1495

1495

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Copernico studia all’Universita’ di Bologna dove diverra’ poi professore di Astronomia

1495

1495

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I soldati francesi di Carlo VIII diffondono la sifilide a Napoli. Col loro ritorno in Francia diffondo poi l’epidemia in Francia e poi in tutta Europa. Per amor patrio verra’ chiamata “male francese” in Italia e “male napoletano” in Francia. Scomparira’ progressivamente solo con la scoperta degli antibiotici. Nel 1940 negli Stati Uniti, ad esempio, la sifilide non faceva piu’ paura, grazie al diffuso uso di penicillina.

1494

1494

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Portogallo. Re Giovanni II muore, e, per una serie di cirsotanze incredibili, il trono finisce proprio ad un parente prossimo, Emanuele I, detto per questo “il Fortunato”. Con lui I portoghesi arriveranno a Goa, in India, nel 1498, con Vasco de Gama.

1494

1494

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Pisa diventa indipendente e libera repubblica. I fiorentini non riescono a rompere le mura pisane e non riescono nemmeno a bloccarle il commercio, siccome l’Arno le dà accesso al mare. Colombo è appena tornato dalle Americhe e qualche anno dopo tornerà anche Amerigo Vespucci dal Brasile. Il cugino di Amerigo Vespucci, fra l’altro aveva lavorato a Firenze con Machiavelli nella cancelleria ella repubblica. Le Americhe rendono più urgente per Firenze riprendere il controllo di Pisa e l’accesso al mare. Nel Luglio 1503 viene così chiesto a Leonardo Da Vinci di deviare il corso dell’Arno a monte per lasciare a secco Pisa e far guadagnare a Firenze l’accesso al mare. A favore dell’idea vi è anche Machiavelli. Leonardo prgetta tutto nel dettaglio ma l’esecuzione non sarà all’altezza e il progetto fallisce.

26 Giugno 1494

26 Giugno 1494

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Muore la madre di Leonardo a Vinci, Caterina. Suo marito Accattabriga, da cui aveva avuto 3 figle e un figlio, era già morto 4 anni prima. Leonardo registra la morte della madre, da buon figlio di un notaio, in modo puntuale, comprese le spese per il funerale, ma sbaglia a riportare il giorno della settimana e l’età della madre (60 anni ma ne aveva 58), forse tradito dall’emozione.

7 Giugno 1494

7 Giugno 1494

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Trattato di Tordesillas: il mondo e’ diviso in due: fra Brasile e Australia nel ns. emisfero, e’ la zona di influenza del Portogallo; l’altro emisfero e’ la zona di influenza spagnola.

1494

1494

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Carlo VIII di Francia invade Firenze. Morto Lorenzo De Medici da due anni, Girolamo Savonarola si instaura come autorita’ civile e religiosa della citta’, di fatto abolendo le liberta’ pagane e reinstaurando una cultura religiosa di strette vedute.

1494

1494

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Documento che parla di un’essenza distillata in Scozia, porta la firma di Re Giorgio IV° e da molti è ritenuto il primo documento ufficiale a citare il whisky

1493

1493

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La seconda spedizione di Cristoforo Colombo verso quelle che crede essere le propaggini orientali delle indie, parte con 17 navi e piu’ di mille uomini: e’ l’inizio di una vera e propria colonizzazione, e portera’, in soli due anni, al Trattato di Tordesillas per la spartizione del mondo fra spagnoli e portoghesi.

1493

1493

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Il veneziano Giovanni Caboto, mercante esperto di Oriente, si trova a Valenza per un progetto di miglioramento del porto, mentre torna Cristoforo Colombo per annunciare di aver trovato una via piu’ corta per le Indie (il Catai). Caboto, che ha letto Marco Polo e parlato con parecchi mercanti provenienti dall’India, capisce dai regali e reperti portati da Colombo, che costui non e’ approdato in India ma in una nuova terra. Caboto invece suggeriva di arrivare in estremo oriente passando dalle alte latitudini e poi scendendo passando il Cipango (il Giappone).

18 Giugno 1493

18 Giugno 1493

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Papa Alessandro VI (proprio l’immorale, spietato Alessandro Borgia), dopo diverse suppliche da parte di Giovanni Pico della Mirandola, lo dichiara libero da ogni censura ecclesiastica e lo reintegra a pieno titolo nella comunita’ della Chiesa

1492 – 1600

1492 – 1600

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Rinascimento Europeo: Raffaello, Michelangelo, Leonardo, Macchiavelli, Botticelli. L’Italia e’ fondamentale in questo movimento risorgimentale che mette l’Uomo al centro.

