66 036 000 a.C.

66 036 000 a.C.

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Episodio K-T. Estinzione dei dinosauri e dell’85% delle specie in seguito alla caduta di un meteorite a Chicxulub, Yucatan (inizio del Cenozoico); insieme ai dinosauri si estinguono i 2/3 delle specie viventi sul pianeta; il meteorite di 10Km arriva a 16Km/s con un angolo di 30 gradi diretto verso Nord-Ovest; il cratere ha un diametro di 180Km; arriva in un giorno di primavera perche’ nello strato e’ stato trovato un fiore di magnolia

67 000 000 a.C.

67 000 000 a.C.

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Il corridoio di terra che unisce Europa e Africa si sommerge. Le migrazioni di animali verso l’Europa continuano dal De Geer Cooridor che la connette all’America del Nord, da cui arrivano varie specie di coccodrilli e dinosauri, ma la maggior parte di esse non possono acclimatarsi alle condizioni polari del De Geer Corridor, poer cui ad esempio il Tyrannosaurus Rex e il Triceratops (in periodi diversi) non passeranno mai il corridoio.

75 000 000 a.C. (…)

75 000 000 a.C. (…)

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Secondo la dottrina di Scientology, il tiranno galattico Xenu rapisce centinaia di miliardi di persone da altre parte della Galassia e li manda sulla Terra per essere sterminati. Arrivano su astronavi che assomigliano a DC8 a reazione. Vengono esposti a esplosioni termonucleari e subiscono il lavaggio del cervello con un film di 36 giorni in 3D. Le vittime poi diventeranno parassiti dei corpi umani e possono, apparentemente, essere rimossi solo dalle tecniche “avanzate” di Scientology

85 000 000 a.C.

85 000 000 a.C.

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Si forma il continente Zelandia, staccandosi prima dall’Australia e poi dall’Antartide. Si tratta di una megastruttura geologica, oggi perlopiu’ sommersa, a parte la Nuova Zelanda. Zelandia e’ grande circa il doppio dell’attuale Australia e finisce perlopiu’ sott’acqua 23 milioni di anni fa.

90 000 000 a.C.

90 000 000 a.C.

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Nel Pacific Rim (anello di fuoco attorno all’Oceano Pacifico) la maggior parte dei vulcani erutta simultaneamente; il riscaldamento globale e le piogge acide che ne derivano favoriscono il diffondersi delle piante da fiore (angiosperme)

93 milioni a.C.

93 milioni a.C.

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Sud America. Si diffonde il Cronopio Dentiacutus, una sorta di scoiattolo dai denti a sciabola. Si tratta della piu’ antica testimonianza della presenza dei mammiferi nel continente sudamericano.

99 000 000 a.C.

99 000 000 a.C.

