10 000 000 000 a.C.

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Prima evidenza della presenza di molecole PAH (Polycyclic Aromatic Hydrocarbons) nell’universo primordiale (sono la base delle molecole organiche e del DNA, e sono fra i piu’ stabili composti del carbonio)

12 700 000 000 a.C.

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Nell’Universo sono presenti solo una manciata di elementi e composti chimici, dell’ordine di una dozzina probabilmente. Sara’ la tettonica a zolle e la presenza di acqua in pianeti di tipo terrestre (probabilmente dell’ordine di miliardi o migliaia di miliardi in galassie come la Via Lattea) a espandere la quantita’ di minerali e composti a diverse centinaia (da 420 a 1500 a seconda dell’abbondanza d’acqua e della tettonica a zolle). E poi l’avvento dell’Ossigeno (liberato da forme di vita come le piante) ad espandere ulteriormente il numero di composti e minerali a circa 4500. E la vita espande tale varieta’ ulteriormente oltre i 5000.

12 700 000 000 a.C.

12 700 000 000 a.C.

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Con la morte delle prime stelle sottoforma di supernovae si formano i primi metalli come il Ferro. Per avere la formazione di quelli piu’ pesanti come il Rame e l’Oro bisognera’ pero’ attendere ancora miliardi di anni e altre generazioni di stelle. La prima generazione di stelle sembra essere la Popolazione III, completamente priva di metalli. Poi dai detriti di queste si forma la Popolazione II, con gia’ Ferro presente anche se in piccole dosi. Poi negli strati esterni delle giganti rosse atomi di ferro si arricchiscono di neutroni, che poi, decadendo, diventano protoni, dando forma a elementi piu’ pesanti del Ferro come il Rame. Infine con lo scontro si stelle di neutroni, che libera energie enormi in una frazione di secondo (dell’ordine di quella emessa dal Sole in tutta la sua vita di 10 miliardi di anni), si formano anche gli elementi piu’ pesanti come l’Oro, in quantita’ enormi: in una misura effettuata nel 2013 su una supernovae ne e’ stata misurata una quantita’ pari alla massa del pianeta Terra. Tutti questi elementi poi arriveranno sulla Terra e perlopiu’ andranno a fondo, quando questa e’ ancora liquida, fino a depositarsi nel suo nucleo. Quelli che troviamo in superficie sono di natura meteorica perlopiu’. Il vero giacimento pero’ e’ la fascia degli asteroidi, dove miliardi di asteroidi hanno metalli preziosi per un valore di parecchi quinitlioni di dollari, circa 100 miliardi di dollari per ogni abitante del pianeta.

Big Bang + 300 000 anni

Big Bang + 300 000 anni

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La velocita’ del suono diminuisce sensibilmente e alcuni vortici si trovano a girare supersonicamente. Questo forma onde d’urto e zone irregolari dove si puo’ accumulare la materia che formera’ le galassie. Nell’ambito della turbolenza, la velocita’ di rotazione di un vortice e’ proporzionale alla radice cubica del suo diametro (Nikolaj Kolmogorov, 1941).

Big Bang + 60 mila anni

Big Bang + 60 mila anni

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L’espansione dello spazio si placa abbastanza da permettere a regioni di spazio più dense di materia, di attrarre materia dalle regioni vicine: inizia il collasso gravitazionale che coinvolge dapprima la materia oscura, per poi formare stelle e galassie.

Big Bang+6*10^-6anni o 100s

Big Bang+6*10^-6anni o 100s

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Il decadimento radioattivo del neutrone riduce il rapporto fra neutroni e protoni a 1 a 7. Quasi tutti i neutroni sopravvissuti finiscono nei nuclei di Elio4, lasciando solo poche tracce di Deuterio, Elio3 e Litio. L’Universo ha ora il 23% di materia sotto forma di Elio4, il 77% e’ Idrogeno, e minime tracce di Deuterio, Elio3, Litio7. Questa’ e’ pressoche’ la composizione rivelata ancor oggi in ogni direzione.