1492

1492

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Nelle Americhe vivono 75 milioni di persone. La citta’ di Cahokia, nella pianura del Mississippi ospita circa 20 mila persone. Tenochtitlan ne ospita 250 mila. In Europa, nel 1492, vivono 60 milioni di persone. Nei successini 3 secoli circa due milioni e mezzo di europei emigrano nelle Americhe, e vi vengono portati, come schiavi, anche 12 milioni di africani.

1492

1492

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Con la scoperta dell’America arriveranno in Europa la patata, il peperone, il pomodoro, il cioccolato, il mais, il tabacco.

1492

1492

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Cristoforo Colombo e’ probabilmente il primo europeo a vedere qualcuno fumare. Si tratta dei locali indigeni americani, che fumano tabacco, con dosi enormemente superiori a quelle delle attuali sigarette. Li porta infatti in uno stato ti trance, e viene usato per questo in particolare dagli stregoni. Colombo pero’ non descrivera’ questa esperienza. Sara’ Amerigo Vespucci nel 1505 il primo a descrivere il fumare tabacco da parte degli indiani d’America. Jacques Carter nel 1535 sara’ invece il primo europeo ad assaggiare tabacco in America.

12 Ottobre 1492

12 Ottobre 1492

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Colombo raggiunge il Nuovo Mondo. L’esploratore italiano Cristoforo Colombo avvista un’isola delle Bahamas e crede di aver raggiunto l’Asia orientale. Lo stesso giorno la spedizione sbarca e rivendica la terra per Isabella di Castiglia e Ferdinando d’Aragona, che avevano patrocinato il suo tentativo di trovare una rotta occidentale verso le favolose città dell’India. Giorni dopo Colombo avvistò Cuba, che gli parve la Cina continentale, e in dicembre la spedizione attraccò ad Hispaniola, che Colombo ritenne essere il Giappone. Lì creò una piccola colonia con 39 dei suoi uomini. L’esploratore fece ritorno in Spagna con oro, spezie e prigionieri “indiani” nel marzo 1493, e fu ricevuto a corte con i massimi onori. Colombo guidò altre tre missioni verso il “Nuovo mondo” facendo numerose scoperte, senza rendersi mai conto che le terre da lui esplorate erano parte di un nuovo continente, ancora sconosciuto.

9 Aprile 1492

9 Aprile 1492

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Muore Lorenzo De Medici, detto il Magnifico. Lorenzo di Piero de’ Medici, detto Lorenzo il Magnifico (Firenze, 1º gennaio 1449 – Firenze, 9 aprile 1492), è stato uno scrittore, politico e mecenate italiano, signore di Firenze dal 1469 alla morte, grande letterato e mecenate appartenente alla dinastia dei Medici.

31 Marzo 1492

31 Marzo 1492

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I sovrani della Spagna unificata, Ferdinando e Isabella, promulgano un editto in cui espellono tutti gli ebrei del paese. Gli ebrei vivevano già, almeno dal 1480, in ghetti separati, per ostacolarne la commistione col resto della popolazione. Siccome la Francia e l’Inghilterra sono anch’esse chiuse agli ebrei, molti si recano in Portogallo, in Nord Africa, in Turchia e in Italia, in particolare a Napoli, Roma e Ferrara, da dove, dopo l’annessione allo Stato della Chiesa, verranno trasferiti a Modena, dove il ghetto ebraico nascerà nel 1633.

1492

1492

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Alla corte castigliana in Spagna, si racconta che re Maometto XI avrebbe utilizzato come guardie personali degli uomini selvaggi di Mulhacen (una zona montuosa impervia sulla Sierra Nevada) considerati ottimi guerrieri, taciturni ed estremamente forti. All’epoca vengono identificati come demoni, ma c’e’ chi, piu’ recentemente li ha interpretati come, una piccola possibilita’ che fossero gli ultimi uomini di Neanderthal, di cui abbiamo prova della sopravvivenza in Spagna almeno fino al 31 000 a.C.

13 Gennaio 1492

13 Gennaio 1492

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La riconquista della Spagna. Con la conquista del regno di Granada da parte delle forze cristiane di Ferdinando e Isabella di Spagna, i mori perdono l’ultima roccaforte spagnola. Nel XIII secolo la riconquista cristiana aveva respinto i musulmani verso sud, e Granada era l’ultimo baluardo moresco nel paese. Il regno di Granada conobbe ancora due secoli di prosperità, ma verso la fine del XV secolo i conflitti interni e il rafforzamento della monarchia posero fine a quasi otto secoli di civiltà araba in Spagna. Il 2 gennaio 1492 il re Boabdil consegnò la città, e nel 1502 i reali di Spagna ordinarono la conversione al cristianesimo di tutti i musulmani. Nel 1609 furono espulsi gli ultimi mori rimasti fedeli all’Islam.