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I dinosauri si sono evoluti anche verso le piccole e anche minuscole dimensioni. Lo testimonia il Oculidentavis khaungraae ritrovato nel Marzo 2020 nel nord del Myanmar (ex Birmania). Lida Xing (della China University of Geosciences, Pechino), documenta il ritrovamento del cranio di un minuscolo dinosauro-uccello (Oculidentavis khaungraae) del peso totale di soli 2 grammi, cranio ben conservato nell’ambro con diversi tessuti molli. E’ molto raro trovare fossili ben conservati di animali cosi’ picccoli, mentre, al contrario, l’ambra aiuta a preservare non solo le ossa ma anche le parti molli, degli animaletti che vi rimangono intrappolati. L’ambra in questione si e’ formata dal flusso di resina di conifere circa 99 milioni di anni fa. Il nome Oculidentavis khaungraae mette in evidenza le caratteristiche salienti di questo cranio: gli occhi e i denti. I due enormi occhi dominano il cranio, e i dettagli della piccola apertura, portano a dedurre che cacciava di giorno (quando la luce era abbondante). I denti sono numerosi e minuscoli. Oggi gli uccelli non hanno denti nel becco, ma i denti (diverse dozzine) erano comuni nelle prime specie di volatili. Comunque Oculidentavis khaungraae aveva molti piu’ denti di altri dinosauri-uccelli, che si estendono molto indietro, fino a sotto gli occhi. Sulla base di questo, e di altri aspetti come la lingua fossilizzata, Xing conclude che questo predatore mangiava prevalentemente invertebrati, e non nettare, che invece costituisce la dieta degli uccelli moderni di queste dimensioni. I denti e la lingua indicano quindi che le prede erano quindi piccoli insetti o altri invertebrati, mentre gli occhi, che si protrudono da entrambi i lati del cranio, indicano che, al contrario dei moderni predatori, non aveva la vista binoculare. Il principale aspetto sorprendente e’ che appena dopo la fine del Giurassico (che si estende da 201 a 145 milioni di anni fa), certe specie di dinosauri si erano gia’ evolute a dimensioni piccolissime per aggredire una nicchia ben definita. E’ il piu’ piccolo dinosauro-uccello dell’intera esa Mesozoica (250-65 milioni di anni fa). E dimostra quindi che la miniaturizzazione e’ avvenuta molto prima di quanto gli scienziati ritenessero fino ad ora.

100 000 000 a.C.

100 000 000 a.C.

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Il batterio Escherichia coli si stacca dalla Salmonella. Prende il nome dal pediatra tedesco Theodor Escherich. Il Escherichia coli vive ad esempio anche nel nostro intestino in colonie di cento miliardi individui.

150 000 000 a.C.

150 000 000 a.C.

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Si formano sul fondo delle acque stagnanti la maggior parte dei giacimenti petroliferi (Siberia, Medio Oriente, Mare del Nord); sono 1500, di cui 600 grandi, 125 molto grandi, 40 enormi (fanno il 50% delle riserve mondiali e 26 sono nel Golfo Persico)

168 – 140 milioni a.C.

168 – 140 milioni a.C.

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Prime specie di formiche: simili a quelle attuali, si diffondono insieme alle piante da fiore. In poco tempo si moltiplicheranno. Oggigiorno si stima che siano circa 10 milioni di miliardi sul pianeta, e che pesino un po’ piu’ della somma del peso degli esseri umani.

180 000 000 a.C.

180 000 000 a.C.

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La storia del cromosoma Y diverge da quella del cromosoma X.. Ovvero una mutazione casuale da’ origine ad un allele che conferisce il carattere sessuale indipendentemente dalla temperatura, come invece avveniva prima in molti vertebrati. 184 geni dell’Y facevano gia’ parte dei cromosomi sessuali (X) ancestrali circa 300 milioni di anni fa. Questo carattere sessuale risultera’ vincente e sara’ favorito dall’evoluzione. Ciononostante il cromosoma Y umano, ad esempio, conserva attualmente solo 19 dei 600 geni originali, ma risulta particolarmente stabile ultimamente: negli ultimi 25 milioni di anni ha perso solo un gene.

200 000 000 a.C.

200 000 000 a.C.

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La Quarta Estinzione di massa e’ la fine del Triassico, 200milioni di anni fa, con l’estinzione dell’80% delle specie. La Terza Estinzione di massa era la fine del Permiano, 251 milioni di anni fa, dove si estinguono il 96% delle specie. La Seconda Estinzione era il tardo Devoniano, 375milioni di anni fa, dove si estinue il 75% delle specie viventi. La Prima era 444milioni di anni fa, estinzione di massa (80-90%) di specie viventi, estinzione della fine dell’Ordoviciano. La Quinta il K-T Boundary, o fine Cretaceo, 66milioni di anni fa, con l’estinzione del 76% delle specie fra cui le ammoniti e i dinosauri non volatili. La sesta e’ quella attuale causata dall’Homo Sapiens, fin dai tempi pre-storici.

