ytterby, ma basato in Finlandia, dall’altra parte del braccio di mar Baltico). Tutti tranne l’ittrio, sono lantanidi (la piu’ alta delle due righe in basso della Tabella di Mendeleev).

1780

1780

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Lazare Carnot pubblica “Essai sur les machines en general”: si tratta di un primo tentativo di discutere, in modo scientifico e teorico, le condizioni di lavoro ottime per l’operativita’ delle macchine di ogni tipo.

29 Maggio 1780

29 Maggio 1780

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Battaglia di Waxhaws, South Carolina. Gli inglesi e i loyalist di Banastre Tarleton continuano ad attaccare gli americani di Abraham Buford anche dopo una richiesta di resa da parte di questi ultimi. E’ un massacro: 113 sono uccisi, 150 sono gravemente feriti tanto da non poter essere mossi e 53 sono catturati. Rimane un modo di dire in America “Tarleton Quarter” a significare guerra senza quartiere, ovvero senza fare prigionieri. Questo evento innesco diverse vendette da entrambe le parti e incattivisce la guerra che diventa guerra civile. Da questo momento in diverse battaglie in South Carolina non si faranno piu’ prigionieri.

12 Maggio 1780

12 Maggio 1780

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Charleston, South Carolina. Gli americani di Lincoln si arrendono agli inglesi di Clinton. I prigionieri sono 6000. Ma gli inglesi scopriranno presto che i loyalists su cui contavano per gestire la colonia sono molti meno di quello che credevano.

17 Aprile 1780

17 Aprile 1780

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Le flotte francese e inglese si affrontano al largo di Martinica ai Caraibi (West Indies). Il feroce confronto termina in un nulla di fatto con nessuna nave avversaria affondata o catturata ma tutte pesantemente colpite. I tentativi di evasione dallo scontro da parte dei francesi danno pero’ un vantaggio morale agli inglesi.

1780

1780

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La Guerra di Rivoluzione Americana raggiunge un punto di stallo: le finanze ribelli sono collassate, l’alleanza coi francesi non ha ancora dato frutti, gli inglesi hanno stabilito un’altra testa di ponte in South Carolina. Ma gli inglesi hanno i loro problemi in casa propria: rivolte anti-cattoliche e dell’opposizione a Londra (le peggiori di sempre), il re considera l’abdicazione.

Dicembre 1779

Dicembre 1779

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Sir Henry Clinton e il suo esercito di 8500 soldati salpano da New York alla volta di Charleston. L’intenzione degli inglesi e’ quella di aprire un nuovo fronte attaccando Charleston e stabilendovi una testa di ponte da cui iniziare una campagna di terra verso la Virginia.

3 Ottobre 1779

3 Ottobre 1779

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Savannah, Georgia. La flotta francese di D’Estaing bombarda pesantemente la citta’ per 6 giorni per poi attaccare cercando di prendere la citta’. Il contrattacco dei marines inglesi respinge l’offensiva franco-americana.

Settembre 1779

Settembre 1779

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La comunicazione via mare fra le Antille inglesi e le colonie nord americane diviene impossibile a causa del dominio dei mari da parte dei francesi di D’Estaing in Nord America e Caraibi. Gli inglesi prendono alcune decisioni per alleggerire la situazione, la piu’ pesante (e sfortunata) delle quali e’ l’evacuazione di Rhode Island, che diverra’ di nuovo facile preda dei franco-americani.