1492 -1600

1492 -1600

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L’epidemia di vaiolo fra gli i regni indiani delle pianure del Mississippi (attuale Mid-West), precede di parecchi anni l’arrivo fisico degli europei, siccome i germi erano portati nell’interno da commercianti indiani. Quando arrivano gli europei i regni sono scomparsi o in completo collasso.

1492 -1600

1492 -1600

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Epidemia di vaiolo fra gli i regni indiani delle pianure del Mississippi (attuale Mid-West), dovuto all’arrivo degli spagnoli lungo la costa. Si noti che l’epidemia precede di parecchi anni l’arrivo fisico degli europei, siccome i germi erano portati nell’interno da commercianti indiani. Cio’ significa che quando arrivano gli europei i regni sono scomparsi o in completo collasso.

1490

1490

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Isabella di Castiglia e Ferdinando d’Aragona liberano la Spagna e il Portogallo dagli arabi

1490 – 1499

1490 – 1499

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Leonardo Da Vinci, conclude, correttamente, che il moto perpetuo non è possibile con nessun macchinario. Era in particolare affascinato dall’idea che fosse possibile tramite l’ausilio di viti senza fine che fanno risalire l’acqua, ma conclude giustamente che è una vana chimera. Il tutto è riportato nel Codex Madrid, redatto nell’ultima decade del XV secolo.

1490 – 1499

1490 – 1499

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Leonardo Da Vinci, conclude, correttamente, che il moto perpetuo non è possibile con nessun macchinario. Era in particolare affascinato dall’idea che fosse possibile tramite l’ausilio di viti senza fine che fanno risalire l’acqua, ma conclude giustamente che è una vana chimera. Il tutto è riportato nel Codex Madrid, redatto nell’ultima decade del XV secolo.

24 Luglio 1490

24 Luglio 1490

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Milano. Cena con presenti Giacomo Andrea, architetto di corte e Leonardo da Vinci. La discussione conviviale a tavola verte sui manoscritti di Vitruvio. Andrea decide di disegnare su un foglietto la sua idea di uomo Vitruviano, con un figura umano con braccia aperte verso gli spigoli di un quadrato inserito in un cerchio. Andrea, all’arrivo dei francesi nel 1499 finirà catturato dalle truppe invasori, torturato e vrutalmente ucciso (squartato). Il suo disegno dell’uomo virtuviano, di ispirazione e quindi simile a quello che farà Leonardo, verrà ritrovato solo nel 1980 in un archivio a Ferrara.

22 Luglio 1490

22 Luglio 1490

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Milano. Il giovane Salai (Gian Giacomo Caprotti, 10 anni) arriva a lavorare con Leonardo da Vinci (38 anni). Salai significa piccolo diavolo e comparirà in dozzine di disegni di Leonardo. Risulta probabile, dagli scritti di Leonardo, che (forse dall’età di 15 anni del ragazzo), i due diventano anche amanti.

1489

1489

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Milano. Ludovico Sforza, Duca di Milano, commissiona a Leonardo Da Vinci, alla sua corte e al suo soldo, di eseguire un ritratto della sua amata Cecilia Gallerani, che sposerà due anni dopo. Leonardo realizza un capolavoro: Dama con ermellino. Si tratta di un’opera innovativa, emozionale, carica e viva, che contribuirà a cambiare per sempre l’arte del ritratto. E’ il primo ritratto in stile moderno. Leonardo cattura un evento: qualcosa sta succedendo sulla scena e la dama è distratta, ma il suo sorriso è misterioso. Anche l’ermellino è rappresentato in modo innovativo: l’abilità di Leonardo riesce a mostrare perfino il piccolo animale come intelligente. Lei accarezza l’ermellino con una carica erotica, ma il suo sorriso rimane misterioso sul suo pensiero interiore.

1489

1489

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Studi di Leonardo Da Vinci sul cranio umano. Usa una tecnica grafica rappresentativa rivoluzionaria: mostra il cranio per metà sezionato e per metà no. E’ il primo a rappresentare il seno frontale, giusto dietro la sopraccicglia. Ed è il primo anche a descrivere in modo completo e dettagliato la dentatura umana.

1489 – 1491

1489 – 1491

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Un Pico della Mirandola devoto alla chiesa pubblica l’Heptaplus e il De Ente et Uno; sempre piu’ acceso di misticismo, Giovanni Pico della Mirandola si avvicina a Savonarola che diventa praticamente il suo consigliere spirituale

1489 – 1495

1489 – 1495

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Roma. Arriva nell’entourage dei papi, Gem, ex pretendente allo scettro ottomano alle fine dei fatti di Otranto. Persa la contesa, si era rifugiato anni prima a Rodi, dove i cavalieri di San Giovanni si erano fatti pagare dal sultano Bayezid per tenere il pericoloso antagonista fuori dai confini dell’Impero. Poi era stato venduto ai francesi, e infine al papato, dove verra’ anche raffigurato in un dipinto del Pinturicchio.