252 000 000 a.C.

252 000 000 a.C.

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La Terza Estinzione di massa e’ la fine del Permiano, 251 milioni di anni fa, dove si estinguono il 96% delle specie. La Seconda Estinzione era il tardo Devoniano, 375milioni di anni fa, dove si estinue il 75% delle specie viventi. La Prima era 444milioni di anni fa, estinzione di massa (80-90%) di specie viventi, estinzione della fine dell’Ordoviciano. La Quarta e’ la fine del Triassico, 200milioni di anni fa, con l’estinzione dell’80% delle specie. La Quinta il K-T Boundary, o fine Cretaceo, 66milioni di anni fa, con l’estinzione del 76% delle specie fra cui le ammoniti e i dinosauri non volatili. La sesta e’ quella attuale causata dall’Homo Sapiens, fin dai tempi pre-storici.

252 000 000 a.C.

252 000 000 a.C.

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Un massiccio rilascio di CO2, probabilmente a causa degli episodi di vulcanismo estremo delle Siberian Traps, fa salire la temperatura del pianeta in media di 10C, e acidifica gli oceani. In un tempo di soli 100 mila o 200 mila anni il 90% delle specie e’ spazzato via completamente. Il riscaldamento degli oceani favorisce i batteri che producono solfito di idrogeno, che e’ velenoso per la maggior parte delle altre forme di vita. L’oceano doveva apparire violastro, con bolle sulfuree che rilasciano gas velenoso sotto un cielo verdastro. Uno scenario apocalittico. Ciò che seguì ha a lungo lasciato perplessi gli scienziati. Il pianeta divenne letale e rimase così per 5 milioni di anni. Gli scienziati dell’Università di Leeds in Inghilterra e della China University of Geosciences hanno ipotizzato in particolare che la ragione potesse risiedere in un punto di svolta climatico: il collasso delle foreste tropicali. L’evento di estinzione del Permiano è unico “perché è l’unico in cui tutte le piante muoiono”.

252 280 000 a.C.

252 280 000 a.C.

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Violento episodio di vulcanismo: le Siberian Traps danno origine all’attuale Siberia. Si incendiano giacimenti di carbone. L’eruzione e la devastazione continua per 900 mila anni. L’impatto per la vita e’ tremendo: passeranno altri 25 milioni di anni prima di trovare di nuovo carbone e diversificazione. In tutto vengono eruttati 3 milioni di Km cubi di lava. 96% delle creature marine e 70% di quelle terrestri si estinguono, fra cui tutte le 30 mila specie di trilobiti e il 97% delle ammoniti.

300 000 000 a.C.

300 000 000 a.C.

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Gli odonati, di cui fanno parte le libellule, sono il primo ordine di insetti a dotarsi di ali. Si tratta di una forma vincente. Le libellule hanno tuttora praticamente la stessa forma di allora. Nel Carbonifero erano solo piu’ grandi: fino a 75cm di apertura alare (Meganeura Monyi).

444 000 000 a.C.

444 000 000 a.C.

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La Seconda Estinzione e’ il tardo Devoniano, 375milioni di anni fa, dove si estinue il 75% delle specie viventi. La Prima era 444milioni di anni fa, estinzione di massa (80-90%) di specie viventi, estinzione della fine dell’Ordoviciano. La Terza e’ la fine del Permiano, 251 milioni di anni fa, dove si estinguono il 96% delle specie, la Quarta e’ la fine del Triassico, 200milioni di anni fa, con l’estinzione dell’80% delle specie. La Quinta il K-T Boundary, o fine Cretaceo, 66milioni di anni fa, con l’estinzione del 76% delle specie fra cui le ammoniti e i dinosauri non volatili. La sesta e’ quella attuale causata dall’Homo Sapiens, fin dai tempi pre-storici.

443 – 359 milioni a.C.

443 – 359 milioni a.C.