16 Agosto 1779

16 Agosto 1779

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Canale della Manica. 31000 soldati francesi e spagnoli sono pronti allo sbarco in Inghilterra. Le due potenze borboniche (i Borboni sono presenti all’epoca al trono di Francia con Luigi XVI, al trono di Spagna con Carlo III, al trono del regno delle Due Sicilie con Ferdinando IV, e al trono del Ducato di Parma con Ferdinando I di Parma) si sono di fatto alleate per trarre vantaggio della temporanea debolezza inglese. I britannici sono infatti impegnati su piu’ fronti in tutto il mondo e sul fronte interno con le rivolte in Irlanda. I soldati sono concentrati a St Malo’ e Le Havre per sbarcare a Portsmouth. I franco-spagnoli hanno la supremazia marittima sul canale. Gli inglesi sono sulla difensiva e organizzano il contrattacco nell’entroterra. Il crescendo raggiunge l’apice a meta’ agosto quando il re inglese e i franco-spagnoli ritengono lo scontro fra le flotte inevitabile. 45 navi da guerra inglesi fra cui la Arrogant, la St Albans, la Isis, la Blenheim, la Amelia si radunano per affrontare la flotta nemica composta da una 65 – 85 navi. Grazie alle condizioni atmosferiche ed a uno scarso coordinamento dei franco-spagnoli il combattimento e lo sbarco non avverra’ mai. Ma ancora per settimane gli inglesi vivranno nella paura dell’invasione, ignari delle decisioni prese dal nemico.

2 Luglio 1779

2 Luglio 1779

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La flotta francese dell’ammiraglio D’Estaing attacca il possedimento inglese di Grenada. Lord Macartney e i suoi 159 regolari e 400 miliziani che difendono l’isola capitolano poco dopo. La piu’ ricca isola produttrice di zucchero delle Lesser Antilles inglesi cade cosi’ nelle mani dei francesi, cosi’ come hanno gia’ fatto Dominica e St. Vincent.

1779

1779

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La Royal Navy ha 102 navi da guerra (di cui 6 da 60 cannoni) per 155000 ton totali, contro 118 navi da guerra (di cui ben 29 da 60 cannoni) per 158000ton di ventanni prima, nel 1759. Gli inglesi per la prima volta nel XVIII sec. Non hanno una netta supremazia navale contro i loro avversari francesi, spagnoli, olandesi.

1779

1779

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Coalbrookdale nello Shropshire, Inghilterra. Primo ponte di ferro, reso possibile dalla recente invenzione dell’acciaio grazie alla fonderia di Abraham Darby dove Richard Ford ha modula la quantita’ di carbone e di coke da aggiungere al minerale di ferro per ottenere acciaio piu’ o meno resistente.

1779

1779

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Jons Jacobs Berzelius nasce a Linkoping in Svezia. Dara’ un contributo fondamentale alla chimica. Scoprira’ il Cerio, il Torio, il Selenio, il Silicio ed e’ il padre dell’attuale notazione abbreviata degli elementi chimici.

1779

1779

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Nonostante sia gia’ nota l’utilita’ del consumo di limoni per evitare lo scorbuto (scurvy) fra i marinai, ancora un marinaio su tre soffre di scorbuto. Nel 1807, quando i limoni (perlopiu’ siciliani, di piantagioni di proprieta’ inglese) saranno a bordo di ogni nave britannica, gli ammalati di scorbuto scenderanno a uno su venti.

1778

1778

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Il medico tedesco Franz Anton Mesmer si trasferisce a Parigi, la capitale all’epoca piu’ aperta e vivace del mondo, comprendendo in se’ quel vecchio miscuglio cosi’ spesso generato dalla liberta’: fermento intellettuale al livello piu’ alto misto alla ciarlataneria nelle sue forme piu’ abbiette; il mesmerismo fara’ proseliti in tutto il mondo: Mesmer afferma che l’universo e’ pervaso da un fluido sottile che unisce tutti i corpi e attribuisce tutte le malattie alla alterazione di questo fluido; lui crede genuinamente nella scientificita’ di questa tesi e sottopone la sua disciplina ad un rigido controllo scientifico che ne dimostrera’ inequivocabilmente la infondatezza e l’effetto placebo nel 1784

1778

1778

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Al tempo della “scoperta” da parte della civilta’ occidentale delle isole Hawaii, le singole isole sono gia’ andate attraverso un lungo e sanguinoso processo di unificazione all’interno di ogni isola, mantenendo le singole isole indipendenti fra loro. All’arrivo dei coloni occidentali, il re King Kamehameha I, compra rapidamente fucili e navi da alto mare dai coloni, e invade e conquista le isole di fianco: prima Maui e poi Oahu. Ancora una volta, come nel caso dei Moriori e Maori nelle isole Chatham, sono le circostanze e i mezzi che fanno la differenza, come sostenuto da Jared Diamond nel suo “Guns, Germs, Steel”.