1488

1488

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Cristoforo Colombo chiede alla corte spagnola di concedergli 3 navi per raggiungere le Indie navigando direttamente verso Ovest. Come tre anni prima col sovrano portoghese, riceve risposta negativa. Avra’ successo solo dopo anni di insistenze, e tutto lascia pensare che i sovrani spagnoli nutrissero ben poca fiducia nel successo dell’operazione.

fine 1487

fine 1487

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Pico della Mirandola decide di lasciare l’Italia per Parigi dove le sue tesi sono state accolte entusiasticamente; qui pero’ verra’ raggiunto da un vicario pontificio, dopo rapimenti e alterne vicende Pico ne esce sconvolto e inziera’ ad intensificare sempre di piu’ la sua religiosita’ dedicandosi a lunghe pratiche di devozioni quasi monacali

Dicembre 1486

Dicembre 1486

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Giovanni Pico della Mirandola pubblica a Roma le 900 Tesi e invita tutti i sapienti a discutere con lui alla pari gli argomenti trattati, ma Papa Innocenzo VII proibisce tale congresso e istituisce una commissione pontificia che condannera’ le tesi l’anno dopo

1485 – 1552

1485 – 1552

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In Europa imperversano epidemie di “English sweating sickness”. La malattia poi scomparira’ totalmente, molto prima che la medicina moderna potesse analizzarla.

1485 – 1603

1485 – 1603

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Inghilterra. Regna la House of Tudor, con 7 sovrani: Henry VII, Henry VIII, Edward VI, Jane, Mary I, Philip, Elizabeth I (figlia di Henry VIII e Anne Boleyn, Elizabeth non sposata, muore senza eredi)

1485

1485

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Giovanni Pico della Mirandola, a Firenze, comincia a lavorare alle 900 Tesi, quello che lui vede come l’antologia del sapere universale; si tratta di una colossale raccolta di dissertazioni (Conclusiones) su svariati argomenti; 402 sono tratte da diversi autori mentre 498 sono tratte solo dal suo parere personale

1485

1485

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Venezia. Nell’isola di Lazzaretto, gia’ adibita a degenza per gli ammalati, si istituisce la quarantena per le navi sospettate di portare a bordo la Morte Nera, ovvero la Peste Bubbonica.

1485

1485

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Cristoforo Colombo chiede a Giovanni II, re di Portogallo, 3 navi per tentare di raggiungere l’India navigando direttamente verso Ovest. Giovanni II rifiuta: e’ ormani vicino al Capo di Buona Speranza, e conta di raggiungere l’India, ricca di spezie, navigando verso Est.

1485

1485

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Leonardo Da Vinci termina la prima versione della Vergine delle rocce, ora custodita al Louvre a Parigi. La seconda versione, finita solo nel 1506, è invece a Londra.

1484

1484

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Italia. Dopo la morte di Maometto, l’Impero Ottomano temporaneamente non costituisce piu’ una minaccia, e gli stati italiani tornano a bisticciare. Venezia attacca Ferrara, appoggiata poi da Milano e Firenze. Dapprima riscuote clamorosi successi, ma poi il Papa, allarmato, intima a Venezia di fermarsi. I veneziani si ritirano ma, con la pace del 1484, si tengono il territorio strategico del Polesine appena conquistato.

fine XV sec.

fine XV sec.

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Bartolomeo Ramos de Pareja introduce la nota SI; nota storica: la notazione italiana (do, re, mi, ecc.) nasce intorno all’anno mille con Guido d’Arezzo, nel’600, infine, l’Ut (che in Francia e’ ancora oggi usato), diventera’ per noi Do, ad opera di Giovan Battista Doni.

1482

1482

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Leonardo da Vinci arriva a Milano dove spenderà i uccessivi 17 anni. Viaggia con Atalante Migliorotti (15 anni), aspirante musicista e apprendista di Leonardo. Portano con loro una lira da braccio che servirà da dono a Lorenzo de Medici a Milano.

1481

1481

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Alla morte di Alfonso V, re di Portogallo, la spinta verso sud dei suoi esploratori e’ proseguita al forsennato ritmo di 170Km all’anno per 46 anni. Ma d’ora in poi passa a 790Km all’anno e in soli 7 anni si arrivera’, sotto re Giovanni II, a doppiare il Capo di Buona Speranza percorrendo altri 6300Km, fino a sboccare finalmente nel tanto cercato Oceano Indiano, cercando un passaggio verso Est, sulla cui esistenza ormai le speranze iniziavano a svanire.