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Sulla terraferma proliferano i Prototaxites, una colossale e misteriosa forma di vita che ha dominato i paesaggi terrestri per milioni di anni, molto prima dell’avvento degli alberi. Dal tardo Siluriano al Devoniano, queste gigantesche strutture, alcune delle quali alte più di 8 metri, formarono le prime “foreste” sulla Terra e rappresentano uno degli enigmi più duraturi della paleobotanica. Per oltre un secolo, la vera natura dei Prototaxites è stata oggetto di accesi dibattiti. Inizialmente si pensava che fossero una conifera, ma in seguito si ipotizzò che fossero un fungo gigante, un lichene o un tappeto microbico. Le ricerche attuali suggeriscono fortemente che si trattasse effettivamente di un fungo gigantesco, forse un saprotrofo che decomponeva la materia organica nei primi ecosistemi. La sua struttura interna era costituita da filamenti intrecciati, simili a tubi, diversi da quelli di qualsiasi pianta moderna. Essendo l’organismo più alto sulla terraferma ai suoi tempi, avrebbe torreggiato sulle piante primitive, alte fino al ginocchio, creando un profilo bizzarro e alieno e svolgendo un ruolo cruciale, ma ancora non del tutto compreso, nella rete alimentare terrestre primitiva. Questa ricostruzione mozzafiato e scientificamente fondata del talentuoso Gabriel N. U. cattura la vastità e la presenza ultraterrena di questo antico titano terrestre.

444 000 000 a.C.

444 000 000 a.C.

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La diffusione massiccia delle piante sulla terraferma, causa la caduta dei livelli di CO2 a livello globale, riducendo drasticamente l’effetto serra e provocando cosi’ una anorme glaciazione planetaria (snowball) che congela il mega continente della Gondwana. I livelli dei mari precipitano. L’ecosistema marino collassa. L’85% delle specie si estingue completamente. La prima delle 6 estinzioni di massa e’ causata dalle piante.

444 000 000 a.C.

444 000 000 a.C.

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Estinzione di massa (80-90%) di specie viventi. Si tratta della Estinzione della fine dell’Ordoviciano, la Prima Estinzione di massa. La Seconda Estinzione e’ il tardo Devoniano, 375milioni di anni fa, dove si estingue il 75% delle specie viventi. La Terza e’ la fine del Permiano, 251 milioni di anni fa, dove si estinguono il 96% delle specie, la Quarta e’ la fine del Triassico, 200milioni di anni fa, con l’estinzione dell’80% delle specie. La Quinta il K-T Boundary, o fine Cretaceo, 66milioni di anni fa, con l’estinzione del 76% delle specie fra cui le ammoniti e i dinosauri non volatili. La sesta e’ quella attuale causata dall’Homo Sapiens, fin dai tempi pre-storici.

450 000 000 a.C.

450 000 000 a.C.

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L’emissione massiccia di Ossigeno da parte delle piante fa aumentare drasticamente tale elemento nell’atmosfera del pianeta Terra. La quantita’ di minerali e composti sul pianeta Terra si espande da 250 a 1500 al rimescolio della tettonica a zolle e poi a circa 4500 grazie ai composti dell’Ossigeno (ad esempio sali e acidi da questo prodotti). E se contiamo i composti generati dalla vita direttamente tale varieta’ si espande ulteriormente a oltre 5000. L’avvento della tecnologia umana espandera’ ulteriormente tale numero.

455 000 000 a.C.

455 000 000 a.C.