29 Dicembre 1778

29 Dicembre 1778

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Georgia. Il colonnello inglese Archibald Campbell col reggimento 71esimo Highlanders occupa l’intera Georgia partendo da Savannah, e si fregia di essere il primo ufficiale a togliere una stella e una striscia alla neonata bandiera a stelle e strisce.

16 Dicembre 1778

16 Dicembre 1778

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Caraibi (Indie Occidentali, West Indies). La temporanea superiorita’ francese (con a capo D’Estaing) sui mari ha portato solo alla conquista della Dominica. Gli inglesi (con a capo Grant) hanno pero’ conquistato Santa Lucia che da tempo era una spina nel fianco dei possedimenti inglesi in quanto interrompeva le Windward Islands inglesi. E i rinforzi inglesi di Byron stanno arrivando in soccorso. La superiorita’ sui mari e’ passata agli inglesi.

13 Dicembre 1778

13 Dicembre 1778

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Caraibi (Indie Occidentali, West Indies). Il generale inglese Grant porta le sue truppe al largo dell’isola francese di Santa Lucia. Con i ranghi al completo e tutti inglesi (senza mercenari) in poco tempo prende possesso dell’isola.

7 Dicembre 1778

7 Dicembre 1778

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Caraibi (Indie Occidentali, West Indies). Il Governatore francese della Martinica, approfitta dell’immobilismo dell’inglese Barrington a Barbados a causa di mancati rinforzi, per sbarcare una forza di 2000 uomini a Dominica dove gli inglesi resistono per breve tempo per poi arrendersi. Il confronto nell’emisfero occidentale fra francesi e inglesi si gioca continuamente sul suolo e nei mari dei neonati Stati Uniti e dei Caraibi.

27 Luglio 1778

27 Luglio 1778

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La Royal Navy insegue la flotta francese dell’ammiraglio d’Orvilliers nella Manica e la raggiunge al largo dell’isola Bretone di Ushant. Lo scontro e’ feroce, come in molte battaglie di velieri del XVIII sec., e alla fine, come altre volte, la fine e’ inconclusiva con entrambe le parti pesantemente danneggiate. I francesi soffrono 736 perdite e gli inglesi 408 ma le navi inglesi sono le piu’ danneggiate: praticamente immobilizzate a causa degli alberi maestri abbattuti. L’invasione dell’Inghilterra e’ comunque per ora rimandata da parte dei francesi.

Luglio 1778

Luglio 1778

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I francesi, ora alleati degli americani contro gli inglesi, assediano le isole britanniche in preparazione di uno sbarco. Gli inglesi preparano il contrattacco nell’entroterra: nell’Essex, nel Kent, nella periferia di Londra. Molte navi da guerra devono rimanere nel canale della Manica per difendere la madrepatria.

18 Giugno 1778

18 Giugno 1778

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Sir Henry Clinton completa l’evacuazione di Philadelphia. Dopo aver attraversato 90 pericolose miglia di territorio ribelle, si ricongiunge con le truppe di Sir William Howe a New York.

8 Maggio 1778

8 Maggio 1778

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Philadelphia. Sir Henry Clinton rimpiazza Sir William Howe al comando delle truppe britanniche. Succede a Howe e Burgoyne che hanno avuto, e fallito, la loro chance. Intende abbandonare Philadelphia per usare in modo piu’ efficace i 27000 soldati rimasti: 8400 a New York, 3500 a Rhode Island, 14700 a Philadelphia.