10 Settembre 1481

10 Settembre 1481

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Otranto. Si conclude, con un nulla di fatto, l’occupazione ottomana della citta’. I contendenti, con le loro discordie, le loro teatralizzazioni belliche, sono stati solo uno sfondo mediocre, incolore e a tratti miserevole, dell’apoteosi di una malattia elevatasi a signoreggiare: la peste, padrona assoluta degli umanissimi destini.

10 Settembre 1481

10 Settembre 1481

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Otranto. Tenendo fede all’accordo, gli ottomani lasciano che le truppe aragonesi entrino in citta’, dalla quale sciamano di converso i turchi. I sopravissuti otrantini sono solo un centinaio. Sono prese in consegna dai napoletani anche le efficientissime armi da fuoco ottomane. I vascelli turchi in fuga verso l’Albania sono colti da vento firtunale che provoca una mareggiata che fa colare a picco diverse navi mentre altre tornano a riva, per essere assalite da salentini agguerriti, ancora esasperati dalla guerra, che passano i turchi a fil di spada. I migliori combattenti ottomani, i giannizzeri, passano a centinaia nelle file aragonesi.

Agosto 1481

Agosto 1481

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Albania. Suleiman Eunuco, il nuovo Sancakbey albanese per l’impero Ottomano, e’ ferito e catturato dalle milizie di Giovanni Castriota. Verra’ subito trasferito nel Mezzogiorno aragonese, ostaggio di Ferrante.

Agosto 1481

Agosto 1481

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Otranto. Dopo i primi contatti diplomatici fra ottomani assediati e aragonesi assedianti, una nave turca salpa da Otranto alla volta dell’Albania, per verificare le voci incontrollate della morte del sultano. Le indiscrezioni sono confermate. La missione torna ad Otranto con questa certezza: e’ inutile resistere ad oltranza.

23 Agosto 1481

23 Agosto 1481

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Otranto. Viene lanciato l’assalto alle mura di Otranto ottomana. Gli ungheresi si proiettano sulla rampa entusiasti, intonando i loro tipici canti marziali. Il piu’ celere ad issarsi (vincendo i 500 ducati di premio promessi dal Duca di Calabria) e’ Galeazzo Caracciolo. Si accende una mischia furibonda. Davanti agli attaccanti si apre pero’ il baratro, impressionante, del fossato interno, scavato dai turchi. Ungheresi e napoletani vi cascano dentro sfracellandosi. Poi segue il disordinato ripiegamento napoletano. E’ il tracollo. Si azzerano le possibilita’ di prendere la citta’. La frustrazione e lo scoramento si diffondono fra gli aragonesi e i regni italici. Ma anche i turchi di Otranto non se la cavano meglio: stanno iniziando a mangiare cani e gatti, e rimangono solo due mila persone fra sane e malate. I turchi decideranno quindi, comunque, di trattare con gli aragonesi.

Estate 1481

Estate 1481

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Otranto. Alcune ambascerie turche, visto lo sfumato interesse ottomano a tenere Otranto, si recano a Venezia, per proporre alla Serenissima, di occupare Otranto. L’affare e’ oltremodo interessante per il Doge, siccome avrebbe evitato il tanto temuto assedio nel mare Adriatico. Avrebbe pero’ scatenato contro il Leone di San marco il risentimento di tutte le potenze italiche. I veneziani rispondono con un garbato diniego.

20 Giugno 1481

20 Giugno 1481

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Yenisehir, Impero Ottomano. Le schiere dei due contendenti allo scettro, si affrontano militarmente. Le capacita’ militari di Ahmed Pascia’ Gedik “lo sdentato”, ancora una volta, fanno la differenza, e il figlio del sovrano avvelenato, Bayezid, si aggiudica la vittoria. Ma non basta per Gedik: gli vengono tolti i compiti in Italia, siccome l’attenzione di Bayezid, e’ per il momento nel consolidamento del potere, le conquiste italiche vengono dopo.

Giugno 1481

Giugno 1481

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Otranto. Quattro prostitute “tutte belle e ornate” sono mandate entro le mure da Ferrante, Re di Napoli. Non sanno di essere intenzionalmente abbigliate con vestiti infetti da peste. Che la malattie faccia piu’ morti che la guerra e’ un fatto noto ai tempi. Saranno “lietamente, carnalmente e incessantemente conosciute dai turchi”. Ma la perfida introduzione in citta’ di fanciulle attraenti e contagiose (e pazienza se l’epidemia non avrebbe fatto differenze fra cristiani e islamici…), non batsa a piegare i turchi, che hanno granaglie sufficienti per un anno di assedio, e hanno intercettato una sorgente salmastra che gli da’ l’autonomia idrica. I turchi adottano anche un espediente ereditato dalle orde mongole: accendono dieci volte piu’ fuochi del necessario sulle mure, per dare l’impressione di una quantita’ enorme di guardie e soldati.

inizio Giugno 1481

inizio Giugno 1481

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Otranto. Un esercito di mercenari ungheresi composto di 300 cavalieri, 400 fanti, 5 capitani e una robusta artiglieria, si apposta fuori le mura della citta’ ancora nelle mani degli ottomani. Gli ungheresi da decenni combattono gli ottomani, per contrastarne la risalita verso il cuore dell’Europa. La morte del Gran Turco era stata notificata dal doge al duca di Ferrara il 20 Maggio, e solamente il 2 Giugno la Serenissima aveva dato conferma al Pontefice.