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Il pesce senza mascella Eriptychius americanus ha gia’ un cranio articolato. È stato scoperto nella formazione Harding Sandstone in Colorado nel 2023 d.C. ed è la più antica prova fossile 3D dell’anatomia cranica di un vertebrato primitivo, secondo uno studio sulla rivista Nature. La disposizione del cranio di E. americanus era diversa da qualsiasi cosa vista nei vertebrati viventi o nei parenti estinti del pesce, con sezioni di cartilagine non fuse – alcune simmetriche, altre no – nella parte anteriore della testa e che circondano la bocca, gli organi olfattivi e gli occhi. “Questo fossile colma una lacuna nella nostra conoscenza dell’evoluzione della testa dei vertebrati”, ha detto la paleobiologa Lauren Sallan, assistente professore nell’unità di macroevoluzione presso l’Okinawa Institute of Science and Technology Graduate University in Giappone. “Questo divario era in parte dovuto al fatto che gli antenati Ordoviciani dei pesci con la mascella erano relativamente rari e per lo più limitati ad acque marine molto poco profonde. Dopo la morte, i resti di questi primi pesci, incluso l’Eriptychius, venivano solitamente distrutti dalle onde e ne troviamo principalmente pezzi”, ha detto Sallan, che ricerca le origini della biodiversità marina e non è stato coinvolto nello studio.

458 000 000 a.C.

458 000 000 a.C.

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Un doppio asteroide colpisce il paleocontinente Baltico (che in quest’epoca si trova vicino al Sud Africa). Colpisce la attuale Svezia, sopra a Stoccolma. All’epoca la zona e’ 500m sotto al livello del mare. L’impatto produce un cratere di 7.5Km ed un altro di 700m di diametro. Le acque si aprono in un gigantesco tsunami che lascia a secco il centro del cratere principale per oltre 100 secondi. La scoperta e’ effettuata nel 2015 dallo studioso svedese Erik Sturkell.

460 000 000 a.C.

460 000 000 a.C.

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Primi pesci privi di mascelle (Agnati Ostracodermi). I pesci si evolveranno man mano, in acqua, per sviluppare diverse caratteristiche e comportamenti che poi saranno tipici anche di animali terrestri: sono gregari, anche fra diverse specie, sviluppano il senso dell’udito (esperimenti su diverse specie di pesci hanno dimostrato che riescono a riconoscere diversi tipi di musica), gli occhi e piu’ tardi anche le mascelle, la capacita’ di riconoscere le cose e gli esseri viventi, la memoria e le abilita’ di pianificazione strategica. Tutto cio’ verra’ poi utile per essere usato dalle diverse specie in contesti anche completamente diversi.

480 MLN – 460 MLN a.C.

480 MLN – 460 MLN a.C.

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La Terra potrebbe avere avuto gli anelli per un periodo di tempo di 20-40 milioni di anni circa 460-480 milioni di anni fa. Questo perlomeno spiegherebbe una serie di cose, fra ui un aumento degli impatti meteoritici, tutti in una fascia equatoriale, e un episodio di drastico crollo delle temperature, ovvero un raffreddamento estremo del clima.

500 000 000 a.C.

500 000 000 a.C.

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L’inclinazione dell’asse terrestre diminuisce da oltre 50 gradi a 25 gradi; la ragione del calo repentino puo’ essere dovuta all’energia sprigionata dalla risonanza fra il periodo di rotazione del nucleo (con asse ortogonale all’eclittica) e della crosta (22 ore e inclinato)

500 000 000 a.C.

500 000 000 a.C.

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Il giorno terrestre e’ di 22 ore; l’attrito esercitato dalle maree contro la piattaforma continentale e l’inerzia impiegata dalla stessa Terra a cambiare forma sotto l’attrazione lunare provochera’ il lento allungamento del giorno e il corrispettivo allontanamento della Luna (il momento della quantita’ di moto si conserva)

500 – 400 milioni a.C.

500 – 400 milioni a.C.

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Iniziano i primi grandi incendi (solo le cose con carbonio possono “bruciare” essendo la reazione C + O2 = CO2, quindi prima della vita non c’erano grossi incendi a parte il fuoco della lava); siccome la concentrazione di ossigeno e’ ben 30%, gli incendi sono continui, cioe’ brucia tutto cio’ che puo’ bruciare