Big Bang+0.3*10^-18anni o 1E-11s

Big Bang+0.3*10^-18anni o 1E-11s

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Il campo del Bosone di Higgs si cristallizza in tutto l’Universo. Tutto cambia. Per sempre. Emerge infatti la proprieta’ di massa, che altro non e’ che l’interazione delle altre particelle con campo del Bosone di Higgs. Talune particelle diventano cosi’ pesanti che spariscono subito dall’universo in rapido raffreddamento. I Quark Top ad esempio, che ricompariranno, seppur per brevissimo tempo, solo 13.8 miliardi di anni dopo, su un pianeta chiamato Terra, negli acceleratori di particelle.

Big Bang+3,17*10^-43anni o 1E-35s

Big Bang+3,17*10^-43anni o 1E-35s

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L’episodio inflazionario gonfia la nostra bolla; oggi dopo 13 miliardi di anni la nostra bolla ha raggiunto le dimensioni di circa 10^10 000 000 000 Km mentre l’universo osservabile e’ ampio “soli” 10^23 Km; di bolle a bassa energia stabili come la nostra ne potrebbero esistere di 10^500 tipi diversi (cioe’ con diverse leggi della fisica / parametri fisici)

13.750 000 000 a.C.

13.750 000 000 a.C.

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Big Bang: esplosione da circa 10^72 joule (joule più, joule meno…). La data è stimata con un’approssimazione di +/-110 milioni di anni. Prima del Big Bang l’universo è completamente vuoto, freddo e buio ma esiste almeno un granello di spazio con sostanza vacua, al cui interno lo spazio inizia a espandersi vertiginosamente, sospinto dall’anti-gravità dell’energia del vuoto. Verrà chiamata “Inflazione di Guth”. La sostanza vacua è una intuizione di Alan Guth. Alcuni tipi di particelle in certe condizioni possono aggregarsi spontaneamente in uno stato che chiama sostanza vacua, che è parte del tessuto stesso dello spazio-tempo e contiene energia, l’energia del vuoto. L’universo osservabile oggi è solo la regione di spazio in contatto causale con noi. Per quanto ne sappiamo al momento del Big Bang l’intero universo osservabile, in quel granello di spazio, potrebbe essere stato enorme, anche infinito. Prima del Big Bang l’orizzonte cosmico conteneva regioni di spazio enormemente più vaste dell’odierno universo osservabile, ma destinate a sfuggire oltre l’orizzonte, a causa della mirabolante espansione. Più indietro ci si spinge nel tempo, più vasto è lo spazio contenuto all’interno dell’orizzonte cosmico. Niente può trasformarsi in uno spazio microscopico di De Sitter (scoperta fatta da Alexander Vilenking nei primi anni ’80 del XX secolo) che poi l’inflazione di Guth allarga enormemente. Il niente, pregno di energia del vuoto, è potenzialmente capace ci creare un universo vasto e complesso come il nostro e forse anche un multiverso. Niente crea l’universo. Il segreto è una perfetta cancellazione tra il contributo positivo dell’energia del vuoto e quello negativo dell’energia gravitazionale. Nonostante le apparenze, nell’universo tutte le quantità fisiche conservate, inclusa l’energia, danno somma zero. Forse niente è la spiegazione di tutto.

3 500 000 000 a.C.

3 500 000 000 a.C.

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Si diffondono le Stromatoliti (Bindstone): strutture sedimentarie, appartenenti al gruppo dei calcari non particellari biocostruiti, finemente laminate dovute all’attività di microrganismi fotosintetici bentonici come procarioti (ad esempio cianobatteri) e anche microscopiche alghe eucariotiche. Si formano per intrappolamento periodico nella mucillagine prodotta da alghe azzurre e/o batteri, di sedimento particellare molto fine, costituito in prevalenza da fango carbonatico. Dopo che il primo tappeto algale ha fissato le particelle del sedimento sulla sua superficie gelatinosa, fino ad essere completamente coperto, i filamenti algali si sviluppano al di sopra e formano così un altro tappeto. Così facendo si forma una successione di livelli alternati di sostanza organica con altri ricchi di sedimento. A causa dei processi diagenetici, raramente si conservano i resti delle microalghe e la laminazione è l’unica testimonianza della loro attività. Un ambiente di formazione attuale di Stromatoliti e’ Shark Bay in Australia Occidentale. Tra le più note, quelle rinvenute nella Gunflint Iron Formation in Canada, risalenti a circa 2 miliardi di anni fa.