Maggio 1481

Maggio 1481

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Impero Ottomano. Il sultanato, appresa la notizia della morte di Maometto II, sprofonda nel caos, un abisso di concitazione, sangue e violenza. All’inizio I membri del divan, nel panico, provano a prendere tempo, nascondendo il cadavere. Ma il segreto non regge: la corporazione giannizzera insorge. Il maggiore dei figli, Bayezid, aveva in realta’ preparato nei dettagli il parricidio. Il gran visir di Istanbul, Mahmud Pascia’, viene preso e tagliato a pezzi dai rivoltosi e il suo capo mozzato esposto alla folla. Sessanta teste mozzate sono infisse su lunghe pertiche in faccia al Palazzo Imperiale. Opifici, magazzini, palazzi, negozi, soprattutto di proprieta’ ebraica e veneziana, sono dati alle fiamme e i proprietari uccisi o derubati.

1 Maggio 1481

1 Maggio 1481

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Prateria del Monarca, a 50Km da Istanbul, sulla sponda asiatica (stesso luogo in cui Annibale il cartaginese si suicido’ col veleno per non cadere nelle grinfie dei romani). Maometto II il Conquistatore emette un gemito, barcolla in preda a fortissimi dolori allo stomaco. Capisce subito di essere stato avvelenato.

25 Aprile 1481

25 Aprile 1481

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Istanbul. Proprio mentre in Occidente si diffonde la notizia, evidentemente infondata, della sua morte, Maometto il Conquistatore, la cui gotta ha allentato il morso, passa sulla sponda asiatica del Bosforo, alla testa del suo gigantesco esercito. Lui e solo lui sa la destinazione. Percorrono solo 10Km al giorno a causa dell’enorme quantita’ di uomini, armi, utensili e beni che si portano con se’.

15 Aprile 1481

15 Aprile 1481

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L’oratore degli Estensi Niccolo’ Sadoleto, arriva a Valona. Viene accolto onorevolmente dai turchi, e si trova subito faccia a faccia col Gran Pascia’ Ahmed “lo sdentato”. Percepisce da subito una grande ostilita’ e la pochezza dei propri argomenti: l’offerta di scambiare ostaggi turchi, cozza con la totale indifferenza del Gran Pascia’. Dopo 3 lunghe ore, finalmente il Sadoleto, viene congedato. Si affretta a re-imabarcarsi verso la Puglia, per portare le brutte notizie che non esistono margini di trattativa, e che il Gran Pascia’ “e’ mortalissimo inimico del Signor Re”.

8 Aprile 1481

8 Aprile 1481

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Il Papa Sisto IV scrive la bolla cogimur iubente altissimo, in cui esorta tutti i principati che si riconoscono nel Cristianesimo, a rispettare una tregua assoluta fra di loro a partire dal 1 Giugno 1481 per tre anni. La tregua e’, evidentemente, inattuabile, viste le profonde divisioni in quella che si chiamera’ Europa.

Marzo 1481

Marzo 1481

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Leonardo da Vinci riceve la commissione della Adorazione dei Magi. Stavolta, conoscendo la fama di Leonardo di non portare a compimento i lavori, i monaci del Monastero di San Donato stilano un contratto dettagliato con chi paga cosa e penalità in caso di non compimento del lavoro.

25 Marzo 1481

25 Marzo 1481

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L’oratore degli Estensi Niccolo’ Sadoleto, parte da Foggia, verso Otranto. Porta con se’ 3 lettere del sultano ottomano, non ancora del tutto decifrate, sequestrate durante una battaglia navale. E’ in realta’ molto scettico sulle possibilita’ di un accordo, ma deciso a provarci. Attraversera’ detter di Puglia afflitte dalla peste, e sara’ tentato di abbandonare, nauseato, stordito, impanicato da cio’ che vedra’.

27 Febbraio 1481

27 Febbraio 1481

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Salona, di fronte a Valona, Albania. La supremazia napoletana e’ preponderante: periscono 800 turchi e in 200 sono presi vivi. Vengono anche recuperate centinaia di tonnellate di beni razziati ad Otranto, fra cui botti di olio, argento, cavalcature. Sono anche liberati una centinaia di ostaggi dalle stive turche fra cui Francesco de Monti e Giovanni Piccinino, dei fatti di guerra di Minervino. La notizia del grande successo napoletano si sparge a macchia d’olio in Italia, ma ben presto ci si rende conto, che in realta’, si e’ mancato l’obiettivo grosso: il Gran Pascia’ Gedik Ahmed “lo sdentato”, che era a bordo di una delle navi non catturate.

25 Febbraio 1481

25 Febbraio 1481

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Brindisi. Di primo mattino salpano 19 galee, 3 fusti e 8 navi di supporto, verso Salona, l’isolotto di fronte a Valona, in Albania. Incontrano 32 vascelli ottomani, di cui solo nella parte frontale della formazione sono in assetto da guerra.

7 Febbraio 1481

7 Febbraio 1481

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Otranto. Il conte di Conversano, Giulio Antonio Acquaviva, decide di passare all’azione contro gli ottomani. I manipoli aragonesi si gettano su reparti isolati di ottomani, ricavando un’iniziale apparente successo grazie alla ritirata turca, che si rivela pero’ essere una trappola. La fuga simulata, lascito dei mongoli gengiskhanidi, fa scattare l’imboscata. I cavalieri napoletani sono sbaragliati. Giovanni da Cremona muore in battaglia, mentre Francesco de Monti e Giovanni Piccinino sono catturati vivi. Alvise Gentile si rifugia a Minervino, dove verra’ poi catturato.

1480

1480

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La poeta gallese Gwerful Mechain scrive la sua Ode al Pelo Pubico (Cywydd y Cedor), la stessa si lamentera’ dei colleghi maschi che tanto celebrano tutte le altri parti femminili, evitando accuratamente la piu’ interessante…

1480

1480

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Graz devastata dalla peste della Morte Nera, dalle locuste che dilagano nei campi rovinando i raccolti, e in piu’ arrivano i turchi da Sud – Ovest.

1480

1480

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Venezia. Lo stampatore Aldo Manuzio disegna un nuovo tipo di carattere, simile alla scrittura a mano, che viene detto “italico”, e inizia a stampare libri di formato piu’ piccolo, detti “in ottavo” perche’ il foglio e’ piegato in otto. Venezia concede al Manuzio un brevetto per questo carattere, ma viene inevitabilmente rapidamente imitato altrove.

Inverno 1480

Inverno 1480

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Istanbul. Gedik Ahmed Pascia’ “lo sdentato” chiede al sultano Mehmed II, trecento vascelli da guerra per impadronirsi facilmente di Napoli, per poi assaltare la Sardegna e la Sicilia.

9 Settembre 1480

9 Settembre 1480

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Puglia. Soldatesche comandate dal Duca di Melfi arrivano in aiuto a Otranto assediata dai turchi. Intercettano circa 400 razziatori ottomani che si sono inotrati nell’entroterra, e si viene allo scontro. Gli ottomani sono in parte dispersi ed in parte catturati. Le teste mozzate di diversi turchi sono condotte in parata a Lecce. Altri prigionieri vengono linciati durante la parata dalle “femene ad colpi de preda”.

11 Agosto 1480

11 Agosto 1480

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Otranto. Al terzo giorno consecutivo di bombardamento furioso da parte degli ottomani. I turchi si aprono un varco. Si scatena la mischia e Francesco Zurlo, gia’ ferito nelle mischie precedenti, viene colpito a morte, e io suo cadavere, ancora bardato rimane a giacere sul varco. La guarnigione aragonese napoletana viene disfatta nello scontro. I tiurchi entrano in citta’ e si passa al combattimento strada per strada. Nella rabbiosa frenesia dei turchi viene ucciso anche il console veneziano, e la sua residenza saccheggiata. Una parte della popolazione si rifugia nella cattedrale, dove c’e’ anche l’arcivescovo Stefano Agricoli. Allo sfondamento del portone da parte dei turchi, lui continua a pregare, finche’ non gli viene mozzata la testa. Il macabro trofeo viene portato in giro nelle vie cittadine. I canonici, i sacerdoti, gli ebrei, sono subito trucidati in citta’. Da piu’ parti (il frate benedettino Ilarione da Verona, ma anche il rappresentante di Ludovico il Moro) ci sono testimonianze di giovani donne a cui viene tagliata la veste fino al pube, violentate, e poi uccise. Una buona parte della popolazione sopravissuta viene deportata verso Istanbul, come schiavi e concubine.

28 Luglio 1480

28 Luglio 1480

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Otranto. Una schiera di navi ottomane si ingrossa all’orizzonte, minacciosa, mostruosa. Di colpo, ai paesani, pare le scene dell’Albero del Male della cattedrale siano diventate profetiche. Si tratta di raffigurazioni di esseri spaventosi e sciagurata umanita’, fatte con 600 mila tessere di fine mosaico, posate dal presbyter Pantaleone nel lontano 1165. Gli ottomani formeranno un accampamento militare fuori dalle mura, per preparare l’assedio. L’immane spettacolo dell’accampamento turco include: diverse migliaia di armigeri, i terribili giannizzeri con i caratteristici lunghi copricapi bianchi, i sipahiler della cavalleria pesante con lancia e sciabola, e si distingue nettamente il bronzo lucidi di 7 enormi bombarde, e cataste di spingarde a cavalletto e targoni, i pesanti archibugi alti quanto un uomo, che per funzionare andavano appoggiati a pesanti pali di ferro conficcati nel terreno. Si tratta in tutto di 10 mila guerrieri, con un seguito ben piu numeroso di addetti alle armature, cucinieri, medici, meretrici di truppa. Dentro alla mura di Otranto ci sono circa 10 mila individui inetti alle guerre, armati e istruiti in tutta fretta.

28 Luglio 1480

28 Luglio 1480

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Rodi. Attacco finale ottomano, sul fianco orientale della citta’. I bombardieri si concentrano sul quartiere ebraica fino alla Porta d’Italia. Riescono ad aprire una breccia, e a far infilare, una volta trucidate le guardie, i bazibozuk, combattenti ottomani brutali e senza disciplina, per aprire la strada ai giannizzeri. L’attacco attira il grosso dei difensori, compreso lo stesso Gran Maestro, che viene ferito in battaglia, e suo Fratello Antoine d’Aubusson, che leva di fronte ai nemici i vessilli di Cristo, la Madonna, e San Giovanni Battista. Incalzati alle spalle dai giannizzeri, e di fronte dai cavalieri di San Giovanni, i bazibozuk indietreggiano disordinatamente nel panico in mezzo al fumo e alla totale confusione. La conquista ottomana di Rodi sfuma ancora una volta. Ad Agosto i turchi riprenderanno il mare, verso Otranto. Si vedranno sfilare davanti anche le navi napoletane arrivate, in ritardo, in aiuto a Rodi.

18 – 19 Giugno 1480

18 – 19 Giugno 1480

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Rodi. I Cavalieri di San Giovanni riescono a respingere l’ennesimo attacco degli ottomani. La carica travolgente dei reparti ottomani e la veemente risposta dei Cavalieri di Rodi, al termine di un combattimento selvaggio, lascia a galleggiare nel porticciolo, centinaia di cadaveri. Seguiranno singoli episodi di spionaggio, come quello del capo bombardiere ottomano, il rinnegato tedesco Georg Beozius, che passa le linee, si consegna ai cavalieri cristiani, ma messo sotto torchio confessa di essere una spia, e viene giustiziato.

23 Maggio 1480

23 Maggio 1480

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Rodi. Gli indomiti Giovanniti si trovano, da soli, a fronteggiare l’intera armata turca di Maometto II (Mehmed II). La cittadella fortificata e’ troppo antica per le moderne armi pesanti da fuoco ottomane. Per primo gli ottomani bombardano il Forte San Nicola, che protegge il Mandraki, il fondamentale porto militare. Poi inizia l’estenuante e continuo cannoneggiamento del caseggiato abitato. Sono apprestati dei terrapieni per assorbire l’urto delle cannonate. Dal Forte San Nicola e dal bastione di Francia gli ospitalieri contrattaccano e e con balestrieri e cannonieri provocano l’affondamento dei vascelli turchi che una mattina si erano avvicinati per una sortita.

1480

1480

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Otranto. Ahmed Gedik Pascià sbarca in Italia e conquista per ordine di Mehmed II, Otranto, massacrandone la popolazione. Si prepara a marciare su Roma, non appena fossero arrivati i rinforzi alla sua testa di ponte. Il Papa pensa di fuggire, ma Mehmed II muore il 3 maggio 1481, prima di coronare il suo sogno. I suoi successori o non sono interessati a conquiste, o hanno da fare in Asia talmente tanto che nessuno si occupa con un piano premeditato dell’occidente fino al Cinquecento, quando il dilagare turco nel Mediterraneo viene fermato a Lepanto e la marcia di Solimano a Vienna. Fino a Solimano il Magnifico, quindi, nessuno s’impegna in occidente. Quei 25 anni di lotta in Albania dell’albanese Scanderberg, il piu’ fido alleato di Venezia contro i turchi, “atleta della cristianita’”, hanno provvidenzialmente ritardato Mehmed II, che voleva entrare nella storia come colui che aveva espugnato Costantinopoli e Roma, che aveva tagliato le due teste della cristianità.